Sudan

Padiglione italiano alla Fiera di Khartoum, invito alle imprese

SUDAN – Anche per l’edizione 2019 della Fiera Internazionale di Khartoum che avrà luogo dal 21 al 28 gennaio 2019, l’Ambasciata italiana metterà a disposizione delle imprese italiane un’area espositiva di circa 50 metri quadrati facilitando l’organizzazione di b2b a margine.

Quella di Khartoum è la principale manifestazione fieristica nel Paese, di carattere multisettoriale, e costituisce un’importante vetrina commerciale per le imprese che vi partecipano.

Le Aziende italiane interessate ad usufruire di questo spazio espositivo possono mettersi in contatto direttamente via e-mail con l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata italiana a khartoum (commerciale.ambkhartoum@esteri.it).

“Alla luce dell’esperienza maturata in questi anni – riferisce in una nota l’Ambasciata – sotto il profilo della dimensione interculturale del ‘doing business’ in Sudan, la presenza di un rappresentante per possibili contatti diretti è sicuramente la modalità più affine al sentire locale per intraprendere proficue e durature relazioni d’affari. In alternativa, resta comunque l’opzione dell’invio di materiale informativo, depliant, brochure, video e poster in lingua inglese”.

La conferma per un’eventuale partecipazione all’evento deve possibilmente arrivare entro il 19 ottobre 2018.

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    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che l'Autorità per il caffè e il tè etiope si propone attraverso la nuova strategia di massimizzare i ricavi delle esportazioni di caffè dell'Etiopia aumentando al contempo i redditi della catena del valore, in particolare quelli di milioni di piccoli agricoltori proprietari che contribuiscono a oltre l'85 per cento della produzione nazionale.

    Il caffè, che è la principale fonte di sostentamento per circa 15 milioni di etiopi, è infatti anche uno dei principali beni di esportazione della nazione che guadagna in valuta estera. L'Etiopia è anche il più grande esportatore di caffè in Africa con il 95% della sua produzione di caffè biologico. Nonostante gli sforzi, tuttavia, gli studi indicano che la nazione non è stata ancora in grado di sfruttare adeguatamente il potenziale del settore per la sua economia a causa di vari motivi.

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    Aumentano terreni destinati a coltivazione grano

    TANZANIA - Il governo tanzaniano intende destinare un totale di 400mila ettari di terreno per la coltivazione del grano, una mossa volta a porre fine alla carenza di raccolto nel Paese.

    Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Agricoltura, Hussein Bashe, precisando che l'obiettivo di destinare i 400.000 ettari di terra alla coltivazione del grano dovrà essere raggiunto entro tre anni a partire dal 2022.

    Secondo il ministero dell'Agricoltura, la Tanzania ha prodotto 70.000 tonnellate di grano nel 2021, mentre il paese importa tra 800.000 tonnellate e 1 milione di tonnellate di grano all'anno. [MV]

  • GibutiSud Sudan Free

    Juba vuole usare il porto di Gibuti

    GIBUTI / SUD SUDAN - Il Sud Sudan prevede di utilizzare il porto di Gibuti per le sue importazioni di merci dai mercati internazionali. Lo ha detto il vicepresidente della Camera di commercio sudsudanese, Lado Lukak Legge, specificando che sono in corso colloqui con Gibuti per deviare il commercio dal porto di Mombasa, in Kenya, a Gibuti. “Siamo in trattative con le autorità di Gibuti in modo da poter collegare Gibuti, Etiopia e Sud Sudan e poter utilizzare il porto di Gibuti attraverso l’Etiopia” ha detto Lukak durante un seminario online dedicato ai commercianti etiopi che operano in Sud Sudan, organizzato dall’ambasciata dell’Etiopia a Juba. Lukak ha detto che sarà più facile ed economico importare merci attraverso il porto di Gibuti: “È più vicino al Sud Sudan rispetto al porto di Mombasa in Kenya e il governo di Gibuti è disposto a rafforzare i legami commerciali con il Sud Sudan e l’Etiopia”. Lukak ha chiesto al governo di Gibuti, Etiopia e Sud Sudan di costruire strade che colleghino questi paesi per facilitare il trasporto delle merci. Attualmente il Sud Sudan riceve gran parte delle sue importazioni dal porto di Mombasa in Kenya attraverso l’Uganda. Le imprese dei commercianti si lamentano da tempo delle perdite causate dal porto keniota, afflitto dalla congestione. [ASB]
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    TANZANIA - L’Agenzia ICE in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam sta organizzando, in occasione del Business Forum Italia Tanzania previsto a fine settembre,  una missione di imprenditori italiani in Tanzania dal 27 al 30 settembre prossimi per la presentazione delle opportunità di partenariato e commerciali per le aziende italiane nel Paese.

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    Le aziende interessate a partecipare hanno tempo fino al 15 luglio, salvo proroghe, per aderire all'iniziativa. Maggiori informazioni sono disponibili cliccando qui. [MV]

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    AFR ORIENTALE - È stato sottoscritto ieri tra la sede di Nairobi in Kenya dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e il Centro di salute globale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, centro di coordinamento delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale della Regione Toscana, un accordo che si propone di contribuire allo sviluppo di una rete sanitaria regionale in Kenya, Tanzania e Uganda per migliorare la qualità e l’accesso ai servizi sanitari per donne e bambini.

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