Mozambico

Individuate destinazioni prioritarie per investimenti nel turismo

MOZAMBICO – Il ministro della Cultura e del turismo del Mozambico, Silva Danduro, ha reso noto che il governo ha individuato cinque destinazioni prioritarie per gli investimenti per sviluppare il settore turistico nel Paese dell’Africa australe.

(213 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Mozambico Free

    Cabo Delgado: Mocimboa da Praia cade in mano agli...

    MOZAMBICO - Dopo una settimana di combattimenti il gruppo armato degli Shebab (affiliato all’Isis ma non collegato con l’omonimo gruppo armato somalo) avrebbero preso il controllo del porto di Mocimboa da Praia e della città, nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico. A riferirlo sono stati gli stessi insorti attraverso la pubblicazione di una serie di immagini sui loro social; diverse fonti locali hanno confermato gli ultimi sviluppi, benché la situazione resti fluida.  L’attacco degli shebab alla città - già in passato oggetto di incursioni - era cominciato nella notte tra il e il 6 agosto. Le truppe governative potevano contare su un supporto aereo fornito da elicotteri della Dyck Advisory Group (Dag), società di sicurezza sudafricana assoldata dal governo, ma alla fine sono stati gli insorti ad avere la meglio. Secondo alcune fonti locali i militari hanno dovuto ritirarsi anche per la carenza di munizioni e rifornimenti.  I collegamenti telefonici con la città sono interrotti da alcuni giorni e poche sono finora le fonti indipendenti che possano confermare quanto sta accadendo. La notizia pone comunque forti dubbi sulle strategie seguite dal governo per far fronte a una situazione che sembra essere sfuggita di mano e che deve essere letta anche alla luce degli investimenti previsti nella regione per lo sviluppo di un’industria legata allo sfruttamento del gas con siti che distano poche decine di chilometri. Mocimboa da Praia è considerata un porto di rilevanza strategica. Già lo scorso giugno gli Shebab avevano provato ad attaccarla ma in quel caso senza successo; altri tre tentativi si erano consumati nei mesi precedenti. Secondo alcuni osservatori, la questione è adesso verificare se i ribelli proveranno e saranno in grado di tenere il controllo della città e del suo porto. Se così fosse, il conflitto in corso si alzerebbe di livello. La situazione è monitorata con preoccupazione dai Paesi vicini al Mozambico che temono possibili ripercussioni a livello regionale. In una nota, Democratic Alliance (Da), principale partito di opposizione sudafricano, ha accusato il governo del Sudafrica di non aver fatto abbastanza per guidare e coordinare sforzi a livello regionale per contrastare gli islamisti mozambicani in un Paese in cui il Sudafrica ha tra l’altro grandi interessi economici. [MS]
  • Angola Free

    Isabel dos Santos lascia Unitel

    ANGOLA – Isabel Dos Santos lascia il consiglio d’amministrazione di Unitel, principale operatore di telefonia  d’Angola. «Dopo 20 anni dedicati alla creazione, allo sviluppo e al successo di Unitel, ho scelto di lasciare la poltrona nel consiglio d’amministrazione», ha detto la manager, figlia dell’ex presidente della Repubblica José Eduardo dos Santos, attualmente nel mirino della giustizia per gravi accuse di malversazioni e appropriazione indebita. La rete di corruzione in cui Isabel è coinvolta è stata resa nota al grande pubblico attraversa l'indagine giornalistica battezzata Luanda leaks.   Isabel, dirigente della Vidatel, che controlla il 25% di Unitel, ha detto di aver deciso di ritirarsi a causa del clima di «conflitto permanente e di politicizzazione sistematica» instauratosi nel consiglio d’amministrazione, che ha come principale azionista il colosso del petrolio Sonangol. Poco prima che il padre di Isabel lasciasse la presidenza, aveva nominato la figlia a capo della Sonangol, dalla quale è stata poi rimossa dal successore Joao Lourenço.   Secondo l’agenzia Lusa è in gestazione un possibile audit degli ultimi dieci anni di gestione della Unitel. La ricomposizione del consiglio d’amministrazione è anche d’attualità. La Sonangol possiede il 50% del capitale, mentre 25% sono della Geni del generale Leopoldino "Dino" Fragoso do Nascimento. [CC]
  • Sudafrica Free

    Hotel e lodge in grave crisi

    SUDAFRICA - I proprietari di hotel e lodge hanno duramente criticato le compagnie di assicurazione perché, a loro dire, non stanno garantendo i risarcimenti necessari per coprire le perdite dovute alla pandemia COVID-19. Molti operatori del settore affermano che le richieste di fondi vengono costantemente rifiutate. Dicono che ciò avviene nonostante i pagamenti delle polizze siano in regola. Secondo Tourism Recovery South Africa, più di un milione di posti di lavoro nel settore turistico sono a rischio. Interpellato da un'emittente nazionale, William van der Riet, proprietario del Cathedral Peak Hotel, afferma che senza il rimborso dovuto dalla sua assicurazione sarà costretto a licenziare gran parte dei suoi dipendenti. Molti hotel, lodge e bed&breakfast sono sull'orlo della chiusura a causa del blocco prolungato, giunto al quinto mese, che ha fermato il settore turistico. Alla chiusura dei confini nazionali, si è aggiunta la chiusura ai viaggi tra le singole province. Senza turisti (e senza fondi) le infrastrutture non possono sopravvivere. [EC]
  • Africa OrientaleBotswana Free

    Perdite insopportabili in Kenya, così Choppies sta...

    BOTSWANA - Sono state soprattutto le perdite accumulate in Kenya a convincere alcuni mesi fa la Choppies Enterprises Ltd a lasciare i mercati dell’Africa orientale. E’ quanto emerge dagli ultimi dati relativi alla società retailer del Botswana e che fanno luce sulle decisioni prese oltre sei mesi fa.  Tra Kenya e Tanzania, Choppies ha perso 16,5 milioni di dollari di cui ben 15,39 nella sola Kenya. Un fardello eccessivo da assorbire per la società del Botswana che intanto ha visto aprirsi una procedura legale nei suoi confronti, sempre in Kenya, per il mancato pagamento dei fornitori.  Choppies gestiva in Kenya 15 negozi, che ora si sono ridotti a due che secondo varie fonti verranno presto ceduti. A essere in difficoltà in Kenya sono stati anche i sudafricani di Shoprite che lo scorso aprile hanno chiuso la loro sede di Nairobi. [MS]
  • Sudafrica Free

    Continua calo produzione manifatturiera, ma c'è...

    SUDAFRICA - La produzione manifatturiera del Sudafrica è diminuita del 16,3% a giugno, a seguito del prolungato lockdown nazionale e dell’impatto della pandemia. Sebbene il calo sia stato maggiore di qualsiasi mese tra gennaio 2015 e dicembre 2019, è stato comunque inferiore ad aprile e maggio di quest’anno, quando la produzione era crollata rispettivamente del 49,3% e del 32,4%. Il dato, secondo diversi osservatori, rappresenta dunque una prima inversione di tendenza con le fabbriche che stanno lentamente aumentando la produzione mentre cercano di tornare ai livelli del 2019. Secondo Stats SA, la produzione di ferro e acciaio, alimenti e bevande e veicoli a motore ha subito i cali maggiori rispetto a giugno 2019. La produzione manifatturiera destagionalizzata, nel frattempo, è diminuita del 30,2% nel secondo trimestre del 2020 rispetto al primo trimestre del 2020, ha affermato la stessa fonte. [MS]
  • Zimbabwe Free

    Crisi, opposizione accusa governo dopo proteste

    ZIMBABWE - Stava aspettando di incontrare una delegazione diplomatica inviata dal Sudafrica, alla fine il principale partito di opposizione dello Zimbabwe, l’Mdc Alliance, ha dovuto prendere atto del passo indietro della stessa delegazione. Quest’ultima era stata inviata dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa in seguito a una serie di proteste soppresse dal governo con decine di arresti tra attivisti ed esponenti politici.  La delegazione sudafricana ha incontrato il capo di Stato dello Zimbabwe Emmerson Mnangagwa, ma ha poi saltato il programmato incontro con l’opposizione. “Possiamo soltanto dedurre che il mancato incontro sia il risultato di precise richieste avanzate dalla delegazione dello Zanu-Pf” ha sostenuto in una nota l’Mdc facendo riferimento al partito al governo.  Le proteste della scorsa settimana erano state organizzate per denunciare il precario stato dell’economia e la corruzione. [MS]