Etiopia

Ad Addis Abeba, tra vecchia e nuova Africa e tanta voglia di crescere

ETIOPIA – (dal nostro inviato) C’è una nuova Africa e c’è una vecchia Africa. È indubbio che arrivando ad Addis Abeba questi due aspetti, comuni a molti Paesi del continente, qui continuino ad esistere, evidenziati dagli ultimi fatti di cronaca: le annunciate dimissioni del primo ministro Hailemariam Desalegn, la dichiarazione dello stato d’emergenza, proteste che si susseguono con una certa regolarità in alcune aree del Paese.

A fronte di questa situazione, c’è anche l’Etiopia che continua a crescere a ritmi del 10% all’anno, diversi grandi progetti infrastrutturali in corso, la volontà di industrializzare per creare quel valore aggiunto, elemento indispensabile per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

C’è dunque un’Etiopia di grandi palazzi e alberghi e di zone che crescono, evidente ad Addis Abeba che da sola ospita il 10% circa della popolazione, dove gioca un ruolo importante la presenza del quartier generale dell’Unione Africana e di altre organizzazioni internazionali, e c’è un’Etiopia che soffre l’attuale situazione politica. Un riflesso di queste incertezze si legge nei numeri della fiera Acitf, in ribasso rispetto agli anni precedenti. Per la 22ma edizione della Addis Chamber International Trade Fair, che si è aperta ieri e si protrarrà fino al 28 febbraio, sono comunque presenti una trentina di imprese italiane coordinate da ICE-Agenzia.

Il Padiglione italiano di circa 600 mq ospita, per la seconda volta consecutiva, la presenza straniera più significativa sia in termini di numeri che di settori rappresentati. Tale primato è reso quest’anno ancora più evidente dalla mancata partecipazione, per motivi di opportunità, delle aziende turche ed egiziane tradizionalmente presenti in gran numero alla manifestazione fieristica in Etiopia.

Il padiglione Italiano è stato ufficialmente inaugurato, al termine della cerimonia di apertura della Fiera, dal ,inistro del Commercio Bekele Buiado accompagnato dal neo Ambasciatore d’Italia ad Addis Abeba Arturo Luzzi e dalla responsabile dell’Ufficio ICE Addis Abeba, Simona Autuori.

Il ministro – si legge in una nota di ICE – si è congratulato per il lavoro fatto, soffermandosi a lungo con le aziende italiane dimostrando di apprezzare la presenza italiana sia in termini numerici che per la qualità degli espositori.

Tra i settori rappresentati in fiera spicca la presenza di oltre 15 aziende del settore costruzioni e infrastrutture. Presenti anche aziende nei settori prioritari per lo sviluppo industriale del paese quali: Macchinari (lavorazione metalli, lavorazione pietre e marmo, trasformazione alimentare e packaging alimentare), Impianti industriali, Energia e Ambiente. Nel settore beni di consumo sono presenti aziende leader nella produzione di mobili, arredamento per uffici e contract e prodotti per la casa.

Con l’obiettivo di aumentare le opportunità di affari per le aziende italiane l’Ufficio di Addis Abeba di ICE-Agenzia ha programmato, per i prossimi giorni, la visita presso il padiglione italiano di 16 operatori professionali (buyers, importatori e imprese) provenienti dai paesi più dinamici dell’Area Subshariana nell’ambito di un’attività di incoming.

L’Ufficio di Addis Abeba ha supportato la presenza in fiera mediante una campagna pubblicitaria sui principali giornali economici. La partecipazione italiana è curata dall’ Ufficio Tecnologia Industriale di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane e realizzata in loco dall’Ufficio di Addis Abeba.

La presenza italiana alla fiera Acitf 2018 – si legge ancora nel comunicato diffuso da ICE-Agenzia – rappresenta il compimento e la continuazione di un percorso, intrapreso da ICE Agenzia tre anni orsono, con l’apertura di nuovi uffici e antenne nei Paesi emergenti della regione Subshariana a testimoniare l’interesse delle Istituzioni e del sistema produttivo italiano nello sviluppo dell’economia dell’intero continente continente Africano.

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