AfricaR.D. Congo

Il Congo con le sue ferite protagonista nella terza giornata del RomAfrica Film festival

RD CONGO – Il Congo e le sue ferite e contraddizioni saranno protagoniste oggi alla Casa del Cinema di Roma per la terza giornata del RomAfrica Film Festival. In programmazione c’è infatti il documentario pluripremiato ‘This is Congo’, realizzato dallo statunitense Daniel McCabe.

Sarà una finestra senza filtri sulla Repubblica Democratica del Congo, seguendo le storie parallele di quattro persone e mostrando la resistenza unica di un popolo che vissuto conflitti e brutalità.

Ieri al Festival – che è co-organizzato da Internationalia – casa editrice di InfoAfrica e Africa e Affari – è stata invece protagonista Giuliana De Sio. L’attrice italiana ha presentata ‘Il Console italiano – un film frutto di una collaborazione tra Italia e Sudafrica, girato nel paese africano. “Quella in Sudafrica – ha detto la De Sio – è stata una esperienza umana, sentimentale e professionale molto intensa. Girare questo film mi ha fatto conoscere una realtà che benché abbia compiuto importanti passi avanti è un paese che ha ancora molte questioni da dover risolvere”.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Prospettive di crescita stabili, secondo African...

    AFRICA - Le prospettive economiche dell'Africa continuano a migliorare progressivamente e il tasso di crescita è stimato al 4% nel 2019 e al 4,1% nel 2020: sono i dati che emergono dalla lettura dell'ultima edizione dell'African Economic Outlook diffuso ieri dalla Banca africana di sviluppo (AfDB). Pubblicato ogni anno dal 2003, il rapporto è la pubblicazione di punta dell'AfDB e contiene i numeri chiave sulle prestazioni e le proiezioni economiche delle economie africane. Il punto centrale dell'edizione di quest'anno evidenzia in particolare come l'integrazione regionale sia strategica per promuovere la prosperità economica, l'incremento del commercio, la cooperazione economica e la fornitura di servizi pubblici. Secondo il vice-presidente senior dell'AfDB, Charles Boamah, che ha presentato l'edizione del rapporto ieri ad Abidjan presso la sede dell'istituto bancario panafricano, nonostante il rapporto presenti sfide molto significative per le economie del continente, "l'Africa ha i mezzi per superarli unendo le forze e rimuovendo gli ostacoli all'integrazione e ai fattori della migrazione". Tre le tematiche su cui si è concentrata l'analisi dell'Outlook: prestazioni e prospettive macroeconomiche dell'Africa; lavoro, crescita e dinamismo e, infine, integrazione per la prosperità economica del continente. Hanan Morsy, direttore del dipartimento di previsione e ricerca sulle politiche macroeconomiche dell'AfDB, fornendo una trama complessiva di lettura del rapporto ha detto che, nonostante l'aumento del debito nazionale in praticamente ogni Paese dell'Africa, "non esiste un rischio sistemico di crisi del debito". Il problema maggiore resta la necessità di creare nuovi posti di lavoro, il cui fabbisogno è stato stimato in circa 12 milioni ogni anno per prevenire l'aumento della disoccupazione. "La crescita trainata dalla produzione ha il maggiore impatto sulla creazione di posti di lavoro", si legge nell'Outlook che suggerisce inoltre come "un'Africa senza confini è uno dei fondamenti chiave di un mercato continentale competitivo che potrebbe fungere da centro d'affari globale". Significativamente, il rapporto identifica una serie di azioni di politica commerciale che potrebbero potenzialmente portare il tasso di crescita del continente fino al 4,5% annuo: eliminare tutte le tariffe doganali bilaterali applicate in Africa; mantenere regole di origine semplici, flessibili e trasparenti; rimuovere tutte le barriere non tariffarie su beni e servizi; attuare l'accordo di facilitazione degli scambi dell'Organizzazione mondiale del commercio per ridurre i costi e i costi di transazione transfrontalieri; negoziare con altri paesi in via di sviluppo per ridurre le rispettive tariffe doganali del 50%.
  • AfricaGuinea Free

    La Banca islamica di sviluppo guarda al ‘Waqf’ per...

    GUINEA/AFRICA - E’ stata aperta mercoledì dai presidenti della Guinea Alpha Condé e del Mali Ibrahima Boubacar Keita la conferenza regionale della Islamic Development Bank (IDB o BDI) che raccoglie nella capitale della Guinea Conakry delegazioni provenienti da 56 paesi membri della Banca. La Conferenza è dedicata in particolare al concetto di waqf, lo ‘strumento’ che consente nella legge islamica una donazione fatta in perpetuo a un'opera di pubblica utilità per uno o più individui. Il tema al centro della conferenza di Conakry ha proprio, spiegano gli organizzatori in una nota, “la liberazione del potenziale di sviluppo del waqf e il ruolo che può svolgere nel processo di sviluppo attraverso la finanza sociale islamica”. Pensato in particolare per contrastare la povertà estrema negli stati membri, il waqf è uno strumento per finanziare azioni sociali e umanitarie dirette ai gruppi più vulnerabili, come i bambini. Nei paesi membri dell'IDB, finanzia organizzazioni caritative che sostengono l'istruzione, finanziano gli orfanotrofi e le case coraniche per l'educazione islamica dei bambini. In realtà, secondo alcuni osservatori, al centro della Conferenza vi è lo studio e l’analisi della possibilità (consentita dalla religione islamica) di utilizzare il Waqf anche oltre le opere di carità e in particolare nel finanziamento di sviluppo nei settori delle Infrastrutture e dell’Energia. Da un punto di vista religioso, il waqf, infatti, può essere utilizzato anche per la realizzazione di “opere di pubblica utilità”.
  • Africa Free

    Conferenza ad Addis Abeba sulla sicurezza alimentare

    AFRICA - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e Unione Africana promuovono ad Addis Abeba il 12 e 13 febbraio prossimi la Prima conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare. A darne notizia è stata la FAO, precisando che l'evento si propone di riunire leader governativi, alti responsabili politici, rappresentanti di organizzazioni internazionali, della società civile e del settore privato, per identificare azioni e strategie per affrontare le sfide attuali e future alla sicurezza alimentare a livello globale; e rafforzare l'impegno al più alto livello politico per aumentare la sicurezza alimentare nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Tra i relatori il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi (nuovo presidente dell’Unione Africana), la presidente dell'Etiopia, Sahle-Work Zewde, il presidente del Rwanda, Paul Kagame (presidente uscente dell'Unione Africana), il presidente della Commissione dell'Unione Africana Moussa Faki Mahamat, il direttore generale della FAO, Jose Graziano da Silva e il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Si prevede che parteciperanno capi di Stato e di governo, ministri della sanità, dell'agricoltura, del commercio, dell'ambiente e di altri settori, oltre a leader di organizzazioni internazionali, della società civile e del settore privato. A conclusione dei lavori la conferenza adotterà una dichiarazione politica ad alto livello per promuovere una collaborazione più coordinata, maggiore supporto tecnico e investimenti per migliorare la sicurezza alimentare. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata sul sito dell'OMS.
  • Africa Free

    Dove investire in Africa nel 2019, secondo Rand...

    AFRICA - L’Egitto e il Sudafrica guidano la 'Top 10' dei migliori Paesi in cui investire nel 2019, secondo un rapporto della Rand Merchant Bank (RMB), una società finanziaria sudafricana. Prima nazione in classifica è quindi l’Egitto, considerata uno degli hub imprenditoriali con crescita più veloci al mondo, seguita dal Sudafrica, considerata una destinazione chiave per gli investitori. Sempre più importante nell’area Medio-Oriente-Africa è il Marocco, visto come una porta d’ingresso su entrambi i blocchi, e forte di una crescita media del 4,4% negli ultimi 15 anni. Seguono due economie emergenti dell’Africa Orientale, l’Etiopia e il Kenya, spinte da una forte crescita della classe media e dei bisogni di prodotti e beni ad alto valore. Al sesto posto gli analisti della RMB collocano il Rwanda, una delle nazioni dove è più facile “fare business”, e fanno seguire la Tanzania, dove consigliano i settori dell’agricoltura, delle risorse minerarie e del turismo. Chiudono la classifica delle 10 migliori destinazioni dove investire nel 2019 la Nigeria, il Ghana e la Costa d’Avorio. [CC]
  • AfricaEgitto Free

    L’Egitto vuole raddoppiare il commercio con l...

    EGITTO / AFRICA – Intende raddoppiare il volume degli scambi con il continente africano, attualmente dell’1%, il governo egiziano. Lo ha dichiarato il ministro del Commercio e dell’Industria Amr Nassar, intenzionato a spingere sull’acceleratore per portare il volume degli scambi al 2%. Un piano per incentivare il commercio con il resto dell’Africa è stato esaminato e discusso con un comitato parlamentare al Cairo, durante una riunione. Secondo Nassar, l’attuale volume degli scambi non corrisponde alle capacità egiziane, gigante africano nel comparto industriale, ed è di gran lunga inferiore al commercio che riescono a realizzare Paesi come Cina, India o Turchia. Il ministro ha anche fatto sapere di essere stato contattato dall’Unione Africana affinché si trovino modi di potenziare l’intervento egiziano in Africa in comparti come l’industria della trasformazione e il settore manifatturiero. La prima edizione della Fiera commerciale intra-africana organizzata dall’African Export–Import Bank (Afreximbank) al Cairo, in collaborazione con l’Unione Africana, a dicembre, è stato l’ultima di una serie di iniziative che nel 2018 hanno cercato di promuovere le relazioni commerciali tra l’Egitto e il resto del continente. [CC]
  • Africa Free

    African Economic Outlook, anticipazioni del rapporto...

    AFRICA - Sarà diffusa il 17 gennaio la nuova edizione dell’Africa Economic Outlook, la pubblicazione annuale della Banca africana di sviluppo che fa il punto sulle economie continentali. Una maggiore resilienza macroeconomica, investimenti in infrastrutture, un nuovo focus sulla creazione di posti di lavoro, ma anche un nuovo slancio per l’area di libero commercio africana: saranno questi alcuni dei punti chiave da un punto di vista economico per il 2019 in Africa secondo Akinwumi Adesina, presidente della Banca africana di sviluppo (AfDB), che ha rilasciato un’intervista esclusiva ad ‘Africa e Affari’ e pubblicata sul numero di gennaio della rivista realizzata dalla redazione di InfoAfrica. “Sono ottimista e sono molto eccitato sulla ripresa delle economie in Africa - ha spiegato nell’intervista Adesina - la ripresa dei prezzi del petrolio aiuterà molto i Paesi che basano le loro economie sugli idrocarburi e che sono in parte anche delle locomotive per le regioni in cui si trovano. Si tratta di Paesi che negli anni scorsi hanno sofferto molto, da un punto di vista macroeconomico, dei prezzi petroliferi e che potranno far ripartire politiche economiche importanti. In generale credo che il 2019 mostrerà una riduzione del deficit fiscale, una riduzione dell’inflazione e anche una riduzione nel deficit del bilancio di molti Paesi. Ritengo che la macroeconomia africana si stabilizzerà”. Secondo Adesina, un altro elemento positivo emerge dai dati di crescita, con una stima di crescita media del continente che nel 2018 ha fatto segnare il 3,9%. Un dato molto alto se comparato con la crescita di altre zone del mondo e comunque superiore alla media mondiale del 3,7% (n.d.r. secondo l’Fmi l’Africa nel 2018 farà segnare una crescita media del 3,4%, seconda solo a quella della regione Asia e Pacifico col 5,5%). “Questa tendenza - ha detto ancora Adesina - andrà migliorando anche per il 2019 e il 2020, dove prevediamo una crescita media del 4,1% annuo. In generale penso che l’economia africana si stia riprendendo più velocemente di quanto ci aspettavamo”. L’Africa Economic Outlook e i dati in esso contenuti saranno al centro di una iniziativa che sarà organizzata da Africa e Affari a Roma il prossimo 30 gennaio. I dettagli dell’iniziativa, che sarà organizzata insieme al Centro Relazioni per l’Africa della Società Geografica Italiana, saranno resi disponibili nei prossimi giorni sul sito di InfoAfrica e su quello di Africa e Affari. [MS]