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Nuove infrastrutture in vista per uno sbocco al mare del Ciad

CIAD/CAMERUN – Le autorità di Ciad e Camerun sono tornate a parlare dell’importanza e della prossima realizzazione di due importanti progetti infrastrutturali che consentiranno di collegare meglio i due paesi e di facilitare l’utilizzo del porto camerunese di Douala come sbocco al mare per il Ciad.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • AfricaCamerunCosta AvorioEtiopiaSenegal Free

    Moody’s (2): debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO -  (segue) Per quanto riguarda il Senegal, invece, “l'outlook negativo riflette i rischi associati al carico relativamente elevato del debito del governo centrale, che Moody's prevede raggiungerà circa il 65% del PIL nel 2021 dal 56% nel 2019 e il 325% delle entrate. Lo shock del coronavirus sta esacerbando una tendenza al rialzo dell'onere del debito iniziato prima dello shock. Una tale traiettoria del debito per un'economia con bassi livelli di ricchezza come quella del Senegal (che limitano la sua capacità di assorbimento degli shock) fa emergere il rischio che il governo diventi sempre più vincolato nella sua capacità di sostenere l'economia e / o procurarsi finanziamenti a costi bassi e stabili”.

    Per quanto riguarda il Camerun, Moody’s ha confermato il rating di B2 e una previsione “stabile”.

    “L'outlook stabile - si legge nella nota - riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per le sue metriche di credito in generale rimarranno probabilmente coerenti con l'attuale livello di rating, data l'economia relativamente più diversificata del Camerun rispetto ai vicini, il rinnovo del programma FMI che fornisce un sostegno e l'adesione del Camerun all'Unione economica e monetaria centrafricana (CEMAC) che attenua i rischi di vulnerabilità esterna”.

    Anche per la Costa d’Avorio rischio di previsione “stabile” e conferma del racing Ba3. “L'outlook stabile . scrive Moody’s -  riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per i suoi parametri di credito in generale dovrebbero rimanere coerenti con l'attuale livello di rating".

  • AfricaCamerunCosta AvorioEtiopiaSenegal Free

    Moody’s: debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO - L’agenzia di racing statunitense Moody’s ha pubblicato nel fine settimana i risultati delle revisioni del debito di quattro paesi africani: Etiopia, Senegal, Camerun e Costa d’Avorio.

    Lo si apprende dalle note pubblicate dalla stessa agenzia di rating, dalle quali emerge una revisione al ribasso sia per l’Etiopia che per il Senegal (due delle economie più vibranti del continente negli ultimi anni) mentre resta stabile la previsione per Camerun e Costa d’Avorio.

    Secondo Moody’s la partecipazione sia di Etiopia che di Senegal  “alla G20 Debt Service Suspension Initiative (DSSI) ha aumentato il rischio che i creditori del settore privato subiscano perdite”.

    Nelle ultime settimane, Moody's ha considerato le prove dell'attuazione del DSSI per una serie di titoli sovrani valutati e le dichiarazioni dei funzionari del G20. Sebbene Moody's continui a ritenere che l'implementazione in corso di DSSI presenti rischi per i creditori privati, la decisione di concludere la revisione e confermare il rating riflette la valutazione di Moody's secondo cui, in questa fase, tali rischi si riflettono adeguatamente nell'attuale rating B2 dell’ Etiopia e nel Ba3 del Senegal.

    “Non è chiaro - si legge nella nota di Moody’s - quale influenza venga applicata all'Etiopia e agli altri paesi sovrani partecipanti per trattare i creditori privati ​​in modo paragonabile ai creditori ufficiali del settore. Tuttavia, una serie di elementi suggerisce che la probabilità di un coinvolgimento ad ampio raggio del settore privato è diminuita. Questi includono l'apparente assenza di progressi nelle discussioni su come il coinvolgimento del settore privato ("PSI") sarebbe effettuato nella DSSI in generale; indicazioni del G20 secondo cui il PSI richiederebbe il sostegno del governo mutuatario; la continua affermazione del governo etiope che il PSI non è contemplato; e la prova di alcuni pagamenti del debito effettuati ai creditori del settore privato in regime DSSI”.

    L'outlook negativo riflette l'opinione di Moody's secondo cui le vulnerabilità fiscali ed esterne dell'Etiopia che erano aumentate prima dello shock del coronavirus saranno esacerbate dallo shock e raggiungeranno potenzialmente un grado di gravità coerente con un rating inferiore.(continua)

  • R. Centrafricana Free

    Inaugurata rotta fluviale per trasportare aiuti...

    REP CENTRAFRICANA - Il Programma alimentare mondiale (PAM/WFP) ha consegnato per la prima volta aiuti umanitari in Repubblica Centrafricana trasportandoli su chiatte lungo il fiume Ubangui dalla vicina Repubblica del Congo.

    A comunicarlo è stato lo stesso PAM, sottolineando come la nuova rotta di rifornimento da Brazzaville a Bangui sia da considerare alternativa e complementare al corridoio stradale dal Camerun.

    “La capacità di utilizzare il fiume Ubangui durante la stagione delle piogge consente al PAM di avere un percorso aggiuntivo da luglio a dicembre di ogni anno, più veloce, che non richiede scorte militari e può trasportare una grande quantità di forniture alimentari vitali”, ha detto il direttore ad interim del PAM in Repubblica Centrafricana, Samir Wanmali.

    Secondo le informazioni a disposizione, a giugno di quest’anno il PAM ha fornito assistenza alimentare a quasi 670.000 persone in repubblica Centrafricana: un dato in aumento in quanto le vulnerabilità esistenti delle popolazioni colpite dalla crisi sono state esacerbate dalla pandemia di covid-19, con un impatto significativo sulla sicurezza alimentare e nutrizionale. [MV]

  • R.D. Congo Free

    Sospesa esenzione IVA per settore minerario

    REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO - Il governo della Repubblica Democratica del Congo ha deciso di sospendere l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle importazioni delle compagnie minerarie nel tentativo di rafforzare le entrate statali.

    Lo ha detto il ministro del bilancio congolese, Jean-Baudouin Mayo, in una lettera del 31 luglio nel quale viene dato incarico al ministro delle finanze di avviare le misure necessarie per attuare la decisione presa nella riunione del gabinetto della scorsa settimana.

    Il Congo, che è il principale produttore di rame in Africa, aveva inizialmente deciso di sospendere l'imposta a luglio 2016 per aiutare le aziende durante una flessione dei prezzi delle materie prime e per rientrare di centinaia di milioni di dollari in rimborsi IVA dovuti alle società.

    L'economia del Congo è stata gravemente danneggiata dalla pandemia di coronavirus e si prevede che si contrarrà del 2,4% quest'anno.

  • R.D. Congo Free

    Marcia per Kamerhe il 7 agosto, in corso il processo in...

    RD CONGO – Una marcia pacifica per chiedere la liberazione di Vital Kamerhe è organizzata per il 7 agosto dal partito del leader politico, l’Unione per la nazione congolese (Unc). Già braccio destro del presidente Felix Tshisekedi, Kamerhe è detenuto nel carcere di Makala, a Kinshasa, dallo scorso mese di marzo. La Corte di Cassazione, che ha in mano un’ennesima richiesta di liberazione provvisoria di Kamerhe, dovrebbe pronunciarsi proprio il 7 agosto, giorno in cui riprenderà anche il processo in appello iniziato il 24 luglio. Al termine di uno storico processo in primo grado, il leader politico è stato condannato il 20 giugno scorso a vent’anni di lavori forzati, seguiti da dieci anni di ineleggibilità. Kamerhe è stato dichiarato colpevole di appropriazione indebita di 48 milioni di dollari destinati ad un’azienda di costruzioni, la Samibo, nell’ambito del cosiddetto “programma dei 100 giorni”. I manifestanti filo-Kamerhe erano scesi in piazza il 23 e il 24 luglio per sostenere il loro leader nella fase d’appello. Dall’inizio di questa vicenda molto seguita, l’opinione pubblica è divisa. Per alcuni, è l’esempio di una giustizia che finalmente si decide ad agire in maniera imparziale, fino ai vertici del potere. Per altri, è frutto di un imbroglio politico mirato a spezzare l’ascesa di Kamerhe e a impedire la sua probabile candidatura alle prossime elezioni presidenziali. [CC]
  • Camerun Free

    Diminuiscono dazi doganali per prodotti UE in terza...

    CAMERUN – È entrata in vigore ieri la terza fase dello smantellamento di dazi doganali all’entrata di prodotti provenienti dall’Unione Europea (UE) nell’ambito degli Accordi di partenariato economico (Ape/Epa) con il Camerun. Lo riferisce il sito Investir au Cameroun precisando che le nuove disposizioni riguardano carburanti, cemento, veicoli per turismo e il trasporto delle persone, e i motocicli. La riduzione dei dazi sarà progressiva fino al 2029. In vigore dal 4 agosto 2016, l’Ape con il Camerun sta avviando la sua terza tappa. Il primo gruppo di prodotti beneficiario di alleggerimenti fiscali all’importazione era costituito da merci utili alla riduzione della povertà e al miglioramento del benessere della popolazione. Nell’elenco troviamo prodotti farmaceutici, fertilizzanti, pesticidi, carta, cartone, gas, derivati di petrolio, computer, biciclette, sedie a rotelle, trattori. Dal 4 agosto 2019 l’abbattimento fiscale su questi prodotti è del 100%. Il secondo gruppo, scontato dal 4 agosto 2017, comprende merci destinate ad incoraggiare la produzione locale: prodotti per il settore edile (intonaco, calce, marmo, clinker), prodotti per l’industria alimentare (lieviti, additivi per bevande o cibi), apparecchiature elettriche ed elettroniche, macchinari, veicoli per il trasporto delle merci, rimorchi, pezzi  e accessori per veicoli (cinture di sicurezza, cambio marce, ruote, freni, paraurti). Per l’anno 2020, il fisco camerunese pensa di perdere 14 miliardi di franchi Cfa (circa 21 milioni di euro), che diventeranno 27 miliardi fra due anni, a causa degli sconti ai prodotti UE. La controparte dell’accordo per il Camerun è, in teoria, una facilitazione d’accesso di prodotti locali sul mercato europeo. [CC]