Egitto

Apertura ai privati per operare ferrovie

EGITTO – Il governo del Cairo ha emendato la normativa che disciplina l’Autorità delle ferrovie di Stato in modo da consentire al settore privato di operare servizi ferroviari nel Paese.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Marocco Free

    Accordo con Cina per zona economica a Fez

    MAROCCO - Marocco e Cina hanno concordato la creazione di una zona economica speciale a Fez, nel nord del Paese maghrebino. Al riguardo è stato firmato un memorandum d’intesa tra il Centro per gli investimenti regionali di Fez-Meknes e l'Associazione cinese per la cooperazione industriale.

    L’intesa, secondo quanto riferito da diversi media locali, ha l'obiettivo di creare una piattaforma logistica in grado di attrarre società cinesi attive nei seguenti settori: automotive, aviazione, agricoltura, sanità, energie rinnovabili.

    La cooperazione economica tra Cina e Marocco ha fatto registrare passi avanti dalla firma, lo scorso anno, di un accordo quadro di collaborazione nel corso di una vita del re marocchino a Pechino. Da allora il Marocco ha assistito a un aumento significativo della presenza di investitori cinesi, in particolare nel settore delle infrastrutture e costruzioni. [MS]
  • Egitto Free

    Aumento a doppia cifra di esportazioni agricole

    EGITTO - L’export agricolo egiziano è cresciuto del 13,9% nel corso dei primi nove mesi del 2017. Lo ha riferito il portavoce del ministero dell’Agricoltura, Hamid Abdel Dayim, secondo cui il Paese ha esportato prodotti per 4,1 milioni di tonnellate rispetto ai 3,6 dei primi nove mesi dello scorso anno.

    Diversi osservatori hanno sotttolineato come l'aumento dell’export dovrebbe essere collegato alla decisione del governo di svalutare la moneta nazionale. Un passo che era stato chiesto dal Fondo monetario internazionale quale condizione necessaria per accedere a un maxi prestito da 12 miliardi di dollari.

    In aumento risultano in particolare le esportazioni di patate, uva e fragole. Un fatto che consente a settore di tirare un sospiro di sollievo dopo un anno difficile segnato dal bando all’importazione di alcuni prodotti egiziani da parte di Russia e altri Paesi, e dalla scoperta di lotti di fragole egiziane contaminate da epatite A in Nord America. [MS]
  • Egitto Free

    Esportazioni agricole in crescita

    EGITTO - Il volume delle esportazioni agricole egiziane è cresciuto del 13,9% nei primi nove mesi dell’anno, raggiungendo 4,1 milioni di tonnellate rispetto a 3,6 milioni di tonnellate registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.

    A renderlo noto è stato il portavoce del ministero dell’Agricoltura, sottolineando come l’incremento delle esportazioni sia legato alla svalutazione della sterlina egiziana decisa lo scorso novembre dalla Banca centrale.

    In base a quel che viene riportato dai media locali, tra i prodotti ortofrutticoli che hanno registrato l’incremento maggiore in termini di volumi esportati figurano patate, uva e fragole.

    La crescita del volume delle esportazioni agricole arriva dopo un anno molto turbolento, segnato da un allarme sull’epatite A in Nord America legato alle fragole egiziane e un divieto temporaneo su frutta e verdura proveniente dall’Egitto imposto dalla Russia. [MV]
  • Egitto Free

    Prorogato in Egitto lo stato d’emergenza

    EGITTO - Il presidente Abdel Fattah Al Sisi ha deciso di prorogare lo stato di emergenza in tutto il Paese per altri tre mesi.

    La misura era entrata in vigore il 10 aprile in seguito al duplice attentato che la domenica delle Palme ha colpito due chiese copte ad Alessandria e a Tanta provocando 44 morti e oltre cento feriti. 

    Il provvedimento restrittivo concede ampi poteri alle forze dell'ordine di effettuare perquisizioni e arresti preventivi per un periodo indeterminato.

    Il provvedimento sospende inoltre il diritto alle manifestazioni e le riunioni pubbliche di più di cinque persone e permette processi militari anche nei confronti di civili accusati di reati contro le autorità. [InfoAfrica/AGI]
  • Marocco Free

    Entro un anno una zona di libero scambio con la Russia

    MAROCCO - Una zona di libero scambio tra il Marocco e la Russia dovrebbe nascere entro un anno allo scopo di far crescere il volume degli scambi fra i due Paesi. E’ uno dei risultati dei colloqui tenutosi a Rabat durante l’ultima riunione della Commissione economica eurasiatica e delle autorità marocchine, e di questo accordo dovrebbe parlare, tra l’altro, il premier russo Dmitri Medvedev giunto ieri a Rabat per una visita ufficiale .

    Commentando il memorandum d’intesa firmato durante l’incontro, a fine settembre, il ministro russo dell’Agricoltura, Alexandre Tkatchev, ha precisato che la zona di libero scambio sarà dedicata soprattutto ai settori dell’agricoltura, dell’energia e dell’industria. Sul piano agricolo, il ministro russo ha sostenuto che gli agricoltori marocchini saranno i primi beneficiari dell’accordo, in quanto aumenterà il volume della richiesta da parte dei clienti russi. « Siamo pronti ad acquistare più mandarini. La quota del Marocco su tale mercato è del 26%. Siamo pronti a portarla al 50% » ha detto il ministro Tkatchev.

    Mosca sarebbe anche interessata alla costruzione di centrali elettriche a gas e a valutare una collaborazione nel nucleare per aprire una “nuova pagina della cooperazione energetica”, secondo le parole del primo ministro Medvedev. Ieri il premier russo ha incontrato il suo omologo Saad Eddine El Othmani. Gli scambi commerciali tra i due paesi nel 2016 sono stati pari a circa 3 miliardi di euro, con un incremento del 30 per cento rispetto al 2015. [CC]
  • Egitto Free

    Finalizzato accordo con società cinese per nuova...

    EGITTO - Ha un valore pari a circa 3 miliardi di dollari il contratto finalizzato dal governo del Cairo con la China State Construction Engineering Corporation (CSCEC) per la realizzazione del distretto finanziario della nuova capitale amministrativa, prevista a est del Cairo.

    A darne notizia sono i media cinesi, dai quali si apprende che la CSCEC costruirà il futuro distretto finanziario della nuova capitale egiziana su una superficie di mezzo chilometro quadrato.

    Il progetto prevede la costruzione di un grattacielo alto 345 metri, 12 edifici adibiti a ufficio, cinque complessi residenziali e due alberghi.

    In base a quel che è stato reso noto a margine della firma del contratto, avvenuta al Cairo alla presenza del presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, i lavori avranno una durata prevista di 43 mesi.

    Il progetto per la costruzione della nuova capitale amministrativa a est del Cairo è uno dei più importanti progetti in corso in Egitto, che si dovrebbe gradualmente estendere a una superficie complessiva di 700 chilometri quadrati. [MV]