Africa

Forum Italo Arabo, Trevisani e Bega: Voglia di costruire ponti per business e sviluppo

AFRICA / ITALIA – “Abbiamo ripreso con decisione la voglia di costruire il ponte fra l’Italia e il mondo arabo, questo spirito era stato rallentato, ora vogliamo riprenderlo a pieno titolo. Il business rappresenta una forma di dialogo e opportunità anche in un momento di grande incertezza”. Cesare Trevisani, presidente della Joint Italian Arab Chamber, da padrone di casa, si sofferma proprio sul ruolo della Joint italian Arab Chamber (Jiac), di cui è presidente. L’occasione è offerta dal primo Business Forum Italo arabo, in corso oggi a Milano, in cui Trevisani interviene. Il Forum è organizzato dalla stessa Jiac, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Promos e con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“La Jiac – sottolinea – vuole essere il primo interlocutore per le imprese italiane nella ricerca di partner arabi, anche per la soluzione di difficoltà nel quotidiano. Non ci vogliamo sostituire alle istituzioni, ma collaborare con tutto quello che le istituzioni fanno”. Trevisani si sofferma poi su quali aspetti occorre confrontarsi, per sfruttare meglio il potenziale di scambio fra l’Italia e il mondo arabo: i settori su cui intervenire (infrastrutture fisiche, digitali, turistiche e industriali), le strategie da adottare e il supporto per le difficoltà che a volte rendono difficile operare in un mondo straniero.

Federico Mario Bega, responsabile delle aree strategiche di Promos, fa il punto su quelle opportunità di sviluppo, sottolineando che per capire come svilupparle, bisogna rafforzare le relazioni e le reti già esistenti fra l’Italia e il mondo arabo, puntando su infrastrutture e turismo. “Vogliamo far parte dei progetti di sviluppo nel mondo arabo, per creare benessere in loco e in Italia”, sottolinea Bega. Progetti che riguardano le infrastrutture a 360 gradi, quindi le città, la nuova urbanizzazione, ma anche la salute, e le strutture annesse. E poi ancora, l’istruzione, con la realizzazione di campus universitari e con la collaborazione fra i centri del sapere. Anche il turismo è l’occasione per offrire Know how per nuovi sviluppi (dai resort ai parchi tematici). “Questo Forum rappresenta una ripartenza, vogliamo iniettare energia nelle reti già esistenti e rafforzare il legame fra i vari soggetti coinvolti, per trovare punti di convergenza”, conclude Bega. [MG]

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    “C’è tantissimo da fare, il ponte è aperto, noi siamo già sul treno che passa su quel ponte”, ha concluso la vicepresidente di Confindustria.

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    A fine mattinata è intervenuto anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, che ha definito il Business Forum “un’occasione importante per riaffermare l’importanza strategica che l’Italia attribuisce ai Paesi Arabi e per sottolineare la nostra volontà di rafforzare i legami economici con le ragioni del Mediterraneo, nel quadro di una partnership di lungo periodo”. [MG]