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Lago Ciad, leader regionali valutano cambio strategia contro Boko Haram

CIAD / NIGERIA / NIGER / CAMERUN – Hanno chiesto il sostegno della comunità internazionale a fronte della minaccia rappresentata da Boko Haram i leader di quattro Paesi del bacino del Lago Ciad. Riuniti a N’Djamena, i presidenti Idriss Deby (Ciad), Muhammadu Buhari (Nigeria), Mahamadou Issoufou (Niger) e il primo ministro camerunese Philémon Yang hanno sottoscritto un comunicato congiunto nel quale “sollecitano la comunità internazionale” nella “lotta al terrorismo” e nella promozione della stabilizzazione della regione del Lago Ciad.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • CamerunRepubblica Congo Free

    Una università regionale per rafforzare integrazione

    CAMERUN / REP CONGO - La prima università gestita dal Camerun e dalla Repubblica del Congo diventerà operativa a ottobre. Lo hanno riferito fonti dei due Paesi coinvolti in questa inedita iniziativa.  L’università intende rafforzare l’integrazione subregionale nell’Africa centrale e “colmare il divario di conoscenze nell’istruzione superiore tra i Paesi occidentali e l’Africa”, hanno detto i promotori del progetto durante una riunione tenuta a Yaoundé.  “Lo scopo del progetto è quello di sviluppare buoni rapporti tra i nostri due Paesi nell’istruzione superiore e creare l’eccellenza tecnologica nella subregione”, ha detto ai giornalisti il ministro camerunese dell’Istruzione superiore Jacques Fame Ndongo. L’università formerà cittadini del Camerun, del Congo e di altri paesi africani in settori come l’agricoltura, la silvicoltura, la protezione ambientale e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. [MS]
  • R.D. Congo Free

    Fondi dalla Cooperazione Italiana per operazioni...

    RD CONGO - La vice-ministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Emanuela Del Re ha annunciato lo stanziamento di un ulteriore contributo finanziario di 300.000 euro a sostegno delle operazioni di assistenza sanitaria che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta mettendo in campo nelle regioni del Nord Kivu e Ituri della Repubblica Democratica del Congo.

    A segnalarlo è stata la Farnesina, precisando che l’annuncio del nuovo stanziamento è stato dato in occasione della conferenza dei donatori a Ginevra.

    Il contributo - che riguarda in particolare attività di trattamento sanitario, vaccinazioni, sepolture “sanitizzate” - si colloca in continuità con il sostegno che la Cooperazione Italiana ha assicurato per la risposta ad Ebola fin dallo scoppio dell'epidemia nel luglio dello scorso anno.

  • Camerun Free

    Rinviate al 2020 le elezioni municipali

    CAMERUN – Attraverso un decreto, il presidente della Repubblica Paul Biya ha prorogato il mandato dei consiglieri municipali eletti attraverso le elezioni del 30 settembre 2013 fino al 29 febbraio 2020. In altre parole, la proroga significa un rinvio, per la seconda volta, delle elezioni locali inizialmente previste nel 2018.   Già nel luglio dell’anno scorso un decreto presidenziale aveva prorogato di un anno il mandato dei rappresentanti delle municipalità.   Sebbene non sia indicata alcuna ragione ufficiale, è probabile che dietro la decisione di non convocare la popolazione alle urne ci sia la crisi con il movimento separatista anglofono, tuttora irrisolta.   Alcuni analisti prevedono che anche le elezioni parlamentari possano essere rinviate al 2020 per organizzare le due votazioni contemporaneamente. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Ebola, riunione a Ginevra e primo caso a Goma

    RD CONGO – L’epidemia di ebola in Repubblica Democratica del Congo è stata ieri al centro di una riunione internazionale a Ginevra organizzata dall’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) e dall’Organizzazione mondiale della Sanità.   Più che una conferenza destinata a raccogliere fondi, l’evento è stato voluto per parlare della riposta all’epidemia e valutare le risorse finanziarie indispensabili per portare a termine la battaglia contro la propagazione del virus.   Domenica, si è appreso che un primo paziente affetto dal virus ebola è stato ricoverato presso il centro di trattamento di Goma, capoluogo della provincia  del Nord-Kivu, al confine con il Rwanda.   Secondo il ministero della Sanità che ha riferito l’informazione, il malato è un pastore di 46 anni di ritorno da una missione tra Bukavu e Butembo, dove ha predicato e toccato il capo di molti fedeli, tra cui alcuni malati.   Il ministero della Sanità ha lanciato un appello alla calma rivolto alla popolazione, sostenendo che il tutti i passeggeri del bus a bordo del quale ha viaggiato sono stati identificati, che sono prese le precauzioni di decontaminazione e che il rischio di propagazione nella città di Goma è molto basso.   Intanto, i casi di trasmissione sono continuati nelle province dell’Ituri e del Nord-Kivu nelle due ultime settimane. Preoccupa inoltre il numero elevato di casi tra il personale sanitario, 132, pari al 5% dei casi totali.   L'ebola è una malattia altamente infettiva che si diffonde attraverso il contatto del corpo con una persona infetta. Presenta sintomi quali febbre alta, sanguinamento, diarrea e occhi rossi, tra gli altri, secondo l'OMS. I tassi di mortalità per la febbre da Ebola, secondo il corpo sanitario, sono estremamente alti, con un tasso di mortalità del caso umano che va dal 50 all'89 per cento, a seconda del sottotipo virale. [CC]
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    Agribusiness in ginocchio nelle regioni anglofone a...

    CAMERUN – La  crisi politico-militare in atto tra le regioni anglofone e il governo centrale del Camerun ha avuto conseguenze pesantissime sul comparto agricolo ed economico nelle regioni del Nord-Ovest e del Sudovest.   Secondo dati recenti della Cameroon Development Corporation (CDC), complesso agroindustriale di vitale importanza per l’economia del Camerun, la produzione di olio di palma è calata vertiginosamente, raggiungendo soltanto 2.100 tonnellate nei primi sei mesi dell’anno, rispetto ad una previsione di 17.400 tonnellate.   I numeri della CDC sono stati evidenziati durante una visita sul posto del ministro dell’Agricoltura, nel corso della quale si sono affrontati i problemi legati alla crisi, come l’abbandono delle piantagioni da parte dei coltivatori. Ad oggi, solo tre piantagioni su sette sono operative.   Anche la filiera della banana, una delle principali della CDC, è duramente colpita dalle conseguenze della crisi. Esponenti dell’azienda hanno denunciato che i miliziani separatisti hanno trasformato alcune piantagioni in campi di esercitazioni e non esitano a maltrattare gli impiegati. Sedici lavoratori della CDC sarebbero stati uccisi dall’inizio del conflitto e 98 feriti.   La CDC ha 22.000 dipendenti ma i danni economici della situazione rischiano di lasciare molti di loro senza stipendio. Secondo il direttore Franklin Ngoni Njie, l’azienda ha bisogno di 44 milioni di euro per recuperare le perdite. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    L’AfDB pronta a prestare 2 miliardi a Brazzaville

    REP CONGO – Dopo la recente approvazione del piano di salvataggio di circa 450 milioni di dollari da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi), anche la Banca africana per lo sviluppo (AfDB) è pronta a poter assegnare circa 2 miliardi di dollari a favore della Repubblica del Congo.     I fondi annunciati prevedono un sostegno al bilancio nell’ambito di un programma sostenuto dal Fmi. L’erogazione dei prestiti sarà possibile solo dopo un’attenta valutazione dei progetti e delle condizioni, seguendo un programma che dovrebbe delinearsi nell’arco del periodo 2019-2021.   L’approvazione dei fondi del Fmi a favore della Repubblica del Congo è ritenuta di grande importanza perché può creare un precedente per altre nazioni costrette a far fronte al peso di ingenti debiti nei confronti della Cina.   Il Fondo monetario internazionale ha infatti chiesto al governo di Brazzaville di garantire la sostenibilità a lungo termine del suo debito come condizione preliminare per l’approvazione di un programma di credito di durata di almeno tre anni, spingendo il Paese a raggiungere preliminarmente un accordo per la ristrutturazione di una parte del suo debito con la Cina. [CC]