Africa Nord

Roma, seminario su dialogo sociale nel Sud Mediterraneo

A NORD – “Dialogo sociale: driver di democrazia, sicurezza, diritti e sviluppo” è il titolo del seminario in corso a Roma nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea “SOLID – South Med Social Dialogue” a favore del dialogo nel Sud Mediterraneo

Il seminario, in corso da ieri e fino a stasera, vuole essere un momento di confronto e di scambio di buone pratiche tra Tunisia, Giordania e Marocco, i paesi protagonisti del progetto, e al tempo stesso un momento di riflessione per i partner della sponda nordmediterranea sul dialogo sociale e i suoi strumenti, in un momento storico di grandi cambiamenti del mondo del lavoro e dei suoi protagonisti.

Il primo confronto è sulla sicurezza, intesa come asse portante delle azioni di dialogo sociale per le politiche condivise di sviluppo sostenibile e per sostenere i diritti civili, umani e la democrazia.

Aprirà i lavori odierni il direttore dell’ILO Italia, Gianni Rosas. Per maggiori informazioni; http://www.medsocialdialogue.org/

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Libia Free

    Colloqui su una possibile terza conferenza di Berlino

    LIBIA - La ministra degli Esteri del governo di unità nazionale libico, Najla al-Mangoush, ha discusso con l’inviato speciale tedesco, Christian Buck, la possibilità di tenere una terza conferenza a Berlino sulla Libia, sottolineando l’impegno del governo per i risultati di Berlino 1 e 2. Al-Mangoush ha incontrato Buck durante la prima visita in Libia di quest’ultimo come inviato speciale, alla presenza dell’ambasciatore tedesco in Libia, Michael Ohnmacht, scrivono i media libici. Buck è arrivato a Tripoli lunedì, dopo che gli è stata assegnata la missione di Inviato speciale in Libia dal ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock nel luglio 2022. L’inviato speciale Buck è stato in precedenza direttore del dipartimento del Medio Oriente e del Nord Africa presso il ministero e ambasciatore tedesco in Libia fino al 2018. [TM]
  • Marocco Free

    Cannabis, rilasciate le prime autorizzazioni

    MAROCCO - Sono state rilasciate in Marocco le prime dieci autorizzazioni per la lavorazione e la produzione di cannabis, oltre alla commercializzazione e all’esportazione della cannabis e dei suoi derivati ​​per uso medico, farmaceutico e industriale. I documenti sono stati rilasciati dall’Agenzia nazionale per la regolamentazione delle attività legate alla cannabis (Anrac). Il provvedimento fa parte dell’attuazione della legge 13-21 relativa agli usi legali della cannabis. Gli agricoltori beneficiari delle licenze si trovano nelle province di Al Hoceima, Chefchaouen e Taounate, all’interno di cooperative agricole. L’Anrac precisa in un comunicato che sta ancora ricercando opportunità in questo mercato, per sviluppare con successo il settore e semplificare la conversione degli agricoltori da attività illegali a attività legali. [CC]
  • Algeria Free

    Un bando per progetti di investimento nell...

    ALGERIA - Il ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale dell’Algeria ha annunciato il lancio del secondo bando per progetti di investimento agricolo e agroindustriale a beneficio degli operatori economici. Lanciato dall’Ufficio per lo sviluppo dell’agricoltura industriale nelle terre del Sahara, questo invito a presentare progetti è stato registrato sulla piattaforma Odas. Si tratta – come precisa il ministero – di sette perimetri situati nelle provincia di El Meniaâ, Ghardaïa, Touggourt e Ouargla. Data l’importanza dei progetti e il loro impatto sulla produzione nazionale, in particolare cerealicola, il governo informa gli investitori che i disciplinari includeranno necessariamente piani colturali e l’orientamento dei sistemi di produzione agricola verso alimenti strategici: grano duro, grano tenero, granoturco, girasole e barbabietola. [GT]
  • Egitto Free

    Scambio competenze estrazione ed energia con Giordania

    EGITTO - La Giordania e l’Egitto hanno concordato di aumentare il loro scambio di competenze nei settori dell’estrazione mineraria, dell’industria petrolchimica, del petrolio e del gas naturale, secondo una dichiarazione del ministero dell’Energia e delle risorse minerarie giordano. Durante un incontro virtuale, un comitato tecnico di funzionari dei due Paesi ha anche concordato di preparare un calendario per sostenere le reciproche esigenze scientifiche e tecniche, stimolare gli investimenti e rilanciare le economie. Hassan Hiari, assistente segretario generale per gli affari energetici presso il ministero dell’Energia giordano, ha evidenziato un memorandum d’intesa firmato tra i due Paesi a giugno che incoraggia lo scambio di competenze nello sviluppo del gas naturale e nel miglioramento della distribuzione pubblica dell’energia. Il protocollo d’intesa incoraggia anche la cooperazione nella formazione del personale tecnico nei settori correlati, ha affermato Hiari. [TM]
  • Tunisia Free

    Comune produce fertilizzanti organici da resti frutta

    TUNISIA - È stata installata dal comune di Kairouan in Tunisia un’unità pilota per la produzione di fertilizzanti organici che opera attraverso il compostaggio dei resti di frutta e verdura. Il sindaco di Kairouan, Radhouan Bouden, ha indicato che il fertilizzante organico sarà inizialmente utilizzato negli spazi verdi, prima di iniziare la sua distribuzione agli agricoltori da utilizzare come alternativa ai fertilizzanti chimici.

    “Il comune di Kairouan punta a una produzione annua di circa 2.000 tonnellate di fertilizzanti organici, nell’ambito degli sforzi per consolidare l’economia verde” ha affermato il coordinatore del progetto con la cooperazione tedesca, Rafika Jemal, osservando che il progetto “è iniziato nel 2019 e proseguirà fino al 2024 , operando in 7 governatorati al fine di diffondere le buone pratiche a tutela dei terreni agricoli”.

    Bisogna ricordare che il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Agenzia tedesca per la cooperazione internazionale (Giz), il Commissariato regionale per lo sviluppo agricolo a Kairouan e l’Associazione per la protezione della natura e dell’ambiente. [GT]

  • Algeria Free

    Svelati i piani per produzione di petrolio

    ALGERIA - Il primo ministro algerino Aimene Benabderrahmane ha rivelato al Parlamento algerino gli obiettivi di produzione di petrolio: il principale obiettivo energetico dell’Algeria è aumentare la produzione primaria del 2% all’anno, con l’obiettivo di raggiungere 205 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Tep) entro il 2025. Secondo Benabderrahmane alla fine del 2022, questa produzione sarà aumentata a 191 milioni di tonnellate, rispetto a 186 milioni di tonnellate nel 2021. Lo riportano i media algerini. Secondo il ministro, “si sono intensificati gli sforzi per la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi e della loro produzione, in particolare attraverso l’uso delle nuove tecnologie” ed ha citato, in tal senso, la concessione di due licenze esplorative offshore, dopo la firma di quattro accordi tra la compagnia petrolifera algerina Alnaft e compagnie petrolifere straniere. Benabderrahmane ha anche ricordato la costruzione di 22 pozzi “in bacini maturi”, che rappresentano il 47% del programma annuale, e sei pozzi in bacini emergenti e di confine (pari al 36% del programma annuale). Il primo ministro ha sottolineato il completamento dello sviluppo dei giacimenti di gas di Gassi Tawil e Tinhert (nel sud del Paese) e l’inizio dell’estrazione di greggio nei pressi di Bir Rakayez, oltre al completamento della quarta linea di gas liquefatto a Hassi Messaoud (nel sud-est del Paese). Anche il tasso di trasformazione del petrolio sarà aumentato al 50%, contro il 32% attuale, grazie allo sviluppo delle industrie petrolchimiche, di raffinazione e di conversione. L’Algeria, va ricordato, ha importato parte del proprio fabbisogno di carburante (benzina e diesel) a causa dell’insufficiente produzione locale. Lo scorso agosto, il ministro dell’Energia algerino Mohamed Arkab ha annunciato che la produzione di petrolio algerino aumenterà di 2.000 barili al giorno a settembre, raggiungendo 1.057 milioni di barili/giorno. Questo aumento, ha detto Arkab, è conforme alla decisione presa dall’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e dai suoi alleati (Opec+) nella loro 31esima riunione ministeriale. La produzione petrolifera algerina è scesa, negli ultimi due anni, al di sotto della soglia di 1 milione di barili al giorno. [ASB]