Nigeria

Ex vice-presidente Abubakar si candida alle presidenziali

NIGERIA – Ha annunciato la propria intenzione di correre alle prossime elezioni presidenziali l’ex-vice presidente della Nigeria Atiku Abubakar.

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  • Mali Free

    Sollievo dei maliani per la fine dell’embargo

    MALI – La riapertura dei confini del Mali e la fine del blocco economico imposto dalla Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale arriva a meno di una settimana dalla festa musulmana di Eid al-Adha, la Festa del sacrificio, prevista il 9 luglio. Si tratta della festa più importante del calendario musulmano, dopo il Ramadan, che conclude il pellegrinaggio alla Mecca e dura quattro giorni. La festa commemora la volontà di Abramo (Ibrahim) di obbedire a Dio sacrificando suo figlio. In Mali questa festa assume un valore ancora maggiore: si chiama Tabaski ed è tradizionalmente un’occasione per la quale le famiglie sostengono molte spese extra, per il cibo, l’elemosina e le celebrazioni. Secondo diversi vox-populi raccolti dall’Afp ieri molti maliani si dicono entusiasti della riapertura dei confini, così da poter tornare ad esempio nella vicina Costa d’Avorio per gli acquisti che precedono il Tabaski. Il commerciante Kadiatou Coulibaly ha in programma di andare ad Abidjan per gli acquisti e “tornare a venderli per la festa. Alle donne piacciono solo le cose nuove”. Il Mali è uno dei principali fornitori di bestiame per la subregione e la riapertura dei commerci ha attirato ieri membri e funzionari del Consiglio maliano degli spedizionieri (Cmtr) al quartier generale dell’organizzazione, nel centro di Bamako. “Riteniamo che con la revoca dell’embargo, le attività economiche e di trasporto riprenderanno” verso i paesi dell’Africa occidentale, afferma Traoré del Cmtr. “Stiamo uscendo da una situazione che ha indebolito molte aziende”, ha detto Youssouf Bathily, presidente della Camera di commercio e industria del Mali. “Durante l’embargo abbiamo trovato soluzioni alternative” sfruttando i porti di Nouakchott e Conakry per aggirare quelli di Dakar e Abidjan: “Le nostre attività si sono fermate al 70%. Ora stiamo aspettando il sostegno dello Stato in materia fiscale per ricominciare” ha detto Touré. [ASB]
  • Benin Free

    Formazione-lavoro, 16 milioni di dollari dal Canada

    BENIN – Il Canada ha annunciato un’offerta di finanziamento di più di 16 milioni di dollari destinati a promuovere opportunità di lavoro per i giovani del Benin: è quanto emerge da un comunicato stampa pubblicato ieri dal Dipartimento canadese per lo sviluppo internazionale. “Il Canada fornirebbe un finanziamento di 16,95 milioni di dollari in 7 anni a Éducation internationale al fine di migliorare la formazione professionale offerta ai giovani uomini e alle giovani donne in Benin”. Questa iniziativa contribuirà a “ridurre i molteplici ostacoli che i giovani, in particolare donne e ragazze, devono affrontare prima, durante e dopo la loro formazione professionale” ostacoli che riducono le loro opportunità di lavoro. “Il progetto faciliterà anche la loro integrazione nel mercato del lavoro, in particolare nei lavori non tradizionali e nei lavori” nel settore green. Secondo i dati ufficiali, il Canada ha fornito 29,61 milioni di dollari in assistenza internazionale al Benin durante l’anno fiscale 2021-2022. [ASB]
  • Niger Free

    Partnership Ecoban Bnif per inclusione finanziaria

    NIGER – Ecobank Niger e il l’Ufficio nazionale per l’intermediazione finanziaria (Bnif-Afuwa) hanno firmato un accordo di partnership a Niamey, con l’obiettivo di offrire ai clienti Ecobank l’accesso ai servizi di base della stessa nelle filiali del Bnif. Questi servizi saranno, in una prima fase, disponibili in sei agenzie pilota a Niamey, la capitale. Il Bnif ha lo statuto di istituto finanziario di natura bancaria classe 5, iscritto nel registro della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale. [CC]
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    Miniera di Simandou, governo ordina cessazione attivit...

    GUINEA – La giunta al governo della Guinea ha ordinato ieri a due giganti minerari di interrompere le loro attività in un enorme giacimento di minerale di ferro nel sud-est a causa della loro “mancanza di volontà” nel creare una nuova impresa con lo Stato, come decretato di recente dalla stessa giunta militare. Lo riporta l’Afp. A marzo era stato firmato un accordo tripartito della durata di 35 anni tra lo Stato guineano, il gruppo anglo-australiano Rio Tinto Simfer e il cinese Winning Consortium Simandou, con l’obiettivo di gestire il sito di Simandou, uno dei più grandi depositi di ferro del mondo. Tale accordo prevede la realizzazione di una ferrovia di circa 670 km per collegare il corridoio minerario ad un nuovo porto minerario sulla costa guineana a sud di Conakry che dovranno essere completati a dicembre 2024. “L’inerzia che si mantiene intorno alla formulazione delle modalità di partecipazione dello Stato al capitale sociale della joint venture compromette pericolosamente l’effettiva attuazione del progetto” riporta Afp citando il ministero delle Miniere, che sostiene che “nonostante le ampie concessioni” dello Stato guineano le due compagnie straniere farebbero ostruzionismo. Per questa ragione il ministero guineano “ordina l’immediata cessazione di tutte le attività relative al progetto Simandou a partire da lunedì 4 luglio”. Lo sfruttamento del sito è stato ostacolato per anni da controversie sui diritti minerari, sospetti di corruzione e il volume degli investimenti da effettuare in una regione senza sbocco sul mare e in un Paese privo di infrastrutture. [ASB]
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    Aiuti internazionali, Fmi ad Accra

    GHANA – Una delegazione del Fondo monetario internazionale (Fmi) terrà una serie di incontri con funzionari governativi ghanesi sul programma di ripresa economica del Ghana a partire da oggi. Lo riporta la Ghana news agency (Gna). L’incontro si terrà in seguito all’annuncio del Ghana di una richiesta al Fondo per ricevere sostegno finanziario sulla bilancia dei pagamenti: il presidente ghanese Nana Akufo-Addo venerdì scorso ha autorizzato il ministero delle Finanze ad avviare formalmente trattative con il Fondo. Secondo la Gna la delegazione del Fondo arriverà ad Accra già oggi pomeriggio. La doppia crisi, quella pandemica e quella conseguente alla guerra russo-ucraina, ha portato a un aumento dell’inflazione e a livelli di debito elevati, pari quasi all’80% del Pil ghanese. La riserva valutaria in calo ha esercitato pressioni portando al deprezzamento del cedi rispetto alle principali valute. [ASB]
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