Zimbabwe

Accordo con azienda tedesca per centrale solare a Sanyati

ZIMBABWE – Il consiglio del distretto rurale di Sanyati ha stretto un accordo con un’azienda tedesca per l’installazione di un impianto solare da 100 megawatt nell’area.

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    ANGOLA - Il gruppo sudcoreano Hyundai Motors ha in programma la costruzione di una fabbrica in Angola destinata ad assemblare veicoli pesanti. La notizia è stata riferita dal direttore vendite del gruppo per veicoli commerciali Seong Kwon Han. Parlando alla fine di una conferenza in cui interveniva il presidente angolano João Lourenço, Han ha dichiarato che la futura fabbrica assemblerà in una fase iniziale autobus e camion. “Abbiamo analizzato la strategia e la politica dei prezzi, nonché la qualità dei pezzi di ricambio che sosterranno il processo di assemblaggio”, ha detto il dirigente, aggiungendo che del progetto è stato discusso con lo stesso Lourenço. La Hyundai Motors non è nuova ad operazioni del genere, nel 2014 ha avviato una collaborazione dello stesso tipo in Mozambico, destinata però all’assemblaggio di auto. [MS]
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    Bloccato progetto per secondo gasdotto tra Beira e...

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    Produzione di mais in calo per siccità secondo esperti

    SUDAFRICA - Rischia di essere un raccolto più basso del previsto a causa della siccità dell’ultima stagione quello di mais che quest’anno si farà in Sudafrica. A sostenerlo è un sondaggio realizzato dall’agenzia di stampa inglese Reuters interpellando i principali produttori di mais del paese, ma anche i principali operatori commerciali e analisti di settore. Secondo il sondaggio, il Sudafrica rischia nel 2019 di raccogliere il 16 per cento in meno di mais rispetto alla stagione precedente, dopo che la siccità ha ritardato le produzioni. Il Comitato governativo per le stime delle colture (CEC), che fornirà la sua seconda previsione di produzione per il raccolto del 2019 domani, vedrà il raccolto fermarsi a 10.482 milioni di tonnellate, in calo rispetto ai 12.510 milioni di tonnellate della stagione 2017/2018. Si prevede che il raccolto del 2019 consisterà di 5,317 milioni di tonnellate di mais bianco di base alimentare e 5,165 milioni di tonnellate di granturco giallo, utilizzato principalmente nell'alimentazione animale. Il raccolto è leggermente superiore al consumo annuo del paese, che è di circa 10 milioni di tonnellate, ma le prospettive di produzione potrebbero ancora essere attenuate dal clima più mite. "Le prospettive meteorologiche a medio termine richiedono ancora migliori condizioni di crescita nella maggior parte delle aree di produzione. Tuttavia, il danno da gelo potrebbe smorzare le prospettive di produzione in particolare per le piantagioni in ritardo in alcune parti di Free State e nel Nord ", ha detto l'economista agricolo Paul Makube. I prezzi del mais bianco sono appena al di sotto dei massimi raggiunti lo scorso gennaio (3.350 rand) sui timori che i raccolti sarebbero stati colpiti da una semina ritardata.
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    Banche: 500 Mln di sostegno al credito per produzioni...

    ANGOLA - Nove banche commerciali angolane finanzieranno, per un totale di 434 milioni di dollari, progetti di imprenditori angolani nell’ambito del nuovo Programma di sostegno al credito che mira a stimolare e sostenere la produzione interna di alcuni beni considerati di prima necessità e per ridurne l’importazione dall’estero. Lo riferisce la stampa locale, riportando le dichiarazioni fatte nel fine settimana dal Segretario di Stato per l'economia e la pianificazione, Sérgio Santos, il quale ha precisato che la Commissione economica del Consiglio dei ministri ha approvato il programma di sostegno al credito (PAC), uno strumento che facilita l'accesso al credito per i produttori che vogliono dedicarsi alla produzione di 54 prodotti, in particolare quelli del paniere di base e altri considerati essenziali . Il finanziamento mira a realizzare il Programma di produzione nazionale, la diversificazione delle esportazioni e la sostituzione delle esportazioni (Prodesi), che prevede una serie di misure per incrementare la produzione interna, al fine di garantire l'aumento delle esportazioni e la loro diversificazione in relazione al settore petrolifero . Santos ha poi aggiunto che il governo assegnerà anche fondi pubblici per ridurre gli interessi e migliorare le garanzie di credito, riducendo così il rischio di credito. La PAC sarà disponibile per sostenere le attività economiche delle micro e piccole imprese, l'agricoltura familiare, la piccola pesca e le piccole unità di trasformazione collegate alla produzione dei 54 prodotti interessati tra cui spiccano: zucchero, riso, manzo, farina di frumento, fagioli, farina di mais e farina, latte in polvere, pasta, olio di soia e olio di palma. Per quanto riguarda le risorse finanziarie disponibili per effettuare operazioni di credito bancario nell'ambito del PAC, è stata confermata la disponibilità di circa 146 miliardi di Kwanza (equivalenti a circa 434 milioni di USD) per la concessione di crediti nel 2019. Le risorse saranno erogate da nove banche commerciali che hanno accettato di concludere accordi con il governo per l'attuazione della PAC. Si tratta del  Banco de Fomento Angola ( 30 miliardi di kwanzas) , del Banco Angolano degli Investimenti (30 miliardi), BIC (30 miliardi), Standard Bank (20 miliardi), Atlantic Millennium (15 miliardi), Negócios Internacional  (sei miliardi) Comercial do Huambo (sei miliardi), Investimento Rural (cinque miliardi) e del Banco de Comércio e Indústria (quattro miliardi).
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    ANGOLA -  Il governo dell’Angola ha aumentato il salario minimo garantito per legge rispetto a quello introdotto nel 2017. Lo riferisce la stampa locale, precisando che con un decreto presidenziale diffuso nel fine settimana il governo angolano ha fissato il salario minimo nazionale a 21.545,10 Kwanza (pari a 67,5 dollari), con un incremento del 30% rispetto all'importo fissato nel 2017. Il decreto revoca l'importo stabilito per il salario minimo nazionale del giugno 2017, quando era stato stabilito a 16.503,30 kwanzas. L'agenzia di stampa portoghese Lusa, commentando la notiziam ha scritto che l'aumento del 30% non appare sufficiente a coprire l'inflazione registrata dal 2017 in Angola, con un tasso medio di 12 mesi pari al 41,12% nel 2016, 23,67% nel 2017 e 18, 60% nel 2018. L'aumento approvato non coprirebbe anche la svalutazione della valuta angolana nei confronti dell'euro e del dollaro, che, dall'introduzione di un nuovo modello di cambio nel gennaio 2018, ha già perso più della metà del suo valore.
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    Ciclone Idai, difficoltà negli aiuti e rischio...

    MOZAMBICO - L’entità della devastazione in Mozambico dopo il passaggio del ciclone Idai appare sempre più grande, mano a mano che i soccorritori raggiungono l’area colpita. Le agenzie umanitarie e le ong impegnate nei soccorsi hanno lanciato l’allarme sulle condizioni igenico-sanitarie nelle aree colpite presagendo il diffondersi di epidemie di colera, malaria e tifo. “Le agenzie di aiuto stanno appena cominciando a vedere l’estensione del disastro. Interi villaggi sono stati sommersi, edifici sono stati rasi al suolo, scuole e centri sanitari sono stati distrutti”, ha detto il direttore dell’Unicef Henrietta Ford, dopo essere arrivata a Beira, la città mozambicana di 500mila abitanti travolta dal ciclone fra il 14 e il 15 marzo, dove ormai scarseggiano cibo e acqua potabile. “La situazione potrà ancora peggiorare prima che ci siano miglioramenti”, ha aggiunto Ford, secondo la quale c’è il rischio del diffondersi di epidemie che potrebbero trasformare «questo disastro in una catastrofe». Secondo Henrietta Ford, ora sono l’acqua stagnante e i cadaveri in decomposizione, uniti alla mancanza di igiene, a rappresentare i pericoli maggiori. Secondo quanto riportato dal al Jazeera, sarebbero stati già segnalati i primi casi di tifo e colera. Al momento, il bilancio ufficiale riportato dall’Onu con i dati aggiornati sabato parla di 417 vittime in Mozambico, 259 in Zimbabwe e 56 in Malawi. Numeri che hanno dunque superato i 700 morti e che probabilmente aumenteranno, dato che sono numerose le persone ancora disperse e “sarà necessario che le acque si ritirino per avere un quadro completo”, ha detto il responsabile dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha). Ci sono inoltre centinaia di migliaia di sfollati e in generale le persone colpite sono un milione e 700mila, di cui quasi la metà bambini. Portare gli aiuti nelle zone colpite è estremamente difficile per via dell’ampiezza della devastazione, che ha distrutto le principali infrastrutture. Fra gli sfollati aumenta il malcontento e la disperazione perché mancano viveri e generi di prima necessità. A Beira, Saviano Abreu dell’Ocha ha detto alla Reuters che il problema principale che si sta affrontando è quello di portare aiuti nei campi profughi nelle zone rurali lontane da Beira, la città più colpita del Mozambico, distrutta per il 90%. Al momento possono essere raggiunti solo in elicottero, e i velivoli a disposizione attualmente sono esigui. Migliaia di persone si stanno riunendo in campi informali e improvvisati. Molti sono in condizioni disperate, secondo le agenzie umanitarie. Mentre continuano le operazioni di ricerca e recupero, c’è bisogno urgente di cibo, acqua sicura e ripari. [Africa Rivista]