Capo Verde

Vertice dei Paesi lusofoni, obiettivo favorire la mobilità

CAPO VERDE – L’isola di Santa Maria a Capo Verde ospiterà domani e dopodomani il XII della Comunità dei Paesi lusofoni.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Liberia Free

    Covid, finanziamento aggiuntivo da Banca Mondiale

    LIBERIA – Il governo della Liberia e la Banca mondiale hanno firmato il secondo finanziamento aggiuntivo per il progetto di risposta all’emergenza Covid, per un importo di 9 milioni di dollari, di cui 6,2 milioni di dollari in concessione e 2,8 milioni sotto forma di credito dell’Associazione internazionale per lo sviluppo (Ida), l’agenzia della Banca mondiale che assiste i Paesi più poveri. La ministra della Salute liberiana Wilhelmina Jallah ha dichiarato in una conferenza stampa, citata dal quotidiano Frontpage Africa, che l’accordo di finanziamento punta a rafforzare due componenti specifiche del piano di emergenza liberiano: “Il dispiegamento di vaccini aggiuntivi per aiutare a vaccinare il 70% della popolazione liberiana, comprese tutte le persone di età superiore ai 12 anni, e il rafforzamento dei sistemi di vaccinazione, la preparazione e le attività di risposta”. [ASB]
  • Gambia Free

    Turismo, firmato accordo con la Banca mondiale

    GAMBIA – Il Gambia e la Banca Mondiale hanno firmato ieri una sovvenzione da 68 milioni di dollari per rilanciare il settore turistico del paese dell’Africa occidentale: la sovvenzione ha lo scopo di sostenere la diversificazione e la resilienza climatica del turismo in Gambia, un enclave di circa 2,1 milioni di abitanti circondata dal Senegal e affacciata sull’Atlantico. Lo riporta l’agenzia Reuters. Il settore turistico gambiano è stato duramente colpito dalla pandemia e dalle ricadute economiche della guerra in Ucraina, ha affermato l’amministratore delegato delle operazioni della Banca mondiale Axel Van Trotsenburg alla cerimonia di firma nella capitale del Gambia, Banjul. La sovvenzione ha lo scopo di promuovere il turismo sostenibile, sviluppare diverse esperienze di vacanza e aiutare a proteggere la costa atlantica del Gambia dall’impatto del cambiamento climatico. Secondo la Banca mondiale la pandemia ha causato una contrazione della crescita economica del Gambia dello 0,2% nel 2020: da allora l’economia ha iniziato a riprendersi, raggiungendo una crescita del 5,6% nel 2021, in gran parte guidata dal ritorno dei turisti e dalle rimesse della diaspora. Il turismo rappresenta circa il 20% del prodotto interno lordo del Gambia ed è la principale fonte di valuta estera nel Paese. [ASB]
  • Ghana Free

    Fmi, aiuti su stabilità, debito e crescita

    GHANA – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) è pronto ad assistere il Ghana “per ripristinare la stabilità macroeconomica, salvaguardare la sostenibilità del debito e promuovere una crescita inclusiva e sostenibile”, oltre che ad affrontare l’impatto della guerra in Ucraina e della persistente pandemia di Covid. È quanto dichiarato in un comunicato stampa ufficiale da Carlo Sdralevich, capo missione Fmi per il Ghana, il quale è arrivato ieri ad Accra per colloqui con le autorità ghanesi. La delegazione del Fmi sarà in Ghana fino al 13 luglio “per avviare le discussioni iniziali con le autorità ghanesi su un possibile programma sostenuto dall’Fmi”, richiesto in via ufficiale venerdì scorso dal presidente Nana Akufo-Addo, che ha approvato formalmente un decreto su questo. “Siamo in una fase iniziale del processo, dato che le discussioni dettagliate devono ancora aver luogo” ha detto Sdralevich. [ASB]  
  • Benin Free

    Firmati contratti concessione per impianti fotovoltaici

    BENIN – Il governo del Benin ha firmato con il gruppo Green Yellow/Egnon quattro contratti di concessione per la realizzazione di altrettanti impianti solari fotovoltaici. Alla firma hanno preso parte il ministro dell’Economia e delle Finanze Romuald Wadagni e il ministro dell’Energia Jean-Claude Houssou. Le quattro centrali con una capacità complessiva di 66 mwp sono così distribuite: Bohicon (19,8 mwp), Parakou (19,8 mwp), Djougou (13,2 mwp) e Natitingou (13,2 mwp). La sua attuazione – come spiegano i media nazionali – genererà posti di lavoro e avrà un impatto su diversi settori chiave dello sviluppo. [GT]
  • Nigeria Free

    Nuova compagnia aerea nazionale entro fine anno

    ABUJA - Una nuova compagnia aerea nazionale nascerà entro la fine del 2022 in Nigeria. Lo ha fatto sapere il ministro dell’Aviazione nigeriano Hadi Sirika precisando che il governo ha rilasciato una nuova licenza per il trasporto aereo per un nuovo vettore nazionale che sarà operativo entro la fine dell’anno.

    "L'Autorità per l'aviazione civile nigeriana ha rilasciato la licenza per il trasporto aereo e stiamo elaborando il certificato di operatore aereo (AOC), che porterà all'avvio della compagnia aerea", ha detto il ministro.

    Il nuovo vettore nazionale sarà gestito da una società in cui il governo nigeriano deterrà una partecipazione del 5%, gli imprenditori nigeriani il 46%, mentre "il restante 49% sarà riservato a partner azionari strategici ancora da assegnare", compresi investitori stranieri , ha detto Sirika.

    Il paese africano più popoloso aveva una compagnia aerea nazionale già negli anni '50, che operava servizi passeggeri regionali e nazionali. A causa di difficoltà finanziarie e operative, Air Nigeria ha cessato le operazioni nel settembre 2012. [ES]

  • Mali Free

    Sollievo dei maliani per la fine dell’embargo

    MALI – La riapertura dei confini del Mali e la fine del blocco economico imposto dalla Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale arriva a meno di una settimana dalla festa musulmana di Eid al-Adha, la Festa del sacrificio, prevista il 9 luglio. Si tratta della festa più importante del calendario musulmano, dopo il Ramadan, che conclude il pellegrinaggio alla Mecca e dura quattro giorni. La festa commemora la volontà di Abramo (Ibrahim) di obbedire a Dio sacrificando suo figlio. In Mali questa festa assume un valore ancora maggiore: si chiama Tabaski ed è tradizionalmente un’occasione per la quale le famiglie sostengono molte spese extra, per il cibo, l’elemosina e le celebrazioni. Secondo diversi vox-populi raccolti dall’Afp ieri molti maliani si dicono entusiasti della riapertura dei confini, così da poter tornare ad esempio nella vicina Costa d’Avorio per gli acquisti che precedono il Tabaski. Il commerciante Kadiatou Coulibaly ha in programma di andare ad Abidjan per gli acquisti e “tornare a venderli per la festa. Alle donne piacciono solo le cose nuove”. Il Mali è uno dei principali fornitori di bestiame per la subregione e la riapertura dei commerci ha attirato ieri membri e funzionari del Consiglio maliano degli spedizionieri (Cmtr) al quartier generale dell’organizzazione, nel centro di Bamako. “Riteniamo che con la revoca dell’embargo, le attività economiche e di trasporto riprenderanno” verso i paesi dell’Africa occidentale, afferma Traoré del Cmtr. “Stiamo uscendo da una situazione che ha indebolito molte aziende”, ha detto Youssouf Bathily, presidente della Camera di commercio e industria del Mali. “Durante l’embargo abbiamo trovato soluzioni alternative” sfruttando i porti di Nouakchott e Conakry per aggirare quelli di Dakar e Abidjan: “Le nostre attività si sono fermate al 70%. Ora stiamo aspettando il sostegno dello Stato in materia fiscale per ricominciare” ha detto Touré. [ASB]