Egitto

Verso introduzione nuovo sistema tariffario per eolico

EGITTO – Fonti governative hanno rivelato ai media che il governo del Cairo avrebbe approvato in linea di principio la proposta di modificare il sistema per la realizzazione di impianti eolici in Egitto da uno basato su tariffe in conto energia (feed-in tariff) trasformandolo in uno basato su contratti build, own, operate (BOO).

(220 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Sostegno dalla Bers alle Pmi attraverso banca locale

    EGITTO – La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) ha annunciato un sostegno alle piccole e medie imprese dell’Egitto attraverso la banca Misr. L’aiuto economico, equivalente a 200 milioni di dollari, avrà la forma di prestiti destinati alle aziende che hanno sofferto dell’impatto negativo della pandemia di coronavirus. In realtà, 100 milioni di dollari verranno erogati in prestito alla Misr e altri 100 milioni saranno l’incremento del limite del finanziamento già esistente per il commercio nell’ambito del cosiddetto Trade facilitation programme. La Mirs esiste dal 1920 ed è la seconda più grande banca d’Egitto. È partner della Bers dal 2017, mentre l’Egitto ne è membro fondatore. [CC]
  • Libia Free

    Quell'insidioso stallo tra Sarraj e Haftar

    LIBIA - La partita in gioco nel mediterraneo orientale - con Grecia, Francia, Egitto da una parte e Turchia dall’altra parte - ha avuto l’effetto di cristallizzare le vicende libiche e il confronto tra il governo di Tripoli di Fayez el-Sarraj e la controparte di Bengasi rappresentata dal generale Khalifa Haftar.  Da due mesi, una de facto linea di fronte scorre tra Sirte e il distretto di Jufra, dividendo le opposte fazioni libiche. Una linea che è stata definita da Egitto e Russia, grandi sponsor di Haftar, la linea rossa da non oltrepassare.  Ogni volta che le truppe di Tripoli hanno provato a superare questa linea, le forze aeree di Haftar si sono alzate in volo e la risposta è stata immediata. La fase di stallo non sembra però aver fermato i rifornimenti: entrambi gli schieramenti, secondo varie fonti, stanno ricevendo uomini e mezzi, con il rischio di una prossima escalation. [MS]
  • Marocco Free

    Un marchio di sicurezza anti Covid

    MAROCCO - La Confederazione generale delle imprese in Marocco (Cgem) ha proposto che venga creato un “marchio sanitario” per imprese e dipendenti ​​che rispettano le misure di sicurezza anti Covid-19. Jalal Charaf, il direttore generale del Cgem, ha avanzato l'idea nel corso di un webinar organizzato dalla Società marocchina di scienze mediche (Smsm) per fare il punto sulla risposta delle aziende marocchine al coronavirus. Charaf ha chiesto che vengano reclutati medici del lavoro per monitorare la sicurezza delle aziende marocchine e reagire rapidamente a potenziali casi di contagio. Ha chiesto inoltre un monitoraggio rapido delle persone che sono entrate in contatto con i pazienti Covid-19. Secondo il rappresentante della Cgem, le società marocchine sono attualmente “tra l'incudine e il martello”. “Da un lato - ha detto - devono garantire la salute dei lavoratori e dei cittadini. Dall'altro, devono mantenere un livello di attività che consenta all'economia di riprendere e preservare quanti più posti di lavoro possibile”. Nonostante la graduale ripresa dell'economia nelle ultime settimane, “il morale delle imprese è ancora al minimo”, ha detto Charaf. Da qui la necessità di garanzie, come il “marchio sanitario”, che permettano alle aziende di proseguire la loro attività in sicurezza. [EC]
  • Tunisia Free

    Braccio di ferro tra primo ministro designato e Ennahda

    TUNISIA - Sta facendo fatica a formare il suo governo il primo ministro designato della Tunisia, Hichem Mechichi. Lo scoglio è rappresentato da una parte dalla volontà di Mechichi di formare un governo di tecnici e dall’altra parte dalla richiesta di Ennahda di formare un governo politico che tenga conto del risultato delle ultime elezioni.  Attorno a questa sfida si sta consumando una crisi politica che minaccia di continuare a tenere sotto scacco un Paese che non riesce a far decollare la sua economia e che continua ad avere gli stessi problemi economici che aveva dieci anni fa.  Dalla parte di Mechichi si sono invece schierati il potente sindacato Ugtt, l’Unione tunisina dell’industria e del commercio, oltre che diversi partiti politici.  Per ottenere la fiducia, il governo avrà bisogno di 109 voti sui 217 che conta l’Assemblea nazionale; Ennahda ha dalla sua 45 deputati. Il rischio, nel caso di un voto di sfiducia, è che il parlamento venga sciolto e che si vada a nuove elezioni. [MS]
  • Algeria Free

    Start-up e innovazione, più collaborazione tra Italia...

    ALGERIA - Opportunità di partenariato tra l’Italia e l’Algeria in ambito di innovazione e di start-up sono state al centro della visita a Roma del ministro Yacine  El-Mahdi Oualid, ministro con delega incaricato dell’economia della conoscenza e delle start-up. Il quotidiano El Moudjahid ricorda che la visita del 7 agosto scorso rientra nell’ambito della partnership bilaterale per l’innovazione e la promozione delle start-up e aveva come obiettivo l’apertura di nuove prospettive per le giovane aziende algerine e il loro accesso ai mercati dell’Europa. La visita, durante la quale Oualid ha incontrato il ministro dell’Economia, la ministra dell’Innovazione e il segretario di Stato per la cooperazione economica, si è fatta anche portatrice di opportunità d’investimenti italiani in Africa attraverso l’Algeria, ritenuta un crocevia importante per l’innovazione sul continente africano. Secondo un comunicato del ministero algerino, le parti si sono intese sull’attuazione di un programma di scambi di alto livello in materia di finanziamento, di trasferimento di tecnologie e di ricerca e sviluppo per l’open innovation e per le start up. Un protocollo d’intesa dovrebbe essere firmato entro la fine dell’anno. La delegazione algerina guidata dal ministro Oualid ha visitato le sedi dell’LVenture group e di Leonardo, entrambi molto attivi per l’investimento nelle start-up e i centri di ricerca nell’innovazione. [CC]  
  • Egitto Free

    Cancellata gara per centrale solare

    EGITTO - L’Egyptian Electricity Transmission Company (Eetc) ha annullato una gara d’appalto per la costruzione di una centrale solare da 200 megawatt nella zona del Nilo occidentale. Erano già in fase di preselezione diversi produttori indipendenti d’elettricità: Orascom Construction, Infinity Energy, Acwa Power, Alcazar Energy, Lekela Power, Tebia, Masdar o ancora First Solar. Altre due aziende erano state scelte per la realizzazione degli studi tecnici e finanziari, l’egiziana Firnas Shuman e la danese Ramboll. Il progetto era sviluppato dall’Eetc in collaborazione con la Società finanziaria internazionale (Sfi) della Banca Mondiale. Secondo il Daily News Egypt, l’Eetc ha giustificato la decisione dicendo che l’Egitto registra in questo momento un surplus di produzione, mentre la domanda sul mercato locale è bassa. Il Cairo si era tuttavia posto l’obiettivo di produrre il 20% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2022. [CC]