Africa

Al via il 29° vertice dei capi di Stato e di governo dell’UA

AFRICA – Le riforme da attuare in seno all’Unione Africana (UA) saranno il tema principale del 29° Vertice dei capi di Stato e di governo dell’organizzazione continentale che apre oggi ad Addis Abeba, presso la sede dell’UA.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Al via Ymed, tirocini in Italia per giovani africani

    AFRICA  – Si apre oggi, con un evento online previsto dalle 15 alle 16, l’inizio del programma di 32 tirocini di giovani africani presso aziende italiane (per la precisione in Veneto e Lazio) nell’ambito del programma Ymed. Ymed  è un programma di Migrazione e Sviluppo organizzato dall’Oim (l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e punta a sostenere e incentivare schemi di migrazione circolare. Questo programma offre l’opportunità a giovani laureati e laureandi provenienti da Paesi della sponda sud del Mediterraneo (Egitto, Libia e Tunisia) di svolgere un tirocinio di sei mesi presso aziende italiane. L’Oim accompagna i giovani selezionati sin dai mesi precedenti la partenza per l’Italia con un corso intensivo di italiano e una formazione su temi quali l’interculturalità e l’adattamento a un nuovo contesto culturale. Anche le aziende italiane partecipanti, che sostengono solo i costi di un normale tirocinante, ricevono delle sessioni di orientamento sul management della diversità culturale in impresa. A conclusione del tirocinio i e le giovani partecipanti sono assistiti dall’Oim nei rispettivi paesi di provenienza per l’inserimento lavorativo presso aziende locali. Anche se può capitare che i giovani finiscano per diventare rappresentanti nel paese di provenienza dell’azienda in cui hanno svolto il tirocinio. Le Regioni nelle quali si svolgeranno quest’anno i tirocini sono Veneto e Lazio, i tirocinanti sostenuti dal programma Y-med sono 32 (di cui 16 ragazze e 16 ragazzi). I canali regolari di migrazione in supporto di schemi di migrazione circolare, spiegano dall’Iom,  sono importanti per: lo sviluppo e il trasferimento delle competenze, l’allineamento tra la formazione e il mondo del lavoro, le opportunità di internazionalizzazione delle aziende coinvolte e l’empowerment dei migranti come agenti di sviluppo. “In queste iniziative – sottolineano gli organizzatori – è fondamentale l’approccio multi-stakeholder, in particolare la partecipazione di istituzioni private e pubbliche a livello centrale e locale, del mondo accademico e di quello professionale”. Y-med è un programma trasversale che comprende non solo la formazione e il mondo del lavoro, ma anche e soprattutto le relazioni internazionali e la cooperazione tra Stati. Y-med è un programma strategico che OIM spera possa crescere in futuro, sia in termini di beneficiari e partner che di Paesi coinvolti. “Riteniamo sia importante considerare il Mediterraneo come uno spazio di scambi e incontri, dai quali possono beneficiare tutti/e, e non invece come un confine di cui aver paura” sottolineano dall’OIM. Per seguire l’apertura del programma e l’evento di presentazione, che si terrà online, è sufficiente collegarsi via Zoom al seguente link https://bit.ly/3OxAr6D . All’incontro di domani interverranno Laurence Hart, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), Filippo Lonardo, Capo Sezione III Unità per le strategie e i processi globali multilaterali della cooperazione allo sviluppo, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Claudio Di Berardino, Assessore Scuola e Formazione della Regione Lazio, Tiziano Barone, Direttore Agenzia Veneto Lavoro, Regione Veneto. Ludovica Barbato dell’Oim entrerà poi nel vivo del progetto prima di lasciare spazio a due testimonianze di aziende che hanno ospitato i tirocinanti e di due giovani che hanno già partecipato al progetto. 
  • AfricaAfrica Occidentale Free

    Kassi Brou nominato governatore Bceao

    AFRICA OCC – I capi di Stato e di governo della Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale (Ecowas), riuniti ieri in sessione ordinaria ad Accra, hanno nominato l’ivoriano Jean-Claude Kassi Brou, fino a ieri presidente della Commissione Ecowas, alla carica di governatore della Banca centrale degli stati dell’Africa occidentale (Bceao). La nomina di Jean Claude Brou è stata approvata anche dall’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa). Kassi Brou prende il posto di Tiemoko Meyliet Kone, designato alcune settimane fa vicepresidente della Costa d’Avorio. L’ex ministro ivoriano dell’Industria e delle miniere Jean-Claude Kassi Brou, 69 anni, conosce bene l’istituto bancario di cui prenderà il controllo: vi ha lavorato per otto anni ricoprendo vari incarichi, tra cui quelli di direttore delle relazioni internazionali, responsabile delle politiche di integrazione economica, direttore del dipartimento di studi economici e valutari e controllore generale. Creata nel 1959, la Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (Bceao) è un’istituzione pubblica internazionale che riunisce otto paesi dell’Africa occidentale. Il suo ruolo, tra le altre cose, è quello di promuovere il corretto funzionamento e garantire la supervisione e la sicurezza dei sistemi di pagamento nell’area e gestire le riserve ufficiali di valuta estera dei Paesi membri di Ecowas. [ASB]
  • AfricaGhana Free

    Sistemi pagamento africani aiuteranno valute continente

    GHANA – Il governatore della Banca centrale del Ghana Ernest Addison, ha affermato che l’implementazione dei sistemi di pagamento panafricani Papss nell’area di libero scambio continentale africana aiuterà a ridurre la domanda del dollaro per il commercio. Parlando al terzo e ultimo giorno del Ghana Trade Roadshow ad Accra, Addison si è detto certo che “attraverso i sistemi di pagamento previsti dal patto commerciale, il dollaro Usa dovrebbe ridurre significativamente, dovrebbero migliorare i tassi di interesse e di cambio e quindi rafforzare le valute africane”.  Addison ha sottolineato che la banca centrale “ha avviato riforme che miglioreranno le transazioni finanziarie con il Ghana e i paesi vicini per aumentare il commercio”, aggiungendo che la Banca del Ghana “ha messo in atto un solido quadro per aiutare le banche locali ad affrontare il tema delle importazioni commerciali senza stress”. [GT]
  • Africa Free

    Abbigliamento usato, primi per importazioni

    AFRICA - Con il 34% delle importazioni mondiali totali, l’Africa subsahariana è la destinazione numero uno per l’abbigliamento usato a livello mondiale. Il settore genera diversi milioni di posti di lavoro nel continente, lungo tutta la sua catena del valore e le importazioni africane di abbigliamento di seconda mano hanno registrato un aumento del 28,84% nel 2021 per raggiungere 1,84 miliardi di dollari. Lo riferisce l’agenzia Ecofin basandosi sul rapporto dalla piattaforma specializzata in tessile-abbigliamento Fibre2Fashion, intitolato Abbigliamento di seconda mano in Africa: opportunità e sfide. Il rapporto indica che i principali esportatori di abbigliamento usato nel continente sono, nell’ordine, Cina, Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti e Sud Corea. Le esportazioni cinesi di abbigliamento di seconda mano in Africa sono cresciute di oltre il 131% nel 2021, raggiungendo i 624 milioni di dollari. Ciò rende Pechino il più grande esportatore di questo tipo di abbigliamento nel continente. In Nord Africa le importazioni di abbigliamento usato sono stimate in 107 milioni di dollari. Nell’ultimo anno, il Kenya è stato il più grande importatore di abbigliamento di seconda mano dell’Africa, con 183.500 tonnellate acquisite. [CC]
  • Africa Free

    Da Bic un concorso per premiare l’arte africana

    AFRICA - Bic, leader mondiale nella produzione di cancelleria, accendini e rasoi, ha annunciato l’inizio del suo concorso artistico di punta, Art Master Africa arrivato oramai alla sua quinta edizione.
    Il concorso invita i talenti di tutta l’Africa e del Medio Oriente a esprimere la propria creatività producendo opere d’arte utilizzando la nota penna a sfera Bic. Il tema del concorso di quest’anno è “Celebrare l’Africa”, con l’invito agli artisti a presentare le proprie percezioni del continente e delle culture africane.
    Gli artisti possono partecipare al concorso presentando fino a tre opere d’arte originali di cosa significhi per loro “Celebrare l’Africa”. Le candidature verranno quindi esaminate e selezionate da una giuria che include artisti, professori d’arte, collezionisti, nonché i vincitori del concorso 2019 e 2021  Gayi Eric e Oscar Ukonu. La fase di invio delle candidature si chiuderà il 31 agosto prossimo. Una volta completata la fase di valutazione, i vincitori saranno annunciati entro il 15 ottobre.
    I primi, secondi e terzi classificati regionali saranno nominati Maestri d’arte africani, saranno celebrati nei rispettivi Paesi e riceveranno premi in denaro. Il primo classificato regionale riceverà anche la sua galleria personale online e l’opportunità di entrare a far parte della Bic Art Collection esposta a Parigi, in Francia.
    Il legame di Bic con l’arte dura da più di 60 anni. Il marchio celebra regolarmente la creatività e l’originalità degli artisti che trovano grande ispirazione nella creazione di capolavori utilizzando i prodotti Bic. La collezione d’arte di Bic comprende oltre 250 opere d’arte di 80 artisti internazionali. Bic mantiene numerose collaborazioni consolidate con istituti d’arte di tutto il mondo e espone i suoi prodotti in rinomati musei in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, cliccare qui. [GT]
  • Africa Free

    Rinnovabili, da AfDB e Regno Unito garanzie per 2 mld...

    AFRICA - Il Regno Unito ha accettato di garantire 2 miliardi di dollari del debito che la Banca africana di sviluppo ha esteso ai governi del continente, consentendo in questo modo alla stessa AfDB di liberare finanziamenti per progetti legati al clima.  Akinwumi Adesina, presidente della banca che ha sede ad Abidjan, in Costa d'Avorio, ha dichiarato in un'intervista che la capacità di prestito aggiuntiva sarà utilizzata per finanziare progetti di resilienza climatica e di energia rinnovabile.  "Questo ci permette di liberare 2 miliardi di dollari di margine di finanziamento aggiuntivo per la banca". Le garanzie sono un passo avanti per colmare un vuoto di finanziamenti che l'Africa, il continente più colpito dal cambiamento climatico, deve colmare per finanziare il rafforzamento di infrastrutture come strade e ponti. Allo stesso tempo, le sue abbondanti risorse di energia solare e rinnovabile favoriscono lo sviluppo di energia più verde. [MS]