R.D. Congo

Kofi Annan e 9 ex Presidenti africani temono grave crisi e lanciano l’allarme

RD CONGO – L’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, insieme a nove ex presidenti della Repubblica africani hanno lanciato un appello urgente per una transizione pacifica in Repubblica Democratica del Congo, dove la mancata tenuta delle elezioni fa temere una crisi interna con ripercussioni gravi nella regione e per il continente africano.

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  • R.D. Congo Free

    Fine del monopolio sulle assicurazioni, nuova...

    RD CONGO - Sono aperte, da ieri, le procedure di richiesta di licenze per compagnie assicurative in Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un traguardo che segna la fine del monopolio attribuito finora alla Sonas, la Società nazionale di assicurazione.

    “La nostra missione consiste a lavorare per l’apertura del settore assicurativo in Congo. Il nostro Paese ha un potenziale molto importante da punto di vista finanziario e la filiera delle assicurazioni deve interessare gli investitori” ha detto Alain Kaninda, della nuova Autorità per la regolamentazione sulle assicurazioni, l’ente incaricato di monitorare le procedure e di creare le condizioni per l’arrivo di nuovi operatori.

    La legge sulla liberalizzazione del settore delle assicurazioni era stata promulgata nel 2015 e da allora, oltre una quindicina di investitori hanno manifestato il proprio interesse per un mercato di 80 milioni di abitanti.

    Quattro condizioni sono richieste agli investitori interessati: essere una società anonima, possedere un capitale minimo di 10 milioni dollari, avere la propria sede in Repubbloca Democratica del Congo e fare richiesta per assicurazioni vita e non vita. [CC]
  • Camerun Free

    Missione d’affari dalla Repubblica Ceca

    CAMERUN - E’ guidata dal viceministro degli Esteri Ivan Jancarek la missione di operatori economici della Repubblica Ceca in visita in questi giorni in Camerun.

    Fonti ufficiali fanno sapere che si tratta di una missione d’affari tesa a favorire partenariati e investimenti, in settori come i trasporti, la difesa, la sicurezza, la logistica, l’acqua e l’elettricità, la meccanica agricola.

    Dopo un incontro con il ministro della Comunicazione del Camerun, Issa Tchiroma Bakary, Jancarek ha detto di trovare il Camerun molto attrattivo per gli investimenti e che il suo Paese è molto interessato a investire, condividendo know-how ed esperienza.

    La delegazione ha anche incontrato il ministro dell’Agricoltura, Henri Eyebe Ayissi, e parlato di collaborazione per migliorare la produttività agricola. [CC]
  • Camerun Free

    Consegnato piano per sviluppo delle energie rinnovabili

    CAMERUN - L’Agenzia coreana per la cooperazione internazionale (KOICA) ha consegnato al governo di Yaoundé un piano d’azione nazionale per promuovere lo sviluppo e l’utilizzo delle energie rinnovabili in Camerun.

    Lo si apprende dai media locali, i quali specificano che il documento deriva da uno studio realizzato grazie all’assistenza tecnica e finanziaria della KOICA in cui viene definito il potenziale di generazione elettrica da fonti rinnovabili esistente in Camerun.

    In particolare, lo studio ha analizzato il potenziale del fotovoltaico, dell’eolico, del mini-hydo (piccole dighe idroelettriche con un potenziale di a 5 MW) e delle biomasse in 11 siti nelle regioni Centrale, Orientale, Nord-occidentale, Sud-occidentale e Meridionale del Paese.

    Secondo quel che viene riportato, il piano d’azione stabilisce un programma per consentire al Camerun di raddoppiare entro il 2020 la capacità di produzione elettrica e triplicarla entro il 2030.

    Il programma prevede inoltre anche uno stanziamento finanziario da parte della KOICA pari a circa due milioni di dollari per istituire una piattaforma per facilitare lo sviluppo delle rinnovabili in Camerun. [MV]
  • Camerun Free

    Disorganizzazione nello sfruttamento minerario...

    CAMERUN - Con l’intento di porre fine alla disorganizzazione e sregolatezza che regna nel settore minerario con le licenze artigianali in Camerun, il ministro delle Miniere Ernest Gbwaboubou ha annunciato la sospensione imminente del rilascio delle licenze e delle tessere ai minatori artigianali.

    Il ministro ha reso noto il provvedimento durante un incontro sul nuovo codice minerario organizzato dai responsabili amministrativi dei comuni dell’Est del Paese, a Batouri.

    Secondo il ministro, così come secondo i responsabili locali, i titoli che danno il diritto ad esercitare l’attività mineraria artigianale sono oggetto di traffici, irregolarità, falsi, spesso i titolari agiscono senza rispetto per le regole della protezione ambientale e favoriscono addirittura la criminalità. L’attività è anche fonte di tensioni tra le comunità locali e gruppi stranieri. A preoccupare le autorità e le organizzazioni locali sono anche le condizioni sanitarie precarie in cui operano i minatori artigianali, oltre al fatto che l’attrazione per potenziali guadagni dalle miniere spinge i giovani ad abbandonare gli studi o altre aspirazioni socio-economiche.

    Già nel 2014 l’allora ministro delle Miniere Emmanuel Bondé aveva sospeso per sei mesi l’attribuzione delle licenze.

    Lo scorso maggio, insieme al WWF, la regione dell’Est ha ospitato il primo dialogo pubblico per una politica nazionale di sfruttamento minerario artigianale sostenibile.

    Nel dicembre 2016, la scoperta di una miniera d’oro nell’Est, a 10 km da Betare Oya, ben 1500 minatori si erano precipitati sul sito, provenienti dal Camerun, dal Ciad, dal Mali, dal Centrafrica e dalla Nigeria. [CC]
  • CiadEgitto Free

    Allo studio collegamento stradale tra Egitto e Ciad

    EGITTO / CIAD - La Federazione delle Camere di Commercio egiziane (FECC) sta lavorando alla redazione di uno studio di fattibilità per costruire una strada tra Egitto e Ciad.

    A dirlo è stato il presidente della FECC, Ahmed al-Wakil, sottolineando come il progetto di una strada verso N’Djamena consentirà di rafforzare l’importanza del canale di Suez come centro logistico e favorirà le relazioni commerciali con il Ciad e gli altri Paesi della regione privi di accesso al mare.

    In base a quel che viene riportato dai media egiziani, la realizzazione dello studio di fattibilità è stata resa possibile da un finanziamento concesso dall’Unione Europea e dovrebbe essere completata a metà del prossimo anno.

    Secondo i media che ne danno notizia, il progetto di una strada tra Egitto e Ciad prevede l’asfaltatura di un collegamento attualmente allo stato di pista attraverso la parte nord-occidentale del Sudan e il sud-ovest della Libia. [MV]
  • CamerunCiad Free

    Fondi dall’AfDB per un ponte tra Camerun e Ciad

    CAMERUN / CIAD - Sono pari a 66 milioni di euro i fondi stanziati dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per finanziare la costruzione di un ponte sul fiume Logone destinato a collegare la località camerunese di Yagoua con Bongor in Ciad.

    A segnalarlo è l’AfDB, sottolineando come i fondi serviranno per favorire la libera circolazione di beni e delle persone tra Camerun e Ciad.

    Il progetto, che gode inoltre del sostegno dell’Unione Europea, prevede l’asfaltatura di un tratto di strada lungo 14 chilometri tra la località di Yagoua e il fiume Logone, nonché la costruzione di un troncone stradale di circa la stessa lunghezza per collegare la riva ciadiana con la cittadina di Bongor e la riabilitazione di diverse infrastrutture socio-economiche.

    In particolare, le iniziative saranno concentrate sulle infrastrutture a sostegno delle attività generatrici di reddito e creazione d’impiego per i giovani e le donne, la costruzione di mercati locali e centri sanitari.

    “La parte più importante del commercio tra Camerun e Ciad, che utilizza il porto camerunese di Douala come ingresso per il suo import/export, si svolge via terra - ha detto Ousmane Doré, direttore generale dell’AfDB per la regione dell’Africa centrale - Il nuovo ponte consentirà di fluidificare il traffico e promuovere gli scambi tra i due Paesi”. [MV]