Egitto

Intesa con GE per fornitura locomotive

EGITTO – Il governo del Cairo ha firmato un accordo del valore economico pari a 575 milioni di dollari con la multinazionale statunitense General Electric (GE) per la fornitura di 100 locomotive da utilizzare per il trasporto di passeggeri e merci.

(172 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    In calo importazione di prodotti alimentari

    EGITTO - Nei primi otto mesi dell’anno il valore delle importazioni di prodotti alimentari in Egitto ha registrato un calo del 15,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 5,68 a 4,79 miliardi di dollari.

    E’ quel che emerge dall’ultimo rapporto diffuso dall’Organizzazione generale egiziana per il controllo dell’export e dell’import (GOEIC), in cui viene specificato che nel periodo esaminato i prodotti alimentari rappresentano il 16% di tutte le importazioni non petrolifere.

    Il calo più consistente si osserva nell’importazione di carne, diminuita del 48% a un valore di 411,4 milioni di dollari rispetto ai 797,1 milioni di dollari importati nei primi otto mesi del 2016. 

    A seguire, la diminuzione più sensibile è stata registrata nell’importazione di fagioli (-44%) passati da 198 milioni a 110,7 milioni di dollari.

    La diminuzione delle importazioni, insieme a un contemporaneo aumento delle esportazioni non petrolifere (+11%), ha contribuito a migliorare il disavanzo della bilancia commerciale egiziana, che secondo i dati comunicati dal ministro dell’Industria e del commercio Tarek Kabil è scesa nei primi otto mesi del 2017 a 20,1 miliardi di dollari. [MV]
  • Libia Free

    In stallo colloqui politici in corso a Tunisi

    LIBIA - I colloqui di Tunisi per ricomporre l’unità nazionale libica sono in stallo. Le delegazioni dell'Alto consiglio di Stato di Tripoli e della Camera dei rappresentanti di Tobruk continuano ad avere divergenze apparentemente inconciliabili, nonostante i continui tentativi di mediazione da parte dell'inviato speciale delle Nazioni unite, Ghassan Salamè.

    Le due parti, impegnate in questi giorni a Tunisi nella presentazione degli emendamenti all'accordo di Skhirat (Marocco) per arrivare a indire nuove elezioni, continuano a lavorare separatamente scambiandosi le accuse di ostacolare il dialogo. I colloqui dovrebbero riprendere sabato. [InfoAfrica / AGI]
  • Egitto Free

    Allo studio investimento congiunto con la Russia per il...

    EGITTO - Ha come obiettivo trasformare la Zona economica speciale del canale di Suez in un centro logistico e commerciale di livello mondiale il progetto d’investimento dal valore di sette miliardi di dollari allo studio tra autorità egiziane e russe.

    A renderlo noto è stato il vice-direttore dell’Autorità generale per la Zona economica speciale del canale di Suez, Abdel Kader Darwish, specificando che il progetto sarà realizzato nella parte orientale di Port Said, all'imbocco settentrionale del canale di Suez.

    In particolare, il progetto prevede l’espansione dell’area portuale e la costruzione di almeno sei nuove piattaforme di carico lunghe 5000 metri.

    Allo studio è inoltre lo sviluppo anche dell’area occidentale di Port Said e del porto sul mar Mediterraneo di Al-Arish, situato nel governatorato del Sinai settentrionale. [MV]
  • Egitto Free

    Aziende italiane favorite da ritorno ambasciatore al...

    EGITTO - Il ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini “offre una nuova opportunità per la ripresa degli investimenti dall’Italia verso l’Egitto, in particolare alla luce della nuova legge sugli investimenti”: lo ha detto Mohamed Abou El-Enein, responsabile del Consiglio d’affari europeo-egiziano (EEBC).

    Ne danno notizia i media locali, sottolineando il rinnovato impegno diplomatico italiano come un segnale di un maggiore coinvolgimento verso le imprese italiane.

    La dichiarazione di El-Enein è stata fatta nel corso di un incontro dell’EEBC a cui era presente anche l’ambasciatore Cantini, inviato al Cairo ad agosto e incaricato di guidare la missione diplomatica dopo la vicenda che ha portato all’uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni.

    In base a quel che ha detto Cantini ai media egiziani, la nuova legge sugli investimenti è una misura strategica per migliorare il clima degli affari nel Paese e attirare nuovi investimenti dall’estero.

    Cantini ha aggiunto che l’Italia non vede l’ora di rafforzare la cooperazione economica con l’Egitto, ricordando come nell’ultimo anno siano aumentati gli scambi commerciali bilaterali. [MV]
  • Marocco Free

    Uomini d’affari emiratini in visita a Rabat per nuovi...

    MAROCCO - Una delegazione di uomini d’affari emiratini si trova in vista in Marocco per valutare opportunità di investimenti e d’affari. I visitatori provengono da diversi settori, ma in particolare da quello del turismo,del’energia, delle costruzioni, delle telecomunicazioni, dell’agricoltura, dell’industria agro-alimentare, della pesca marittima e della logistica.

    La visita è organizzata dalla Camera di commercio di Abu Dhabi, e durerà fino al 19 ottobre. La delegazione ha già incontrato la Società marocchina d’ingegneria turistica (Smit) che dipende dal ministero del Turismo, del Trasporto aereo, dell’artigianato e dell’economia sociale.

    Gli Emirati arabi uniti sono il terzo investitore estero in Marocco e il primo tra i Paesi arabi.

    Il Marocco importa principalmente minerali, alluminio e datteri, mentre le esportazioni verso gli Emirati riguardano l’abbigliamento, le macchine private e le verdure fresche. [CC]
  • Marocco Free

    Accordo con Cina per zona economica a Fez

    MAROCCO - Marocco e Cina hanno concordato la creazione di una zona economica speciale a Fez, nel nord del Paese maghrebino. Al riguardo è stato firmato un memorandum d’intesa tra il Centro per gli investimenti regionali di Fez-Meknes e l'Associazione cinese per la cooperazione industriale.

    L’intesa, secondo quanto riferito da diversi media locali, ha l'obiettivo di creare una piattaforma logistica in grado di attrarre società cinesi attive nei seguenti settori: automotive, aviazione, agricoltura, sanità, energie rinnovabili.

    La cooperazione economica tra Cina e Marocco ha fatto registrare passi avanti dalla firma, lo scorso anno, di un accordo quadro di collaborazione nel corso di una vita del re marocchino a Pechino. Da allora il Marocco ha assistito a un aumento significativo della presenza di investitori cinesi, in particolare nel settore delle infrastrutture e costruzioni. [MS]