Niger

Presidente Issoufou a Roma, ieri incontri con diaspora e PAM

NIGER – Il presidente della Repubblica nigerina, Mahamadou Issoufou, si trova da ieri a Roma per una visita ufficiale fino al 20 giugno.

Arrivato ieri, il capo dello Stato è stato accolto dal suo ambasciatore in Italia, la diplomatica Ingadé Hadiza Noma Kaka, e insieme a lei ha avuto una riunione con alcuni rappresentanti della piccola comunità nigerina presso il Rome Cavalieri A Waldorf Astoria Resort.

Accogliendo l’invito del Programma alimentare mondiale (PAM), Issoufou ha partecipato alla sessione d’apertura del Consiglio d’amministrazione dell’istituzione delle Nazioni Unite, prima di assistere al lancio del centenario dalla nascita di Nelson Mandela.

In un discorso all’assemblea, il presidente ha percorso il partenariato che unisce il Pam e il governo di Niamey sin dal 1968. Ha soprattutto illustrato l’iniziativa 3N (I nigerini nutrono i nigerini) lanciata durante il suo primo mandato nel 2011, iniziativa che secondo lui ha portato alla scomparsa della carestia, ad una crescita annua del Pil agricolo del 9% tra il 2011 e il 2015 e a un’accelerazione per  il raggiungimento degli obiettivi del millennio, in particolare la riduzione del 50% dell’insicurezza alimentare.

Per il 2018, esiste un piano per il miglioramento dell’accesso al cibo per le famiglie vulnerabili e agli alimenti per il bestiame, alla protezione delle famiglie più bisognose, alla riduzione delle patologie legate alla malnutrizione e alla mortalità dovuta alla malnutrizione, e al miglioramento del monitoraggio degli interventi.

Sulla questione dell’alimentazione, l’agenda di Issoufou prevede anche incontri con i dirigenti della FAO e dell’IFAD.

Secondo i media nigerini, il presidente dovrebbe anche incontrare il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte.

Negli ultimi due anni l’Unione Europea, e in parte l’Italia, hanno approfondito la cooperazione con il Niger, attraversato dalle rotte migratorie che dall’Africa Occidentale e Centrale portano alla Libia e quindi al Mediterraneo. Il Niger è uno dei Paesi prioritari individuati dal nuovo approccio alle migrazioni sviluppato dalla Commissione Europea e costituisce il principale beneficiario dello EU Emergency For Africa Trust Fund, un fondo lanciato dopo il Vertice di La Valletta del 2015, che finanzia progetti mirati a combattere le cause profonde delle migrazioni nei Paesi africani. [CC]

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    Questa certificazione viene controllata dall'Associazione senegalese per la standardizzazione (ASN) per verificarne l'autenticità al fine di emettere l’esenzione.

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    A segnalarlo sono i media sudafricani, dai quali si apprende che Shoprite ha comunicato la possibile uscita dal mercato nigeriano in una comunicazione agli investitori.

    “Seguendo gli approcci di vari potenziali investitori e in linea con la nostra rivalutazione del modello operativo del gruppo in Nigeria - si legge nella comunicazione di Shoprite - il consiglio d’amministrazione ha deciso di avviare un processo formale per considerare la potenziale vendita di tutti, o di una quota di maggioranza, della società Retail Supermarkets Nigeria Limited, sussidiaria di Shoprite International Limited”.

    Shoprite ha avviato le operazioni in Nigeria nel dicembre 2005 e ha 26 negozi in otto stati su un totale 36, con 2000 lavoratori dipendenti.

    Pur se il gruppo sudafricano non ha reso nota l’identità dei potenziali acquirenti dell’unità nigeriana, secondo i media che riportano la notizia diversi investitori nigeriani sarebbero interessati all’operazione. [MV]