Africa

Conoscere le sfide politiche dell’Africa per rispondere alla realtà di oggi (Georges Nzongola)

AFRICA – E’ compito degli africani rispondere alle molte sfide poste dalla governance e dalla democrazia nei Paesi del continente, che molto spesso sono il frutto di un’eredità coloniale: è la sintesi di Georges Nzongola Ntalaja, politologo congolese e professore di studi africani all’università statunitense della Carolina del Nord, al termine del dibattito ad una tavola rotonda svoltasi ieri alla Società Geografica Italiana a Villa Celimontana a Roma e organizzato dal Centro per le relazioni con l’Africa (CRA) insieme a InfoAfrica e alla rivista Africa e Affari.

Aprendo i lavori della tavola rotonda l’ambasciatore Paolo Sannella, presidente del CRA, ha sottolineato come obiettivo dell’incontro – a cui hanno partecipato rappresentanti del ministero degli Affari esteri italiano, dell’accademia, di istituti di ricerca e fondazioni che dedicano all’Africa la loro attenzione – fosse quello di offrire un approfondimento sugli sviluppi recenti della politica africana, cercando di individuare linee e tendenze comuni all’intero continente.

Nel suo discorso introduttivo il professor Nzongola ha evidenziato le sfide maggiori alla governance nei Paesi dell’Africa, ricordando come secondo lo storico nigeriano Jacob Ade Ajayi e l’artefice dell’indipendenza guineana e capo-verdiana Amilcar Cabral la lotta per la decolonizzazione nel continente fosse connotata in primo luogo come una lotta per la democrazia e il progresso sociale contro l’arbitrarietà del potere coloniale.

Nzongola ha individuato sette sfide maggiori alla democratizzazione dei Paesi africani: la sfida posta dall’autoritarismo; l’alternanza democratica; il tema della costruzione delle istituzioni statuali e delle identità nazionali; la gestione dei conflitti e delle situazioni post-conflitto; la questione della gestione delle risorse naturali ai fini dello sviluppo; la decentralizzazione dei poteri; e, infine, la costruzione di un modello di sviluppo.

“Se non si risolvono però le prime tre sfide: l’autoritarismo, l’alternanza e la costruzione delle istituzioni statuali e di un’identità nazionale – ha detto Nzongola – è impossibile parlare di democrazia e processi di governance”.

Citando il caso recente della Corte suprema del Kenya che lo scorso agosto ha annullato il risultato delle elezioni presidenziali a causa delle frodi registrate nel processo di voto, Nzongola ha voluto porre enfasi sui progressi realizzati da diversi Paesi nel continente per rafforzare le istituzioni interne. L’esempio dell’elezione di Muhammadu Buhari alla presidenza della Nigeria nel 2015 è stato posto a esempio di riuscita alternanza democratica in quello che è il Paese con la popolazione maggiore in tutta l’Africa. [SEGUE]

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