Gibuti

Gibuti a colloquio con gruppo francese per nuovo terminal container

GIBUTI – Le autorità gibutine hanno avviato una serie di colloqui con la società francese di spedizioni marittime CMA CGM per sviluppare un nuovo terminal container con un costo stimato iniziale pari a 660 milioni di dollari.

(170 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Sudan Free

    Ocha, mezzo milione di persone a rischio inondazioni

    SUDAN - Le inondazioni in Sudan potrebbero colpire più di 460mila persone quest’anno durante la stagione delle piogge, ha detto l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). La stagione delle piogge del Sudan di solito inizia a giugno e dura fino a settembre, con il picco delle inondazioni ad agosto e settembre. Più di 136.000 persone sono state già colpite dalle inondazioni da maggio negli Stati del Darfur, del Sudan orientale e del Kordofan, secondo i dati delle organizzazioni umanitarie. L’Ocha ha riferito che rispetto allo stesso periodo del 2021, il numero di persone e località colpite quest’anno è raddoppiato. “Nel 2022, più di 460.000 persone potrebbero essere colpite dalle inondazioni”, ha aggiunto Le piogge torrenziali e le inondazioni hanno distrutto circa 8.900 case e danneggiato altre 20.600 in 12 stati, secondo la Commissione per gli aiuti umanitari del governo. Il Consiglio nazionale per la protezione civile ha riferito che 52 persone sono morte e altre 25 ferite dall’inizio della stagione delle piogge. Le aree più colpite comprendono le cinque province della regione del Darfur, oltre allo stato del Nilo Bianco, lo stato di El Gezira e le tre province del Kordofan, dove risiede più di un terzo della popolazione. Nello stato di El Gezira, più di 20 villaggi locali sono stati allagati, distruggendo circa 100 case e vasti terreni agricoli mentre l’acqua circonda ancora quelle aree. I cittadini hanno fatto appello al governo centrale per un intervento urgente per far fronte al disastro. Nel Sudan orientale, gruppi civili hanno avvertito dei pesanti danni causati dall’esondazione del fiume Gash, che nasce dall’altopiano etiope. Hanno sottolineato che la situazione è diventata pericolosa a causa dell’espansione delle aree coperte da forti piogge e inondazioni, spazzando le case e le aree agricole. I gruppi hanno quindi fatto appello alle autorità statali e alle organizzazioni regionali e internazionali affinché prendano provvedimenti urgenti per scongiurare il disastro e fornire soccorso agli afflitti, avvertendo che l’acqua alluvionale che circonda l’area sta lasciando molti malati senza assistenza medica. L’Ufficio delle nazioni Unite ha osservato che le inondazioni hanno colpito 238 strutture sanitarie, 1.560 fonti d’acqua e oltre 1.500 latrine sono state danneggiate o portate via. Sono andati perduti ance centinaia di capi di bestiame ed ettari di terreno. L’Autorità meteorologica del Sudan ha indicato che la maggior parte degli stati potrebbe essere interessata da piogge moderate o forti piogge nelle prossime 24 ore, causando deflusso attraverso valli e zone basse. [TM]
  • Sudan Free

    Accordo di principio su punti per nuovo governo civile

    SUDAN - Le Forze sudanesi per la libertà e il cambiamento (Ffc), il principale blocco civile del Paese, hanno annunciato di avere trovato un consenso di principio tra le forze politiche, civili e sociali su quattro assi cruciali per un nuovo governo civile di transizione, dopo un anno di governo militare. Il gruppo, estromesso dal potere con un colpo di stato nel 2021, lo ha annunciato domenica durante una conferenza stampa nella capitale Khartoum. “Queste forze hanno deciso di sedersi, mettere in discussione una serie di carte e tutti hanno raggiunto quattro assi principali: il progetto di dichiarazione politica, la dichiarazione costituzionale per il periodo di transizione, i criteri per la scelta del primo ministro del governo civile e il compiti del governo di transizione”, ha affermato il capo dell’Autorità di comunicazione politica del gruppo di accordo nazionale, Mona Arko Minawi. L’accordo è stato trovato nell’ambito di un’iniziativa, nota come “La chiamata del popolo sudanese”, lanciata il mese scorso dal famoso leader religioso sufi Al-Tayeb Al-Jed e sostenuta successivamente dal capo del Consiglio sovrano del Sudan, il generale Abdel Fattah al-Burhan. Alla fine del mese scorso, Burhan – che ha guidato il colpo di stato di ottobre che ha fatto deragliare la transizione del Sudan al governo civile – ha accolto favorevolmente l’iniziativa, dopo avere annunciato, già ad inizio luglio, . Ha detto che le forze armate si sarebbero ritirate e avrebbero appoggiato il desiderio del popolo di un governo civile eletto nonostante il precedente colpo di stato. Molti attivisti sono stati scettici su questa posizione dato il ruolo dell’esercito in politica. Il raggiungimento di un accordo è stato confermato dalla vice leader del National Umma Party (Nup), Mariam al-Mahdi, in un’intervista con  al-Jazeera Tv, aggiungendo che sarà firmato durante questo mese. Ha affermato che il deterioramento della situazione economica nel paese e la carestia incombente che minaccia la vita di 18 milioni di persone hanno spinto queste forze politiche a muoversi verso una soluzione politica. Al-Mahdi ha ribadito che il ruolo dei militari sarà strettamente limitato ai settori della sicurezza e della difesa senza alcun intervento da parte del governo. La rappresentante ha detto che “nessun ruolo esecutivo o sovrano” sarebbe stato concesso alla componente militare, come ha affermato al-Burhan. Il nuovo esecutivo di transizione includerà le fazioni delle Ffc, i comitati di resistenza, la società civile e i gruppi professionali, ha detto Al-Mahdi. Parteciperanno inoltre il  Partito del congresso popolare e il Partito Democratico Unionista, due partiti che erano stati alleati del regime di Omar al-Bashir. Avranno una propria rappresentanza anche gli ex gruppi ribelli firmatari di accordi di pace con il precedente governo, l’amministrazione indigena e gruppi sufi. [TM]
  • Sudan Free

    Servizi oncologici in crisi

    SUDAN - I servizi oncologici del Sudan sono in crisi: il ministero della Salute riporta un aumento costante dei casi di cancro oltre a un aumento significativo dei costi delle cure, mentre la mancanza di attrezzature mediche e di cliniche e i costi di trasporto in aumento escludano una parte significativa dei pazienti dalle cure. Durante una recente riunione degli specialisti oncologici sudanesi di Khartoum, i rappresentanti del ministero federale della Salute hanno affermato che le molte sfide esistenti includono la mancanza di un registro basato sulla popolazione per il cancro, che influisce sui piani di trattamento e sull’equa distribuzione dei servizi. Inoltre, la frequente interruzione delle apparecchiature per radioterapia pone un’altra sfida significativa, così come le finanze limitate. Il Direttore del Centro Nazionale di Oncologia, Abdallah Dafallah, ha affermato che l’attuale numero di dispositivi per la radioterapia – cinque in totale e tutti a Khartoum – è tutt’altro che sufficiente. In Sudan sono necessarie almeno 40 macchine per la terapia a raggi. Dafallah ha anche richiamato l’attenzione sulle interruzioni nell’importazione di medicinali negli ultimi anni. L’assenza di centri separati per i bambini è un altro problema “perché necessitano di cure specialistiche”, ha ancora aggiunto lo specialista. Le ragioni per cui il numero di malati di cancro è in aumento in Sudan non sono del tutto chiare. Le pratiche minerarie tossiche che utilizzano il cianuro sono uno dei motivi citati dagli osservatori, soprattutto dopo che nel 2014, è stato riportato un tasso insolitamente alto di casi di cancro nell’area di Wadi Halfa, vicino al confine sudanese-egiziano. L’uso di pesticidi in agricoltura, in particolare nel modo in cui le sostanze chimiche vengono immagazzinate e trasportate, è un altro fattore potenziale. [CN]
  • Kenya Free

    Pubblicata richiesta proposte per studio fattibilità...

    KENYA - Un webinar obbligatorio si svolgerà su Zoom dopo domani 18 agosto a partire dalle 10:00 EAT per i candidati interessati alla richiesta di proposte per uno studio di fattibilità relativo alla produzione di idrogeno verde, ammoniaca e fertilizzante nel sito geotermico di Olkaria, a Naivasha, emesso dalla compagnia di elettricità del Kenya KenGen. La pre-iscrizione alla conferenza virtuale può essere effettuata al seguente link. Dopo l'incontro, Ken Gen organizzerà anche una visita in loco obbligatoria il 15 settembre alle 10:00 EAT presso Geothermal Plaza, a Olkaria. Secondo KenGen, i risultati dello studio di fattibilità verranno utilizzati per determinare le dimensioni dell'impianto di produzione proposto e la sua tempistica di costruzione. Questa iniziativa di KenGen arriva in un momento in cui i prezzi dei fertilizzanti hanno subito un aumento del 71% rispetto all'anno precedente.  Sarà anche un'opportunità per KenGen di diversificare ulteriormente i propri ricavi. La comapgnia ha anche iniziato a fornire servizi di perforazione geotermica ai progetti Tulu Moye e Aluto-Langano in Etiopia. [CN]
  • Etiopia Free

    Dhl apre stazione di carico e scarico container

    ETIOPIA - Dhl Ethiopian Airlines Logistics Services, la joint-venture tra Dhl Global Forwarding (Dgf ) ed Ethiopian Airlines, specializzata in servizi aerei, marittimi e stradali, ha aperto una Container Freight Station (stazione di carico e scarico container) in Etiopia. Secondo quanto riferito in una nota, la struttura, grande 800 mq, si trova nel porto secco di Modjo, circa 77 chilometri a est di Addis Abeba. “Siamo fiduciosi che il porto secco di Modjo fornirà capacità logistiche convenienti per supportare la crescita del commercio regionale – ha detto l’amministratore delegato di Dgf per l’Africa sub-sahariana, Clement Blanc – ora le aziende di tutte le dimensioni in Etiopia possono commerciare più facilmente con Tanzania, Kenya, Uganda, Senegal, Costa d’Avorio, Gabon e altre nazioni in tutto il continente”. [SS]
  • Kenya Free

    Elezioni, William Ruto dichiarato nuovo presidente

    KENYA - William Samoei Ruto è il nuovo presidente del Kenya. Annunciando i risultati elettorali, Wafula Chebukati, presidente della Commissione elettorale indipendente del Kenya (Iebc), ha dichiarato che Ruto, vice-presidente uscente, ha ricevuto 7.176.141 voti, pari al 50,49 per cento del totale dei voti, mentre il suo principale avversario, l'ex Primo Ministro Raila Odinga, 77 anni, ha ottenuto il 48,85 per cento (6.942.930 voti). "Voglio promettere ai kenioti che guiderò un governo trasparente, aperto e democratico", ha detto Ruto in un discorso televisivo dopo la sua vittoria. Ruto durante la campagna ha dichiarato che il suo governo si sarebbe concentrato sulla trasformazione dell'economia del Paese per "ottenere una crescita sostenibile, mantenendo la stabilità macroeconomica e dando potere a chi si trova in basso". William Ruto, 55 anni, di etnia kalenjin, è stato vicepresidente del Kenya per circa dieci anni. E’ leader dell’Alleanza Democratica Unita (United Democratic Alliance), il principale della coalizione Kenya Kwanza. E’ stato il delfino dell'ormai ex presidente Uhuru Kenyatta che lo aveva designato come suo successore fino a quando, già nel 2018, era stato messo da parte da un’alleanza inaspettata tra Kenyatta e Odinga che era diventato così candidato del presidente uscente. [VGM]