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Rinnovabili e infrastrutture (3): come promuovere investimenti sostenibili

TUNISIA – (dal nostro inviato a Tunisi) Garanzie finali da parte delle istituzioni e certezza dei quadri normativi e regolatori sono i temi che sono tornati più spesso come aspetti centrali per promuovere lo sviluppo delle rinnovabili durante i lavori della conferenza di RES4MED sulla transizione all’energia pulita svoltasi oggi a Tunisi.

Michele Porri, responsabile dello sviluppo delle attività di Enel Green Power in Africa, ha indicato quali possano essere le modalità per attirare gli investitori in un determinato Paese, elencando in primo luogo lo svolgimento di gare competitive che portino a impegni di lungo periodo anche attraverso la definizione di contratti per l’acquisto di energia (PPA) e in secondo luogo la firma di accordi bilaterali direttamente con i consumatori finali.

“Oggi – ha detto Porri – siamo presenti in sei Paesi in Africa: oltre alla Tunisia dove siamo in attesa delle concessioni, anche in Etiopia, Kenya, Marocco, Sudafrica e Zambia e ora vogliamo concentrarci nel consolidamento della nostra presenza. Ma come abbiamo scelto questi Paesi? Studiando il loro andamento macroeconomico di crescita e stabilità, analizzando la disponibilità di risorse sia in termini di fonti di energia rinnovabile sia di terra perché parliamo impianti che richiedono grandi spazi e quindi è importante che la realizzazione di un certo progetto non crei problemi da un punto di vista sociale con le comunità locali, esaminando i costi delle tecnologie anche se questo aspetto sta diventando sempre più secondario in conseguenza del loro progressivo abbattimento, infine il costo regolatorio che è senza dubbio l’aspetto più importante perché si tratta dei termini che possono realmente condizionare gli investimenti”.

Secondo il responsabile dello sviluppo delle attività di Enel Green Power in Africa, il problema principale nel continente sono i tempi lunghi che passano dall’annuncio del lancio di una gara all’assegnazione fino all’esecuzione dei progetti: “E’ su questo che dobbiamo impegnarci per aumentare la competizione e garantire condizioni migliori per il Paese in cui vogliamo”, ha aggiunto ancora Porri.

La conferenza è proseguita approfondendo ancora le opportunità d’investimento nei progetti sulle energie rinnovabili e le infrastrutture esistenti in Tunisia e sul tema dell’impatto socio-economico delle rinnovabili sulla creazione di nuovi posti di lavoro e il contenuto locale, favorendo lo sviluppo di partenariati pubblico-privati e di una maggiore cooperazione inter-universitaria nella formazione tecnica e professionale.

Sono stati infine presentati due studi congiunti realizzati dai soci di RES4MED sulla creazione di posti di lavoro e sui meccanismi per lo svolgimento positivo di bandi di gara nel campo delle rinnovabili, con un focus particolare sulla Tunisia (disponibili online sul sito di RES4MED attraverso questi link rispettivamente quello sulla creazione di impieghi e quello sui bandi di gara), da cui è emerso per esempio che nel mondo sono più di otto milioni i posti di lavoro diretti nella filiera che secondo i dati dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) crescono a un ritmo di circa il 5% l’anno, oltre a quelli indiretti. [MV]

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