R.D. Congo

Kofi Annan e 9 ex Presidenti africani temono grave crisi e lanciano l’allarme

RD CONGO – L’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, insieme a nove ex presidenti della Repubblica africani hanno lanciato un appello urgente per una transizione pacifica in Repubblica Democratica del Congo, dove la mancata tenuta delle elezioni fa temere una crisi interna con ripercussioni gravi nella regione e per il continente africano.

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  • Repubblica Congo Free

    Dimissioni del primo ministro e del governo, mossa post...

    REP CONGO – Il primo ministro della Repubblica del Congo, Clément Mouamba, ha rassegnato le dimissioni, immediatamente accettate dal presidente della Repubblica, Denis Sassou Nguesso.

    La notizia è stata diramata ieri attraverso un comunicato della Presidenza, secondo il quale il capo dello Stato, con un decreto, ha posto fine al mandato del primo ministro e dell’esecutivo.

    Nei giorni scorsi, Sassou Nguesso aveva espresso la volontà di vedere cambiamenti al governo, dopo le elezioni parlamentari vinte dal suo partito, per cercare di migliorare la situazione economica del Paese.

    Clément Mouamba guidava l’esecutivo da fine aprile 2016. Non è escluso che possa essere nominato alla propria successione. [CC]
  • Gabon Free

    Dimissioni del n° 1 del partito di governo, imminente...

    GABON – Il segretario generale del Partito democratico gabonese (PDG), il partito al potere sin dagli anni 60 in Gabon, ha rassegnato le dimissioni. Faustin Boukoubi, che guidava il PDG dal 2008, è stato sostituito ad interim da Eric Dodo Bounguendza, finora direttore del centro sugli studi politici , del presidente Ali Bongo.

    Non è ben chiara l’interpretazione del gesto di Boukoubi: alcuni analisti ritengono che il suo gesto possa essere un preludio a un ingresso nel futuro governo, la cui formazione imminente è stata annunciata dal presidente della Repubblica in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’indipendenza del 17 agosto 1960.

    Per altri, le dimissioni del segretario generale sono invece il segno di un peggioramento della crisi in seno al partito di governo, che ha già registrato varie defezioni.

    La formazione di un nuovo esecutivo è attesa dallo scorso maggio, a conclusione di un dialogo nazionale che aveva per obiettivo una riconciliazione dopo le elezioni presidenziali contestate dell’agosto 2016.

    Il governo in carica è operativo dallo scorso novembre, ma è stato criticato dall’opposizione per la sua mancanza di apertura politica.

    Prima di Ali Bongo ha regnato sul Gabon per 41 anni, fino al 2009, il padre dell’attuale presidente, Omar Bongo Ondimba. [CC]
  • Camerun Free

    Verso la CAN 2019, commessa ad azienda statunitense e...

    CAMERUN - Ad un partner statunitense, la Prime Potomac, è stata affidata la riabilitazione di quattro stadi di allenamento, di un albergo, e la costruzione di un nuovo hotel, in vista dello svolgimento della Coppa d’Africa delle nazioni (CAN) 2019 che si terrà in Camerun.

    L’offerta dell’azienda americana di costruzioni è stata giudicata la migliore e la banca Eximbank statunitense ha approvato un prestito al governo di Yaoundé, del valore di 26 miliardi di franchi Cfa – pari a 39,6 milioni di euro - per la realizzazione dei lavori. Il prestito ha un tasso del 2,56% e una durata di 10 anni.

    Gli stadi che sanno riabilitati sono quelli del Cenajes, di Poumpoure, della Gendarmerie e della Sodecoton, presso i quali saranno installati impianti elettrici alimentari dall’energia solare, mentre i due hotel si trovano a Garoua, nel Nord.

    La Prime Potomac ha promesso di assumere 800 lavoratori camerunensi per la realizzazione dei lavori, insieme a 30 ingegneri statunitensi. Il mese scorso – secondo la stampa – erano tuttavia stati cancellati gli accordi presi tra la Prime Potomac e la Federazione camerunense di calcio (Fecafoot) in merito alla costruzione di stadi nelle città di Bamenda, Bagangté, Bafia e Sangmélima.

    Quanto alla costruzione dello stadio olimpico di Douala Japoma da 50.000 posti, assegnata alla ditta turca Yenigun Construction, avrebbe subito importanti ritardi. Secondo il sotto-direttore per le infrastrutture sportive presso il ministero dello Sport, Paul B. Bell, le autorità si sarebbero accorte che la società turca non ha mai costruito alcun stadio e che è stata introdotta da un partner statunitense, Aecom, invece molto affidabile in materia. Si starebbe quindi aspettando il ritorno di Aecom nel progetto per procedere con il cantiere delicato. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Si aggrava la crisi degli sfollati del Kasai, allarme...

    RD CONGO - Sono 60.000 solo nel mese di giugno i nuovi sfollati costretti a fuggire dalla regione del Grande Kasai, teatro di una delle maggiori crisi attuali nel mondo. Lo riferisce l’Unicef, che ha censito 1,4 milioni di profughi dalla regione centrale del Congo, di cui 850.000 sono bambini.

    Da agosto 2016 nel Kasai violenze e vessazioni ad opera di miliziani e di forze dell’ordine hanno spinto la popolazione a fuggire, abbandonando tutto.

    L’Unicef riferisce di aver implementato, insieme ai partner, un programma di assistenza in denaro per gli sfollati, per fornire alle famiglie un supporto economico che può essere utilizzato per le necessità di base. Ad oggi, attraverso questo programma Unicef ha supportato 11.225 famiglie.

    In aggiunta ai programmi di assistenza in denaro, grazie a un programma multi-settoriale flessibile, chiamato Rapid Response Mechanism (Rrm) – che sarà lanciato nelle prossime settimane – saranno pre-posizionati materiali e coinvolti partner per rispondere rapidamente alle necessità delle popolazioni sfollate. L’assistenza include sanità, nutrizione, acqua, servizi igienico-sanitari e prodotti non alimentari essenziali. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    Elezioni parlamentari, alcuni incidenti al secondo...

    REP CONGO - Alcuni incidenti ed episodi di tensione hanno segnato il secondo turno delle elezioni parlamentari svoltesi ieri nella Repubblica Democratica del Congo. Gli elettori erano convocati alle urne per eleggere al ballottaggio i deputati di 47 circoscrizioni , dopo che il partito del presidente Denis Sassou N’Guesso, il Partito congolese del lavoro (Pct), ha ottenuto una netta maggioranza al primo turno.

    Di alcuni episodi di tensione riferisce la stampa, sulla base di testimonianze locali. Nella seconda circoscrizione della capitale, Brazzaville, alcuni militari si sarebbero presentati per votare senza carte d’identità – necessaria per compiere il voto - ma solo con tessere elettorali. Per aver denunciato l’irregolarità, cinque sostenitori di un candidato indipendente, Marien Ikama, sono stati picchiati e il candidato indipendente ha deciso di ritirarsi dalla corsa elettorale, lasciando l’avversario del PCT, Dominique Ondzé, da solo.

    In almeno altre due circoscrizioni elettorali della capitale si sono verificate tensioni a causa di accuse reciproche di violazioni e di irregolarità nelle liste elettorali. Il voto è stato invece rimandato sine die in nove circoscrizioni della regione del Pool a causa del clima di violenze che vi regna dalle elezioni presidenziali del 2016, così come a Kellé (nordovest) e a Kingoué (sud).

    Al primo turno, il Pct ha ottenuto ben 70 seggi su 95 assegnati e un totale di 151 seggi. L’Unione dei democratici ed umanisti (UDH-Yuki) di Guy-Brice Parfait Kolélas ha ottenuto 7 seggi e l’Unione panafricana per la democrazia sociale solo tre seggi. [CC]
  • Ciad Free

    Deby anche da Mattarella, sicurezza e cooperazione temi...

    CIAD - Ricevuto ieri a Palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e al Quirinale dal capo di Stato italiano Sergio Mattarella, il presidente ciadiano Idriss Deby Itno lascia l’Italia con in tasca l’impegno di una volontà a rinvigorire la cooperazione bilaterale.

    Nel colloquio con Mattarella, alla presenza del vice ministro degli Affari esteri Mario Giro che lo scorso aprile era stato a N’Djamena, Deby ha affrontato questioni legate alla sicurezza regionale e temi legati allo sviluppo del suo Paese.

    In una nota della presidenza ciadiana, si riferisce di una reciproca volontà a rilanciare le relazioni bilaterali e la cooperazione tra i due Paesi. Deby ha indicato i settori in cui vorrebbe incanalare la crescita economica del Ciad.

    Il Ciad è impegnato nel fronte che si sta opponendo militarmente ai gruppi di matrice jihadista presenti nel Sahel. I costi di questo impegno uniti al basso corso dei prezzi del petrolio hanno impattato negativamente sull’economia. Secondo l’ultima edizione dell’African Economic Outlook, incentivare l’imprenditoria locale potrebbe avere un contributo enorme in termini di resilienza economica e di diversificazione. [MS]