Sudafrica

Hackers colpiscono il sito Internet della Presidenza

SUDAFRICA – Il sito internet della Presidenza della Repubblica sudafricana è stato oggetto di un attacco di pirateria informatica nel fine settimana. Sebbene alcune fonti lo dicano nuovamente funzionanre, dall’Italia non risulta attualmente accessibile.

(275 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Namibia Free

    Cresce prezzo dell’uranio, paese punta a riaprire...

    WINDHOEK - La Namibia ha annunciato la volontà di procedere alla riapertura di nuove miniere di uranio nel paese a causa dell'aumento dei prezzi dell'uranio, il combustibile utilizzato per produrre energia nucleare.

    Lo si apprende da una recente comunicazione della Camera delle Miniere della Namibia (CoM), che è responsabile della gestione delle attività minerarie ed esplorative nel paese, nelle quali si afferma che il paese "deve essere chiaro e inequivocabile nella sua ricerca per promuovere la Namibia come fonte preferita e produttore di uranio”.

    La Camera ha anche sottolineato l'integrazione dell'uranio nei piani dell'idrogeno verde della Namibia.

    "L'uranio è stato a lungo trascurato nonostante la sua rilevanza in un futuro senza emissioni di carbonio o di energia verde. L'idrogeno verde è stato individuato esclusivamente come strategia nazionale sulla transizione energetica, ma la conversazione dovrebbe essere ampliata per includere lo sfruttamento dell'uranio, che è una significativo fonte di energia", ha affermato l'organizzazione.

    Il CoM ha inoltre evidenziato la necessità di adottare una politica che acceleri lo sfruttamento della risorsa per attrarre investimenti esteri diretti e creare posti di lavoro tanto necessari nell'industria mineraria.

    La Namibia è il secondo produttore di uranio, ma detiene anche le settima riserve globali di uranio. Il suo Rossing Uranium e Swakop Uranium sono i principali produttori in Namibia e hanno prodotto 6.784 tonnellate di produzione di uranio nel 2021.

    Fino a quattro miniere, tuttavia, sono state poste in cura e manutenzione a causa dei bassi prezzi dell’uranio.

    "Grazie al miglioramento dei prezzi dell'uranio, Paladin Energy si è ora assicurata i finanziamenti per riavviare una miniera entro il 2023, con un LoM (Life of Mine) di 17 anni", ha affermato il CoM.

    Un altro progetto stanziato è il progetto Etango di Bannerman Resources, che potrebbe potenzialmente diventare la seconda miniera di uranio più grande dopo Swakop Uranium a causa della sua ampia base di risorse poco profonde, secondo il CoM.

    Bannerman completerà la fattibilità bancabile del suo progetto Etango-8 in scala ridotta nel settembre 2022 e potrebbe segnalare la costruzione e l'inizio della miniera, ha concluso il CoM. [ES]

  • Zambia Free

    Viceministra Esteri Sereni visita progetto ong Celim

    ZAMBIA - Visiterà oggi il progetto Edu-Care in Zambia la vice ministra degli Esteri italiana Marina Sereni, che sta accompagnando il presidente Sergio Mattarella nel suo viaggio in Africa. Il progetto è portato avanti dall’ong italiana Celim insieme ai partner Africa Call Organization e Association Pope John XXIII.  “In Zambia i giovani con disabilità non godono ancora degli stessi diritti del resto della popolazione a causa di fattori economici, culturali e sociali - spiega Lara Viganò, Programme Coordinator CELIM per l'Africa -. Secondo la Policy Nazionale sulla Disabilità, il tasso di alfabetizzazione e l’accesso all’istruzione primaria sono più bassi per i giovani con difficoltà di apprendimento (67% e 86,8%) rispetto a quelli senza (81,7% e 95%) e vi è un divario del 14,8% nell’accesso a spazi ricreativi e sportivi a favore delle persone senza disabilità. A Lusaka, e Ndola l’esclusione dei minori con disabilità è ancora più critica. Le condizioni di povertà assoluta delle famiglie di provenienza e i costi aggiuntivi legati alla cura dei minori con disabilità aggravano la loro condizione alimentando il circolo vizioso tra disabilità e povertà. L’accesso all’istruzione e ad attività ricreative è ostacolato dalla presenza di barriere architettoniche, bassa preparazione degli insegnanti, materiali didattici e attrezzature sportive inadeguati, dal forte stigma”. Il progetto si rivolge a bambini e giovani con disabilità nei distretti di Lusaka e Ndola promuovendo la loro inclusione. A 479 ragazzi e ragazze sono offerte educazione e attività ricreative inclusive e speciali, opportunità lavorative e migliori diagnosi e trattamenti per autismo ed epilessia. Gli operatori lavorano per rendere più accessibili spazi scolastici e ricreativi, offrono inoltre formazione a docenti e medici, e sensibilizzano imprenditori e comunità per favorire l'integrazione delle persone portatrici di disabilità.
  • Mozambico Free

    Valida la scommessa del cotone biologico

    MOZAMBICO - “Un segmento con un mercato al di fuori del Paese”: questo il principale vantaggio della transizione da una produzione di cotone convenzionale a una produzione biologica ribadito la scorsa settimana durante il XV Forum del Cotone dell'Africa Meridionale e Orientale (Seacf) svoltosi a Maputo “La produzione di cotone biologico è un'opportunità per aumentare il reddito delle famiglie rurali e migliorare la qualità della vita, ma è anche un'opportunità per il Paese, per la diversificazione del mercato, per un maggiore contributo alla bilancia dei pagamenti e per attrarre maggiori investimenti, tenendo conto del potenziale produttivo che il Paese ha per rispondere a questo mercato in crescita e promettente", ha dichiarato in apertura del Forum l'Ispettore Generale del Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale del Mozambico, Rui Mapatse, precisando che "la coltivazione biologica del cotone richiede l'uso di tecnologie appropriate, la ricerca sulle migliori pratiche, l'introduzione di pacchetti di assistenza tecnica per i produttori e i necessari cambiamenti culturali", in riferimento tecniche di produzione che non consentono né l'uso di fertilizzanti sintetici (chimici) né di semi transgenici. In Mozambico, l'iniziativa della produzione di cotone biologico sarà attuata dal settore privato e dai produttori, con l'Istituto del cotone e dei semi oleosi del Mozambico come ente regolatore. Il Mozambico ha sei aziende produttrici di cotone e 130.000 produttori familiari, che generano 30.000 posti di lavoro. Il sottosettore contribuisce per 30 milioni di dollari alla bilancia dei pagamenti. Il Seacf conta tra i propri Paesi membri Mozambico, Malawi, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Kenya e Uganda, e vede la partecipazione di Paesi ospiti quali: Nigeria, Costa d'Avorio, India, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Svizzera. [CN]
  • Botswana Free

    Restrizioni alle importazioni ortaggi, il governo...

    BOTSWANA - Multe fino a quasi 80.000 euro per i trasgressori e 10 anni di carcere per i recidivi: questo l’avvertimento lanciato dal Botswana Unified Revenue Service (Burs) a chiunque sia tentato di contrabbandare nel Paese ortaggi soggetti a restrizioni. Informando i media dell’entità delle sanzioni previste, la Commissaria Generale del Burs, Jeanette Makgolo, ha rivelato un allarmante aumento del contrabbando di ortaggi in Botswana per rispondere alla crescente domanda locale. A gennaio, il governo ha vietato l'importazione di una serie di ortaggi comuni - tra cui pomodori, patate, carote, barbabietole, cipolle, aglio, curcuma, peperoncini e altre erbe fresche - con l'intento di orientare il Botswana verso l'autosufficienza e di sostenere i prodotti di produzione locale. [CN]
  • Sudafrica Free

    Allo studio l’acquisto di energia da IPP per il...

    SUDAFRICA - La municipalità di Drakenstein, nel Capo Occidentale, ha reso noto che sta esplorando la possibilità di acquistare energia elettrica da produttori indipendenti (IPP) per mitigare l'impatto negativo dei continui distacchi di carico da parte della compagnia nazionale Eskom. "Il Consiglio ha deciso di indire una gara d'appalto per sollecitare proposte da parte di produttori indipendenti di energia per generare e fornire energia alternativa alla municipalità di Drakenstein", ha dichiarato in un comunicato il sindaco Conrad Poole, riferendo che, in collaborazione con il governo del Capo Occidentale, Drakenstein sta studiando una combinazione di risorse energetiche rinnovabili, come l'energia solare ed eolica, e l'utilizzo di gas al posto dell'elettricità. Il comune ha individuato cinque potenziali progetti eolici e solari con una capacità complessiva di 135 MW, alcuni dei quali sono stati identificati come possibili progetti pilota nell'ambito del programma Municipal Energy Resilience (MER) del Capo Occidentale, che, istituito per facilitare lo sviluppo di progetti idonei alle recenti riforme energetiche del Sudafrica, vedono la partecipazione di sei comuni della Provincia. Il comune di Drakenstein ha inoltre richiesto un finanziamento per l'installazione di pannelli solari sugli edifici comunali. [CN]
  • Mozambico Free

    Con l'Italia una collaborazione fondata sull'energia...

    MOZAMBICO - Una collaborazione solida, di lungo periodo, che ha nell'energia e nella presenza di Eni un pilastro fondamentale ma che si allarga a tutti i settori dell'economia, della politica e della cultura. Sergio Mattarella incontra il presidente del Mozambico Filipe Jacinto Nyusi e rinsalda un legame che data da prima dell'indipendenza del Paese africano, si è concretizzato nel sostegno italiano alla pace che ha concluso trent'anni fa la guerra civile, prosegue da allora senza sosta con accordi bilaterali. "Nel suo percorso, il Mozambico potrà sempre fare affidamento sulla Repubblica Italiana quale partner leale e perseverante" ha assicurato il Presidente della Repubblica a un Paese che cerca di fronteggiare la minaccia del terrorismo fondamentalismo nel nord e guarda con preoccupazione ai cambiamenti climatici. L'oggi, l'urgenza, è quella di diversificare l'approvvigionamento di gas rispetto al passato, l'Italia può contare anche sul contributo del Mozambico, tanto da aver già portato la dipendenza dal gas russo dal 40% al 25% in pochissimi mesi. Un'operazione portata avanti con una diplomazia coordinata, tanto che proprio nelle ore in cui il Presidente è a Maputo, il premier Mario Draghi vola in Turchia. E Mattarella può far leva su un passato fatto di aiuti ad ampio spettro, tanto che Nyusi, dopo aver lodato l'impegno di Eni, ha ringraziato il nostro Paese che non si mostra amico "solo nei momenti di crisi" energetica ma sostiene la repubblica africana per avviare uno sviluppo completo e diversificato. "Desideriamo rafforzare la collaborazione perché sentiamo il Mozambico vicino a noi anche per valori recati nella vita della Comunità internazionale" ha detto infatti il Capo dello Stato, per il quale "è importante la collaborazione che avviene sul piano energetico attraverso l'azione dell'ENI. Il prossimo avvio dell'esportazione di gas naturale liquefatto dall'impianto di Coral Sul, gestito da ENI, è un traguardo importante". Accanto a questo si coltiva la speranza che il rapporto "si possa allargare ad altri settori economici, coinvolgendo diverse aziende italiane che già lavorano e altre che possano impegnarsi" Un approccio globale, che per Mattarella deve improntare le relazioni tra Italia ed Europa e l'intera Africa, mettendo da parte le mire egemoniche di alcune potenze e favorendo una crescita complessiva e diffusa. In un continente dove la Cina estende la sua influenza con un approccio che fa parlare alcuni osservatori di neo-colonialismo e mentre la Russia invade un paese confinante, il Presidente della Repubblica ha proposto una visione diametralmente opposta: "non esistono più zone di influenza delle grandi potenze, perché il mondo ormai è senza distanze reali, è interconnesso, strettamente raccolto. La pretesa che vi siano zone d'influenza delle grandi potenze è fuori dalla realtà. Contrasta con il senso e il valore della pace che oggi intendiamo coltivare" ha spiegato. Perché "non possiamo né dobbiamo arrenderci al costume della guerra". "L'aggressione della Federazione Russa all'Ucraina vede il riemergere di dottrine, come il militarismo e l'imperialismo" ha notato il Capo dello Stato, ma esse sono già state "condannate dalla storia". Il rapporto con il Mozambico è un esempio del paradigma italiano della cooperazione: rapporti economici che danno frutti, certo, ma soprattutto uno scambio basato su "rispetto" e aiuto alla crescita istituzionale, culturale e sociale. A testimoniare l'impegno a 360 gradi, l'accordo 2022-2026 firmato oggi dal viceministro agli Esteri Marina Sereni, che porta a 85 milioni gli aiuti italiani nei settori della salute, dell'occupazione, dell'agricoltura, dello sviluppo urbano e dell'ambiente. Massimo impegno nell'ambiente è stato infine sollecitato sia da Nyusi che da Mattarella, in un continente stretto dalla siccità e dalle conseguenti migrazioni interne ed esterne. Il presidente della Repubblica ha fatto notare come la tragedia della Marmolada sia "elemento simbolico delle tante tragedie che il mutamento climatico non governato sta comportando in tante parti del mondo". E ha sottolineato come alcuni Paesi, troppi, non rispettino i patti firmati, l'ultimo dei quali a Glasgow. "Occorre quindi richiamare tutti a rispettare quegli impegni assunti in queste convenzioni internazionali - ha esortato - e a definire e assumere impegni ulteriori. Perché quello che l'esperienza dimostra, giorno per giorno, in tante parti del mondo, è che senza affrontare sistemicamente e seriamente, a fondo, i problemi che pone il cambiamento climatico, contrastandolo, sarà difficile garantire alle future generazioni una vita accettabile sulla Terra". [AGI]