R. Centrafricana

Sostegno dall’AfDB allo sviluppo della rete in fibra ottica

REP CENTAFRICANA – La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha concesso prestiti per un valore complessivo pari a circa 33 milioni di euro per finanziare la realizzazione di un progetto di interconnessione in fibra ottica in Repubblica Centrafricana nell’ambito del Central african backbone (CAB), o dorsale in Africa centrale, in corso dal 2015.

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  • R. Centrafricana Free

    Inaugurata rotta fluviale per trasportare aiuti...

    REP CENTRAFRICANA - Il Programma alimentare mondiale (PAM/WFP) ha consegnato per la prima volta aiuti umanitari in Repubblica Centrafricana trasportandoli su chiatte lungo il fiume Ubangui dalla vicina Repubblica del Congo.

    A comunicarlo è stato lo stesso PAM, sottolineando come la nuova rotta di rifornimento da Brazzaville a Bangui sia da considerare alternativa e complementare al corridoio stradale dal Camerun.

    “La capacità di utilizzare il fiume Ubangui durante la stagione delle piogge consente al PAM di avere un percorso aggiuntivo da luglio a dicembre di ogni anno, più veloce, che non richiede scorte militari e può trasportare una grande quantità di forniture alimentari vitali”, ha detto il direttore ad interim del PAM in Repubblica Centrafricana, Samir Wanmali.

    Secondo le informazioni a disposizione, a giugno di quest’anno il PAM ha fornito assistenza alimentare a quasi 670.000 persone in repubblica Centrafricana: un dato in aumento in quanto le vulnerabilità esistenti delle popolazioni colpite dalla crisi sono state esacerbate dalla pandemia di covid-19, con un impatto significativo sulla sicurezza alimentare e nutrizionale. [MV]

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    Sospesa esenzione IVA per settore minerario

    REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO - Il governo della Repubblica Democratica del Congo ha deciso di sospendere l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle importazioni delle compagnie minerarie nel tentativo di rafforzare le entrate statali.

    Lo ha detto il ministro del bilancio congolese, Jean-Baudouin Mayo, in una lettera del 31 luglio nel quale viene dato incarico al ministro delle finanze di avviare le misure necessarie per attuare la decisione presa nella riunione del gabinetto della scorsa settimana.

    Il Congo, che è il principale produttore di rame in Africa, aveva inizialmente deciso di sospendere l'imposta a luglio 2016 per aiutare le aziende durante una flessione dei prezzi delle materie prime e per rientrare di centinaia di milioni di dollari in rimborsi IVA dovuti alle società.

    L'economia del Congo è stata gravemente danneggiata dalla pandemia di coronavirus e si prevede che si contrarrà del 2,4% quest'anno.

  • R.D. Congo Free

    Marcia per Kamerhe il 7 agosto, in corso il processo in...

    RD CONGO – Una marcia pacifica per chiedere la liberazione di Vital Kamerhe è organizzata per il 7 agosto dal partito del leader politico, l’Unione per la nazione congolese (Unc). Già braccio destro del presidente Felix Tshisekedi, Kamerhe è detenuto nel carcere di Makala, a Kinshasa, dallo scorso mese di marzo. La Corte di Cassazione, che ha in mano un’ennesima richiesta di liberazione provvisoria di Kamerhe, dovrebbe pronunciarsi proprio il 7 agosto, giorno in cui riprenderà anche il processo in appello iniziato il 24 luglio. Al termine di uno storico processo in primo grado, il leader politico è stato condannato il 20 giugno scorso a vent’anni di lavori forzati, seguiti da dieci anni di ineleggibilità. Kamerhe è stato dichiarato colpevole di appropriazione indebita di 48 milioni di dollari destinati ad un’azienda di costruzioni, la Samibo, nell’ambito del cosiddetto “programma dei 100 giorni”. I manifestanti filo-Kamerhe erano scesi in piazza il 23 e il 24 luglio per sostenere il loro leader nella fase d’appello. Dall’inizio di questa vicenda molto seguita, l’opinione pubblica è divisa. Per alcuni, è l’esempio di una giustizia che finalmente si decide ad agire in maniera imparziale, fino ai vertici del potere. Per altri, è frutto di un imbroglio politico mirato a spezzare l’ascesa di Kamerhe e a impedire la sua probabile candidatura alle prossime elezioni presidenziali. [CC]
  • Camerun Free

    Diminuiscono dazi doganali per prodotti UE in terza...

    CAMERUN – È entrata in vigore ieri la terza fase dello smantellamento di dazi doganali all’entrata di prodotti provenienti dall’Unione Europea (UE) nell’ambito degli Accordi di partenariato economico (Ape/Epa) con il Camerun. Lo riferisce il sito Investir au Cameroun precisando che le nuove disposizioni riguardano carburanti, cemento, veicoli per turismo e il trasporto delle persone, e i motocicli. La riduzione dei dazi sarà progressiva fino al 2029. In vigore dal 4 agosto 2016, l’Ape con il Camerun sta avviando la sua terza tappa. Il primo gruppo di prodotti beneficiario di alleggerimenti fiscali all’importazione era costituito da merci utili alla riduzione della povertà e al miglioramento del benessere della popolazione. Nell’elenco troviamo prodotti farmaceutici, fertilizzanti, pesticidi, carta, cartone, gas, derivati di petrolio, computer, biciclette, sedie a rotelle, trattori. Dal 4 agosto 2019 l’abbattimento fiscale su questi prodotti è del 100%. Il secondo gruppo, scontato dal 4 agosto 2017, comprende merci destinate ad incoraggiare la produzione locale: prodotti per il settore edile (intonaco, calce, marmo, clinker), prodotti per l’industria alimentare (lieviti, additivi per bevande o cibi), apparecchiature elettriche ed elettroniche, macchinari, veicoli per il trasporto delle merci, rimorchi, pezzi  e accessori per veicoli (cinture di sicurezza, cambio marce, ruote, freni, paraurti). Per l’anno 2020, il fisco camerunese pensa di perdere 14 miliardi di franchi Cfa (circa 21 milioni di euro), che diventeranno 27 miliardi fra due anni, a causa degli sconti ai prodotti UE. La controparte dell’accordo per il Camerun è, in teoria, una facilitazione d’accesso di prodotti locali sul mercato europeo. [CC]  
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    Progressiva riapertura delle frontiere e ripresa dei...

    REP CONGO / RD CONGO: Saranno riaperte il 20 agosto le frontiere della Repubblica del Congo. Lo ha annunciato il Coordinamento nazionale di gestione della pandemia di coronavirus, precisando che la riapertura dipenderà dall’efficacia delle misure di sicurezza, dei controlli sanitari, e della dotazione degli strumenti necessari ai confini. La Repubblica del Congo registra ufficialmente 51 decessi legati al coronavirus, 3.038 casi positivi e 756 guarigioni. La popolazione è di quasi 5,3 milioni di abitanti. Nella vicina Repubblica Democratica del Congo, la compagnia aerea Congo Airways ha annunciato la ripresa dei voli domestici il 15 agosto. Gli aerei della compagnia di bandiera sono rimasti a terra per tre mesi, tranne qualche raro caso di trasporto merci e di rimpatrio di connazionali. [CC]
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    Attacco nel nord attribuito a Boko Haram

    CAMERUN - È di 19 morti civili e 14 feriti il bilancio ufficiale di un attacco subito nella notte dal 1° al 2 agosto dagli abitanti di Nguetchewe, nell’estremo nord del Camerun. Secondo il comunicato del ministero della Difesa, gli assalitori hanno attaccato in un primo momento i membri del comitato locale di vigilanza. A favorire l’azione degli assalitori sarebbero stati due kamikaze, saltati in aria causando morte e desolazione. Il ministero non emette ipotesi su chi siano stati gli autori dell’attacco, mai nei media si punta il dito contro Boko Haram, il gruppo radicale islamista nato oltre dieci anni fa nel Nord della Nigeria, con il quale confina il nord del Camerun. La regione è infatti regolarmente presa di mira dal gruppo armato. Nguetchewe, nel comune di Mayo-Moskota, è descritta da alcuni media come un campo per sfollati vittime della violenza. Sette giorni prima dell’attacco, l’esercito del Camerun aveva annunciato l’uccisione di cinque miliziani di Boko Haram. Il gruppo nigeriano ha anche colpito nei giorni scorsi in Ciad, uccidendo dieci civili nel villaggio di Tenana, nella provincia del Lago Ciad. [CC/Africa Rivista]