Africa

Milano#Dakar al Fuori Salone 2018: insieme per la bellezza dell’Africa

AFRICA – La creatività è il filo rosso che può legare italiani e africani. Quel comune denominatore è diventata l’esposizione d’arte e design Milano#Dakar, messa in piedi da Euroinnovators, società di pianificazione e organizzazione di progetti creativi.

Una cinquantina di oggetti a produzione limitata, ispirati dalla tradizionale artigianale e realizzate da 30 creativi italiani e africani, si possono ammirare fino a domenica nella Galleria MiFac, del Palazzo Siam (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri): si tratta, più nel dettaglio, di complementi d’arredo, tessuti, accessori, mobili e oggetti del quotidiano creati con il legno, il metallo, la ceramica, il vetro.

L’esposizione, che è uno degli appuntamenti del Fuori Salone di Milano, in agenda fino a domenica, è curata da Michela Codutti e Rebecca Hoyes, con la direzione artistica di Vincent Insinga, e realizzata in collaborazione con Amref Health Africa e Italianway, coprodotta da Artemest con la consulenza artistica del Centre Culturel du Manoir e con Internationalia come media partner.

“L’obiettivo dell’esposizione è far vedere quanto la creatività possa essere un tratto d’unione fra le due realtà. Il design può essere anche un mezzo di collegamento, arrivando là dove altri sistemi non riescono ad arrivare”, spiega Codutti.

Le due curatrici hanno selezionato creazioni che usano tecniche simili, facendo in modo che quelle stesse tecniche diventassero un punto d’incontro fra Italia e Africa. Per quanto riguarda il continente nero gli artisti che espongono i loro oggetti sono tutti creativi legati al loro territorio, la cui impresa ha anche una missione sociale.

Binky Newman, ad esempio, sudafricana, ha coinvolto anche altre donne della sua terra, che hanno dato un apporto ai progetti che lei realizza e che poi commercializza.

I lavori selezionati arrivano dal Mali, dal Senegal, dalla Costa d’Avorio, dal Kenia e anche dal Sudafrica. “Abbiamo cercato di fare una selezione completa che tenesse conto delle diverse realtà del territorio”, spiega la curatrice.

Tra gli oggetti esposti un pouf grigio, realizzato in lana merinos lavorato a mano, opera di Ronel Jordan, designer sudafricano, uno lungo specchio, appoggiato sopra dei cassetti, entrambi inseriti in una struttura di legno di cocco laccato e incavato,
realizzato da Jean Servais Somian, che ha svolto la sua prima formazione nel centro artigianale di Gran-Bassam in Costa d’Avorio. Ma ci sono anche una culla realizzata in legno d’ebano e un tavolino in legno bianco d’acero, ponti verso l’Africa, fatti da Maria Elisabetta Cori, creativa italiana che lavora con materiali di riciclo.

Alcune delle opere realizzate dai protagonisti di Milano#Dakar saranno vendute all’asta durante la “Water Charity Dinner”. La cena a scopo benefico, finalizzata a supportare i progetti idrici di Amref Health Africa, si terrà venerdì, a Villa Necchi Campiglio a Milano. [MG]

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    Insieme all’autore, alla presentazione parteciperanno Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari e di InfoAfrica, e Raffaella Scuderi di Repubblica.

    Diplomatico di professione e grande conoscitore del continente africano, l’Ambasciatore Giuseppe Mistretta è attualmente il Direttore per l’Africa subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha scritto un libro snello e nello stesso tempo denso e pieno di informazioni sulla attuale situazione economica e politica dell’Africa.

    “Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa andrebbe pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, se volessimo, avremmo molto da apprendere da loro.”

    Per partecipare alla presentazione dal vivo è necessario prenotare un posto chiamando lo 0658334116 o scrivendo a info@libreriagriot.it. Nel rispetto delle norme di distanziamento i posti a sedere sono limitati.

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    “Questo è un momento storico per accelerare l'adattamento in Africa - ha dichiarato il presidente del GCA e già segretario generale delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon - In nessun’altra parte del mondo la sfida per raggiungere uno sviluppo sostenibile di fronte a un clima che cambia è più acuta che nel continente”.

    Intenzione dell’istituzione multilaterale è collaborare con i diversi Paesi africani e gli altri partner allo sviluppo per accelerare l'azione di adattamento necessaria a proteggere le comunità locali dagli impatti dei cambiamenti climatici.

    La sede africana del GCA si concentrerà su programmi e azioni, accelerazione della conoscenza e sviluppo di capacità e definizione di programmi che rispondano alle sfide in corso, includendo iniziative per il miglioramento della sicurezza alimentare, il benessere rurale e la resilienza urbana. [MV]

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    Annullato e rimandato al 2021 il Vertice UE-Africa

    AFRICA - Non si terrà quest’anno, a causa della pandemia di covid-19, il vertice Unione Europea-Africa che era in programma dal 28 al 29 ottobre prossimo. L’appuntamento, secondo fonti di Infoafrica, sarà verosimilmente rimandato al 2021. Il VI Vertice UE-Africa si sarebbe dovuto svolgere a Bruxelles. L’ipotesi di organizzare un vertice virtuale, che era stata sostenuta dal presidente di turno dell’UA, il sudafricano Cyril Ramaphosa, è stata accantonata. [CC]