Africa

Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa, esperienze raccontate al Festival del cinema Africano di Milano

Vedere in live streaming canali televisivi pan africani in qualsiasi parte del mondo e condividerlo con gli amici, ma anche realizzare un’accademia che mira a formare programmatori. E poi ancora l’arte della fotografia e la possibilità di fare conoscere al mondo le proprie immagini, partendo da internet.

Esperienze di successo raccontate dai protagonisti, Bamidele Adetayo, Amadou Daffe e Joana Choumali, (che quelle realtà le hanno create o vissute) durante la tavola rotonda “WWW! What a Wonderful World. Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa”, che si è svolta ieri a Palazzo Oberdan ed è stato uno dei tanti appuntamenti del Festival del cinema Africano, d’Asia e d’America Latina in corso fino a domenica prossima nel capoluogo lombardo.

Far conoscere quella parte di Africa, fatta di startupper cittadini del mondo, social e globali con una particolare attenzione all’impatto delle nuove tecnologie sulle loro società è l’obiettivo che si sono posti gli organizzatori dell’evento, una delle tappe della collaborazione tra FCAAAL, Associazione COE e Fondazione EDU.

“Pagare il caffè ad un amico, comprare mucche, controllare l’irrigazione dei terreni agricoli, parlare con i propri famigliari migrati in Europa, guardare film, fare una visita oculistica, realizzare software, prendere un taxi, trovare l’anima gemella. Per realizzare queste attività in Africa, fino a dieci anni fa, ci sarebbero volute settimane. Adesso da Dakar a Lagos, passando da Kigali fino ad Addis Abeba, si può fare tutto in una giornata a portata di mano con un touch sullo smartphone”, ha spiegato in una nota il curatore dell’evento, Lorenzo Simoncelli, giornalista multimediale, che dal 2012 vive e lavora in Sudafrica.

Alla tavola rotonda, moderata da Martino Ghielmi, fondatore di vadoinafrica.com, si sono viste “tre facce diverse (audiovisivo, social media e software) della trasformazione digitale”, ha sottolineato Matteo Stefanelli della Fondazione Edu, che ha introdotto la tavola rotonda assieme ad Alessandra Speciale, co-direttrice artistica FCAAAL, Maria Grazia Mattei, direttore di Meet the Media Guru che ha collaborato a quest’edizione e Simona Menghini, marketing leader di Lenovo (strategic partnership). [MG]

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