Senegal

Angela Merkel a Dakar per spingere relazioni economiche

SENEGAL – La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì all’aeroporto internazionale Blaise Diagne per una visita ufficiale di 48 ore in Senegal.

(171 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Ghana Free

    Volkswagen inaugura impianto assemblaggio automobili

    GHANA - Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha ufficialmente inaugurato un nuovo impianto di assemblaggio ad Accra.

    Lo riportano i media locali, sottolineando come quello nella capitale ghanese sia il quinto impianto di assemblaggio di veicoli del gruppo in Africa sub-sahariana dopo quelli già operativi in Kenya, Nigeria, Rwanda e Sudafrica.

    L'apertura della struttura di assemblaggio è la concretizzazione di un memorandum d’intesa siglato dalla casa automobilistica tedesca con il governo ghanese quasi due anni fa.

    Secondo quel che viene reso noto, l’impianto di Accra sarà inizialmente gestito dalla società locale Universal Motors, dal 2005 unico responsabile autorizzato della commercializzazione dei veicoli a marchio Volkswagen in Ghana.

    La struttura ha una capacità installata per assemblare fino a 5000 veicoli all’anno, utilizzando kit semi knocked-down dei modelli Tiguan, Teramont, Passat, Polo e Amarok.[MV]

  • Mali Free

    Attacco contro le forze armate nel centro

    MALI – Almeno cinque soldati maliani sono stati uccisi in un attacco «complesso» che ha preso di mira contemporaneamente una pattuglia in viaggio e la caserma locale di Gomacoura, nel centro-nord, non lontano dal confine con la Mauritania. Attribuita a non meglio precisato terroristi, l’aggressione avvenuta il 2 agosto è stata confermata dallo stato maggiore delle forze armate maliane (Fama). Non è disponibile l’eventuale bilancio dei morti dalla parte dei terroristi. La caserma dei soldati è stata presa di mira dal fuoco pesante degli obici, mentre la pattuglia è stata presa d’assalto tra Gomacoura e Diabaly. Alcune fonti sottolineano il degrado della sicurezza nella regione centrale al confine con la Mauritania. Un attacco simile era costato la vita a una trentina di soldati a metà giugno vicino a Bouka Were, a sudest di Diabaly. L’attacco sarebbe stato rivendicato dallo Jnim di Iyad ag Ghali. A Bamako le proteste contro il governo centrale, anche per questioni di sicurezza, hanno portato a una crisi istituzionale tuttora in corso. [CC]
  • Togo Free

    Credito a tasso zero per agricoltori con Yolim

    TOGO – Una piattaforma digitale attraverso la quale gli agricoltori possono accedere a finanziamenti a tasso zero è stata lanciata la scorsa settimana dalle autorità togolesi. “Yolim”, così si chiama la piattaforma, è frutto della collaborazione tra i ministeri dell’Agricoltura, delle Finanze e dell’Economia digitale. L’iniziativa fa parte del piano di risposta agricola promosso dal governo per sostenere il settore, colpito dagli effetti collaterali della pandemia di coronavirus. Grazie all’accesso al credito agevolato, i piccoli agricoltori potranno ottenere fondi per noleggiare trattori, comprare pesticidi, semi o fertilizzanti. Non è necessario avere una connessione a Internet, in quanto il sistema funziona con le reti telefoniche di Togocom e di Moov. Secondo la stampa locale, circa 60.000 agricoltori hanno già dimostrato un interesse per il sistema. Sono 210 i negozi partner dell’operazione. In lingua locale, la parola yolim significa stagione delle piogge, o stagione della semina. [CC]
  • Senegal Free

    Governo: energie rinnovabili, esenzione IVA per...

    SENEGAL -  L’esenzione totale dall’Imposta sul valore aggiunto (IVA) per i materiali utilizzati nella produzione di energia da fonti rinnovabili è stata introdotta dal governo senegalese.

    Lo riferisce la stampa locale, secondo la quale ieri il governo senegalese ha presentato un decreto nel quale viene esentato dall’IVA un elenco di 22 materiali utilizzati nella produzione di energia rinnovabile da fonti solari, eoliche e di biogas.

    L'agenzia di stampa senegalese (APS), precisa che il decreto è stato firmato dal Ministro delle finanze e del bilancio e dal Ministro del petrolio e dell'energia, sottolineando che queste misure mirano a ridurre sostanzialmente i costi di acquisizione delle attrezzature (18%) per facilitare l'accesso all'energia, e in particolare all'elettricità, nelle aree rurali.

    Questa misura rientra nella politica di accesso universale all'elettricità entro il 2025, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e promozione delle energie rinnovabili.

    "Il governo senegalese ha appena risposto, attraverso questa esenzione dall'IVA, ad una vecchia critica degli attori del settore delle energie rinnovabili", ha detto il Ministero del petrolio e dell'energia in una nota, citata da APS.

    L'elenco delle apparecchiature destinate alla produzione di energia solare esente riguarda il pannello solare fotovoltaico, il collettore o pannello solare termico, l'inverter solare, la batteria solare, il kit scaldacqua solare e il regolatore di carica.

    C'è anche il kit di illuminazione solare, l'illuminazione stradale solare con pannello solare, batteria e lanterna del controller, nonché il kit di pompaggio solare con pannello solare, controller e pompa.

    Per i materiali destinati alla produzione di energia eolica, le autorità sottolineano che "l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto riguarda la torre, la lama, il rotore, la navicella e il mozzo".

    Per quanto riguarda le apparecchiature destinate alla produzione di elettricità e calore dal biogas, il ministero senegalese ha citato, nel comunicato stampa, la stufa a biogas, l'analizzatore di flusso di biogas, il bio digestore prefabbricato, la pompa di servizio, apparato di desolforazione,  gruppo elettrogeno a biogas e apparato di miscelazione del substrato.

    Le autorità senegalesi assicurano che le apparecchiature da "esonerare siano certificate dagli organismi di certificazione internazionali che partecipano al sistema di valutazione della conformità".

    Questa certificazione viene controllata dall'Associazione senegalese per la standardizzazione (ASN) per verificarne l'autenticità al fine di emettere l’esenzione.

    Le esenzioni sono concesse dalla direzione generale delle dogane o dalla direzione delle imposte e dei domini su presentazione dei documenti giustificativi.

  • Nigeria Free

    Shoprite valuta di uscire dal mercato nigeriano

    NIGERIA - La catena sudafricana di supermercati Shoprite sta valutando di vendere la propria partecipazione nell'unità operativa in Nigeria, ponendo fine a circa 15 anni di attività nel Paese più popoloso del continente.

    A segnalarlo sono i media sudafricani, dai quali si apprende che Shoprite ha comunicato la possibile uscita dal mercato nigeriano in una comunicazione agli investitori.

    “Seguendo gli approcci di vari potenziali investitori e in linea con la nostra rivalutazione del modello operativo del gruppo in Nigeria - si legge nella comunicazione di Shoprite - il consiglio d’amministrazione ha deciso di avviare un processo formale per considerare la potenziale vendita di tutti, o di una quota di maggioranza, della società Retail Supermarkets Nigeria Limited, sussidiaria di Shoprite International Limited”.

    Shoprite ha avviato le operazioni in Nigeria nel dicembre 2005 e ha 26 negozi in otto stati su un totale 36, con 2000 lavoratori dipendenti.

    Pur se il gruppo sudafricano non ha reso nota l’identità dei potenziali acquirenti dell’unità nigeriana, secondo i media che riportano la notizia diversi investitori nigeriani sarebbero interessati all’operazione. [MV]

  • Benin Free

    "I democratici" il nuovo partito d'opposizione

    BENIN - Si chiama “I democratici” il nuovo partito politico d’opposizione costituitosi in Benin con l’intento di sfidare l’attuale maggioranza alle elezioni presidenziali del 2021. Tra i membri fondatori c’è l’ex capo di Stato Thomas Yayi Boni (2006 -2016), che ad aprile scorso aveva abbandonato le “Forze cauris per un Benin emergente” (Fcbe), partito da lui stesso fondato, accusando militanti illegittimi di manipolare la formazione per avvicinarla alla maggioranza dell’attuale presidente Patrice Talon. “Les Démocrates”, che attendono ancora l’approvazione da parte del ministero dell’Interno, hanno come leader l’ex vicepresidente dell’Assemblea nazionale Eric Houndete. L’opposizione non ha seggi in Parlamento e solo l’Fcbe ha rappresentanti eletti a livello comunale (il 14,98%). A determinare questa scarsa rappresentazione nelle istituzioni è stata la riforma del codice elettorale nel 2018 (proseguita nel 2019) che ha indurito i requisiti per partecipare alle elezioni. Un provvedimento voluto da Talon per limitare il numero dei partiti, giunto intorno ai 200, ma che è stato duramente criticato dall’opposizione, impossibilitata a rispettare i nuovi criteri per le elezioni parlamentari. «Non intendiamo conformarci a una disposizione scellerata. Vogliamo far saltare la disposizione scellerata, ripristinando i principi di elezioni aperte ed eque. In questo Paese c'è bisogno di più democrazia» ha dichiarato Houndete, presentando il partito e l’intenzione di lanciarsi appieno nel dibattito politico. La nascita del nuovo partito è quasi coincisa con la celebrazione, il 1° agosto, del 60° anniversario dell’indipendenza del Benin, ex Dahomey. Nel suo discorso solenne, il presidente Talon ha sottolineato i progressi macroeconomici e gli apprezzamenti dei grandi istituti finanziari internazionali in materia di gestione dell’economia e di trasparenza di bilancio. [CC/Africa Rivista]