Africa

AFDB (3): AEO 2018, i dati della crescita

AFRICA – Dopo i tiepidi tassi fatti registrare nel 2016, +2,2%, il Prodotto Interno Lordo (PIL) reale del continente è tornato a crescere nel 2017  ad un rispettabile 3,6%, mentre le previsioni indicano che nel 2018 e 2019 la crescita aumenterà ancora per attestarsi intorno al 4,1%.

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    AFRICA – Netflix ha avuto più successo in Africa di quanto ci si poteva aspettare: il più popolare servizio di tv in streaming al mondo, dovrebbe infatti passare da un milione a due milioni di abbonati in Africa sub-sahariana tra il 2017 e il 2018.   Sono queste le previsioni di Digital TV Research, uno studio di consulenza specializzato basato a Londra. Il traguardo dei due milioni di abbonati è già stato raggiunto da Netflix per la regione Africa e Medio Oriente, dove le previsioni di Digital TV Research annunciano una progressione del 50% per l’anno prossimo.   La progressione del canale on demand in streaming va di pari passo con la rapida progressione di Internet e dei dispositivi mobili sul continente africano. [CC]
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    AFRICA - Sono aperte da oggi fino al 31 maggio le iscrizioni per la VI edizione dell'African Summer School, che si terrà all'Isola di San Sèrvolo a Venezia dal 17 al 21 luglio prossimi e dopo il successo delle passate edizioni rilancia anche quest’anno un percorso di formazione di alta qualità pensato e realizzato per i giovani tra i 18 e i 35 anni. Nata nel 2013 a Verona, l’African Summer School vuole accompagnare giovani africani, afrodiscendenti e persone interessate attraverso un percorso di educazione culturale e imprenditoriale, riconnettendoli al sapere e alla conoscenza africana per realizzare nuovi modelli di business. L'obiettivo è unire gli aspetti culturali a quelli economici, il sapere al saper fare, all'interno di un percorso educativo volto a valorizzare l'imprenditorialità e l'iniziativa personale nell'ambito di uno sforzo collettivo “rinascimentale” che appartiene a tutto il continente africano. L’edizione 2018 dell’African Summer School Italy nasce su impulso e volontà di REDANI, la Rete per la Diaspora Africana Nera in Italia, che grazie all'importante partnership con Africasfriends e Afroconnessioni, propone un percorso di formazione di alta qualità articolato su due principali temi: filosofia e rinascimento africano e afro-business e progettazione. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet www.africansummerschool.org. [MV]
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    AFRICA – Una giornata di lavoro per fare il punto sulle relazioni che l’Università di Torino ha in corso con il continente africano. Questo l’obiettivo del seminario "UniTo e l'Africa" che si terrà lunedì 21 maggio presso la Cavallerizza Reale di Torino a partire dalle ore 9.30. L' incontro costituirà l’occasione per l’Ateneo torinese di fare un punto sulle relazioni con l’Africa e di confrontarsi con altri attori in vario modo impegnati in quest’ambito. Il programma della giornata si articola in due parti: la mattina sarà dedicata alla presentazione delle iniziative condotte in Africa o sull’Africa dall’Università degli Studi di Torino, nell’ambito della ricerca, formazione e terza missione; le attività pomeridiane saranno invece dedicate a una riflessione sulle prospettive della collaborazione culturale, formativa e tecnico-scientifica con l’Africa e delle prospettive di sviluppo che potranno far leva anche sulla trasformazione del CISAO in Centro Interdipartimentale di Studi sull’Africa, aperto a tutti i soggetti che in UniTo operano in quest’ambito. La sessione pomeridiana prevede gli interventi, tra gli altri,  di Jean Leonard Touadi, Monica Cerutti, Assessore alla Cooperazione decentrata internazionale della Regione Piemonte, di Alberto Vecchi del Ministero degli Affari Esteri, di Cecilia Pennacini, presidente del Centro Piemontese di Studi Africani (CSA).
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    Raddoppia flusso di capitali illeciti in Africa,...

    AFRICA – Il denaro trasferito illegalmente attraverso e oltre i confini dell’Africa è più che raddoppiato negli ultimi anni, toccando nel 2017 quota 100 miliardi di dollari l’anno rispetto ai 50 miliardi stimati nel 2015. E’ il dato emerso durante la riunione annuale della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Uneca) in corso ad Addis Abeba dove la struttura dell’ONU ha la propria sede. La mancanza di cooperazione e di scambio di informazioni tra paesi africani (ma anche esteri) limita gli sforzi che il continente sta cercando di attuare per prevenire flussi finanziari illeciti, hanno sottolineato gli esperti. I ministri della Conferenza delle finanze della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa (Uneca) sostengono che i flussi illeciti di capitali dall'Africa stanno soffocando gli sforzi di mobilitazione delle risorse interne. "Il dibattito non riguarda la gravità del problema. La grandezza è alta, è in aumento. La sfida è come possiamo arrestarlo. Questo è un problema africano. L'unico modo per risolvere insieme è lavorare insieme ai nostri partner ", ha affermato Abdalla Hamdok, vice segretario esecutivo di Uneca. Nara Monkam, direttore della ricerca dell'Africa Tax Administration Forum (ATAF), ha affermato che la cooperazione tra paesi a livello continentale diventa a questo punto fondamentale per arginare “il vizio”. E se in Europa e nei paesi occidentali troppo spesso si ritiene che questo flusso immenso di denaro sia legato all’esportazione di capitali ottenuti indebitamente da funzionari pubblici o il prodotto di operazioni di corruzione, gli esperti dell’Uneca puntano il dito principalmente contro le multinazionali che sfruttano la debolezza dei sistemi impositivi per evadere le imposte. "È importante affrontare i flussi finanziari illeciti incoraggiando la cooperazione tra paesi, dal momento che le componenti principali di questo fenomeno sono legate a transazioni commerciali internazionali tra cui l'evasione fiscale, l'errata fatturazione commerciale, i prezzi di trasferimento abusivi, soprattutto da parte di società multinazionali" ha evidenziato Monkam. Ha aggiunto che è necessario creare un ente fiscale continentale con il sostegno della Commissione dell'Unione africana, dove possano essere stabilite norme in materia di politica fiscale, legislazione e amministrazione e le attività comunicate ai capi di stato per l'adozione. "Sono necessari maggiori finanziamenti per l'assistenza tecnica in materia fiscale e miglioramenti nelle amministrazioni fiscali per consentire una migliore mobilitazione delle risorse interne".
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    AFRICA - Avrà luogo lunedì 21 maggio a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, un evento dal titolo “Africa/Africa. Educazione e lavoro, trampolini per lo sviluppo”. Organizzato in occasione dell’uscita del nuovo numero del periodico online della Fondazione per la Sussidiarietà ‘Atlantide’ in collaborazione con l’organizzazione non governativa AVSI, l’evento vedrà la partecipazione della presidente della fondazione E4Impact Letizia Moratti, del segretario generale di AVSI Giampaolo Silvestri e dell’Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia, Janine Tagliante-Saracino. Obiettivo dell’evento è raccontare le tante sfaccettature delle realtà del continente, troppo spesso associata unicamente ad aspetti problematici come migrazioni, guerre, boom demografico, povertà, siccità e carestie. Per maggiori informazioni è possibile consultare la locandina dell’evento. [MV]
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    AFRICA - L’Africa nei prossimi anni sarà sempre più strategica, l’Italia si sta attrezzando per raccogliere opportunità e affrontare sfide che verranno da queste continente: a dirlo ieri alla Farnesina, in apertura dei lavori di una conferenza dedicata alla Banca Mondiale, è stato Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese. Un concetto ripreso e ribadito da Giorgio Marrapodi che alla Farnesina guida invece la Cooperazione allo Sviluppo: “Se solo pensiamo al Sahel - ha detto Marrapodi - dobbiamo ricordare che questa era una regione in cui l’Italia era poco presente e dove oggi abbiamo una presenza che si è fatta sempre più forte”. Marrapodi ha auspicato una presenza sempre più importante del settore privato anche nella cooperazione e ha ricordato gli sforzi messi in campo in questo particolare ambito anche in seguito all’ultima riforma del settore. La giornata di ieri è servita a fare un punto sugli strumenti messi a disposizione dal Gruppo Banca Mondiale per consentire alle imprese di operare più agevolmente anche in Paesi in via di sviluppo. D’altra parte, come dimostrato per esempio dai numeri dell’International Finance Corporation (Ifc, una delle componenti del Gruppo Banca Mondiale), all’Africa subsahariana nel 2017 sono stati destinati 3,5 miliardi di dollari rispetto a un bilancio totale di 19,3 miliardi. Se invece si guarda ai fondi messi a disposizione di imprese italiane il dato è di 1,2 miliardi di dollari nel corso del 2017. [MS]