Guinea

Intesa su progetto fotovoltaico da collegare a rete nazionale

GUINEA – Avrà la capacità di generare 40 megawatt di energia il progetto fotovoltaico di Khomagueli in Guinea, il cui sviluppo è oggetto di un accordo siglato nei giorni scorsi tra la società specializzata in infrastrutture InfraCo Africa e la francese Solveo Energie.

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    NIGERIA - La Banca centrale nigeriana ha inaspettatamente alzato il tasso di interesse di riferimento per la prima volta in quasi sei anni per frenare l’accelerazione dell’inflazione e favorire gli afflussi di portafoglio. Il comitato di politica monetaria ha votato per un aumento del tasso di 150 punti base al 13%, ha dichiarato il governatore Godwin Emefiele ieri in un briefing televisivo nella capitale Abuja. Si tratta del primo aumento dal luglio 2016.  Il deprezzamento della naira, la valuta nigeriana, alimentato anche dai politici che si stanno rifornendo di dollari prima delle elezioni primarie in Nigeria, si è aggiunto ai rischi di inflazione esacerbati dalla guerra della Russia con l’Ucraina, dalle condizioni meteorologiche estreme e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento causate dalla pandemia. “Può sembrare contraddittorio aumentare i tassi a fronte di una crescita fragile, questo è un dilemma con cui la maggior parte delle banche centrali di tutto il mondo è alle prese in questo momento”, ha dichiarato Emefiele. “A conti fatti, è abbastanza chiaro e convincente che attaccare l’inflazione è l’azione più urgente necessaria al momento”. L’aumento arriva dopo che la crescita economica della più grande economia africana è rallentata per il terzo trimestre consecutivo, con un’espansione del 3,1% nei tre mesi fino a marzo, rispetto al 3,98% del quarto trimestre del 2021, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica. [MS]
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    Rivisto al rialzo il tasso ufficiale di interesse

    GHANA - Il Comitato di politica monetaria della Banca del Ghana ha rivisto il tasso ufficiale di 200 punti base dal 17 al 19%. Il governatore della banca centrale Ernest Addison, parlando ieri in conferenza stampa, ha spiegato che “la mossa ha lo scopo di arginare l’inflazione che è aumentata negli ultimi mesi”. Il tasso di inflazione per aprile di quest’anno è attualmente al 23,6%, il più alto registrato in 18 anni secondo il Ghana statistical service. [GT]
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    Prestiti Boad per settori istruzione ed energia

    SENEGAL - Due prestiti concessi dalla Banca di sviluppo dell'Africa occidentale (Boad) consentiranno al Senegal di attivare progetti nei settori dell'istruzione e dell'energia. Secondo una nota della Boad, il primo prestito, pari a 25 miliardi di franchi Cfa, è destinato alla costruzione di 1529 aule e a opere accessorie. Il progetto, che interesserà le 14 regioni del Senegal, mira a fornire migliori condizioni di apprendimento a più di 85.000 bambini e a ridurre del 50% il tasso di abbandono scolastico nelle scuole interessate. Il secondo progetto, con un budget di 6,56 miliardi di franchi Cfa, riguarda la costruzione e la gestione di una centrale termica a ciclo combinato con una capacità di 120 MW da parte della società Malicounda Power Sas. Questa capacità sarà messa a disposizione di Senelec a partire da giugno 2022, si legge nel comunicato stampa. [MS]
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    Al via ad Accra le riunioni annuali della Banca...

    AFRICA - Al via oggi, ad Accra, in Ghana, gli incontri annuali della Banca africana di sviluppo (AfDB) che si tengono in parte in presenza, dopo due anni di videoconferenze a causa della pandemia da Covid-19. Le riunioni prevedono la partecipazioni di circa 3.000 delegati, tra dirigenti e azionisti della Banca, per fare il punto della situazione. Il tema di quest’anno è “Favorire la resilienza climatica e una giusta transizione energetica per l’Africa”, in linea con i preparativi per la Cop27 che si terrà a Sharm el-Sheikh a novembre. Il presidente dell’AfDB, Akinwumi Adesina, ha parlato ieri alla stampa delle principali sfide della conferenza e delle dinamiche che verranno instaurate. Siccità, cicloni e fenomeni meteorologici estremi stanno devastando il continente, un cambiamento climatico che ha un costo umano e finanziario, sedcondo Adesina. “Il conto è di 50 miliardi di dollari, ogni anno, entro il 2040. Non siamo responsabili del cambiamento climatico, ma soffriamo in modo sproporzionato delle sue conseguenze negative”, ha affermato. In termini di azione per il clima, l’AfDB ha raddoppiato il suo budget, secondo quanto dichiarato Akinwumi Adesina insistendo sulla necessità di una giustizia climatica e ricorda che i Paesi del Nord hanno impegni da rispettare nei confronti del continente. Un altro argomento di interesse è l’Ucraina e la carenza di cibo nel continente causata da questo conflitto. Alla vigilia di questa importante assemblea, il Consiglio di amministrazione della Banca africana di sviluppo ha approvato un finanziamento di 1,5 miliardi di dollari. Di questa iniziativa dovrebbero beneficiare 20 milioni di agricoltori africani che riceveranno, tra l’altro, le sementi. L’obiettivo è produrre rapidamente 38 milioni di tonnellate di cibo. [VGM]
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    MALI - È la vendita di palissandro una delle principali entrate del Mali della giunta militare, sottoposto a sanzioni regionali ed internazionali e rimasto con pochi clienti ancora disposti ad affidarsi alle sue esportazioni. Secondo quanto riporta un reportage di Voice of America (Voa) infatti tra maggio 2020 e marzo 2022 la Cina ha importato prorio dal Mali 220.000 alberi, l’equivalente di 148.000 tonnellate, di un tipo di palissandro noto come kosso, nonostante il divieto di raccolta e commercio. Voa cita un rapporto pubblicato mercoledì scorso dall’Agenzia Investigativa Ambientale (Environmental investigation agency, Eia, ong con sede nel Regno Unito). Questo legno è usato dall’industria cinese per realizzare mobili in vecchio stile, considerati pregiati e molto costosi. È così popolare in Cina, dove è noto come “hongmu ” o “sequoia” , che il Paese asiatico rappresenta circa il 90% delle esportazioni globali di questo legno: dal 2017 al 2012, la Cina ha importato mezzo milione di tonnellate di kosso dal Mali, per un valore di circa 220 milioni di dollari. Il Mali aveva dichiarato il divieto di raccolta del palissandro nel 2020 ma dopo il colpo di stato di quell’estate questo divieto è stato revocato e da allora è in vigore un generico “divieto di esportazione di legname” che di fatto permette la continuazione delle esportazioni verso la Cina. Gli esperti della Eia stimano che più di 5.500 container pieni di kosso siano stati esportati in Cina da maggio 2020 a marzo 2022. La maggior parte del disboscamento avviene in aree protette come le riserve forestali, in violazione del codice forestale del Mali. Secondo la denuncia dell’Eia, il commercio illegale di kosso in Mali avviene sotto il monopolio della società Générale industrie du bois Sarl, società guidata da un imprenditore maliano, ed è possibile grazie alla “corruzione profonda” delle istituzioni maliane. I camion trasportano il legno da Bamako, la capitale del Mali, al porto di Dakar, in Senegal, da dove vengono infine spediti in Cina. Inoltre, l’Eia afferma che il traffico di palissandro viene utilizzato anche per contrabbandare altre merci: all’interno delle spedizioni di legname è stato trovato avorio trafugato in maniera illegale, parte del quale proviene dal massacro degli elefanti del deserto di Gourma, una specie quasi estinta in Mali. Inoltre diversi gruppi di jihadisti operanti in Mali stanno usando il traffico di legname sia come strumento di propaganda, sostenendo di essere gli unici in grado di fermare lo sfruttamento delle preziose foreste del Paese, che come porta d’ingresso di fatturato, finanziandosi attraverso la vendita illegale di legname. [ASB]