Algeria

Confindustria ad Algeri (2), presto accordo con la confederazione delle aziende algerine

ALGERIA – Un protocollo di cooperazione tra Confindustria e la Confederazione delle aziende algerine CGEA sarà firmato nel prossimo mese di febbraio. Lo ha detto, a margine dei Med Business Days svoltisi ad Algeri, Saida Neghza, presidente della CGEA.

“Lavoriamo con la CGEA per raggiungere opportunità d’investimento in Africa per le nostre imprese. Come seconda industria d’Europa, vogliamo lavorare con la confederazione algerina per stringere partenariati con altre Pmi e avere un’apertura verso l’Africa” ha detto presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, presente all’iniziativa.

Un altro protocollo sarà firmato dalla CGEA con Business Africa, una rete di aziende diffusa in tutto il continente africano. [CC]

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    Intesa con Tel Aviv per mettere fine a disputa sul gas

    EGITTO - Le compagnie statali Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) ed Egyptian Natural Gas (EGAS) hanno firmato un accordo con la Israel Electric Corp controllata dal governo di Tel Aviv per mettere fine a una disputa sull’esportazione del gas egiziano verso Israele.

    A riportarlo sono i principali media internazionali, dai quali si apprende che l’Egitto si è impegnato a pagare un importo pari a 500 milioni di dollari in un periodo di otto anni e mezzo ottenendo in cambio dalla Israel Electric Corp l’annullamento di una decisione della Camera di commercio internazionale che nel 2015 aveva ordinato all’Egitto di pagare circa 1,8 miliardi di dollari di risarcimento.

    La disputa riguarda la mancata implementazione nel 2012 di un accordo per l’esportazione del gas egiziano verso Israele a causa degli attacchi di insorti islamisti nella penisola del Sinai che hanno distrutto il gasdotto tra i due Paesi. [MV]

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    Tunisia al primo posto in Africa nel raggiungimento...

    AFRICA - La Tunisia è al primo posto in Africa nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite.

    E’ quel che emerge dall’ultimo rapporto realizzato dal Centro degli SDG per l’Africa, un’organizzazione internazionale con sede a Kigali creata nel 2016 su iniziativa dei governi del continente per verificare l’avanzamento degli Obiettivi di sviluppo.

    In base a quel che viene reso noto, la Tunisia è in testa a questa particolare classifica con un punteggio di 66,01 (che indica come il Paese sia al 66% del percorso verso il pieno raggiungimento degli SDGs).

    L'indice 2019 degli SDGs classifica 52 paesi africani (le Seychelles e la Libia sono escluse a causa della copertura insufficiente dei dati) sulla base di 97 indicatori per valutare tutti i 17 SDG.

    In testa alla classifica, dopo la Tunisia, figurano Mauritius, Algeria, Marocco e Capo Verde.

    Il punteggio medio dei Paesi africani per il raggiungimento degli SDGs è di 52,3.

    Nel 2015, le Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030 che comprende 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro quell’anno, tra cui porre fine alla povertà estrema, preservare l'ambiente e promuovere la crescita economica.

    Per approfondire l’impegno dei Paesi del continente verso il loro raggiungimento è possibile consultare qui il rapporto 2019 realizzato dal Centro degli SDG per l’Africa. [MV]

  • Marocco Free

    “Migrazioni, ambiente e territorio”: università...

    MAROCCO - Creare un gruppo di ricerca tra le università regionali di Udine e Trieste e gli atenei di Marrakech e di Casablanca in Marocco per lavorare insieme su temi urgenti come le migrazioni, la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo economico sostenibile: è questo l’obiettivo e il risultato del seminario di studi “Migrazioni, ambiente e territorio” svoltosi la settimana scorsa a Udine.

    L’evento, organizzato dall'Officina Demografia e Territorio del Cantiere Friuli dell'Università di Udine, si è svolto come una due giorni di approfondimenti, dibattiti e confronti, intesa in una dimensione interdisciplinare, che si è sviluppata intorno agli interessi comuni di un gruppo di ricercatori e studiosi del Friuli Venezia Giulia, dell’Università Cadi Ayyad di Marrakech e dell’Università Hassan II di Casablanca in Marocco.

    “Ci siamo posti obiettivi a brevissimo termine, come lo scambio di studenti - ha detto il coordinatore scientifico del seminario, Roberto Dapit dell’Università di Udine - ma bisogna innanzitutto potenziare il gruppo di ricerca che si è già formato tra le università regionali di Udine e Trieste, e le università marocchine coinvolte di Marrakech e Casablanca, per formalizzare accordi più dettagliati, della convenzione quadro che abbiamo come ateneo friulano già in essere con Marrakech e che Trieste sta per firmare”.

    Il progetto si propone di individuare canali di finanziamento per riunire ricercatori che si occupano, sia in Italia sia in Marocco, di emigrazione di ritorno verso le aree rurali, di tematiche ambientali e di quelle legate alla tutela del patrimonio ambientale e culturale. [MV]

  • Egitto Free

    Progetti pianificati per un valore superiore a 300...

    EGITTO - Hanno un valore pari a oltre 300 miliardi di dollari i progetti infrastrutturali pianificati in Egitto e non ancora assegnati.

    A segnalarlo è un rapporto realizzato dagli organizzatori della fiera settoriale The Big 5 Construct Egypt in collaborazione con il servizio informativo specializzato MEED Projects diffuso per annunciare la prossima edizione dell’appuntamento che si terrà al Cairo dal 2 al 4 settembre prossimi.

    "L'Egitto è nel mezzo di un boom edilizio", ha dichiarato Roni El Haddad, responsabile dell’organizzazione di The Big 5 Construct Egypt in occasione della diffusione del rapporto.

    Secondo il rapporto, l'Egitto è l'unico paese nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa dove la spesa complessiva per progetti infrastrutturali è cresciuta costantemente negli ultimi due anni.

    Il paese ha infatti già superato l'Arabia Saudita come il secondo più grande mercato di progetti singoli nella regione, registrando nel solo 2018 l’assegnazione di contratti per un valore superiore a 33 miliardi di dollari.

    The Big 5 Construct svolge quest’anno la sua seconda edizione in Egitto e riunisce oltre 300 espositori egiziani e internazionali di prodotti per l'edilizia, materiali e soluzioni, mentre sono più di  13.000 i visitatori professionali attesi. Per maggiori informazioni visita www.thebig5constructegypt.com. [MV]

  • Algeria Free

    Inversione di tendenza, tornano a crescere Investimenti...

    ALGERIA - Sono aumentati nel 2018 gli investimenti diretti esteri (IDE) verso l’Algeria. A riferirlo è la stampa locale che oggi riporta i dati contenuti nel rapporto annuale sugli investimenti diretti esteri (FDI nel loro acronimo inglese) nel mondo  realizzato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD). Secondo i dati estrapolati dal rapporto globale, i flussi di investimenti esteri diretti verso l'Algeria hanno totalizzato 1,5 miliardi di dollari nel 2018, con un aumento del 22% rispetto all'anno precedente. Il rapporto mostra che i flussi di IDE verso l'Algeria nel 2018 rappresentavano il 2,3 come percentuale degli investimenti fissi lordi. Il dato del 2018 segna un’importante inversione di tendenza rispetto al calo del 2017, quando gli afflussi di IDE erano diminuiti del 23%  toccando quota 1,2 miliardi rispetto agli 1,6 miliardi del 2016.Secondo l’UNCTAD l’aumento di investimenti in Algeria è legato prevalentemente ai benefici e agli incentivi forniti dalla nuova legge sugli idrocarburi.
  • Egitto Free

    Assegnato incarico per ammodernare centrali a ciclo...

    EGITTO - La giapponese Mitsubishi Hitachi Power Systems (MHPS) ha vinto un contratto per ammodernare le centrali elettriche di Sidi Krir e El Atf in Egitto.

    A segnalarlo sono i media locali, dai cui si apprende che l’incarico prevede l’aumento della capacità di generazione, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di inattività della struttura al fine di fornire un approvvigionamento più stabile.

    In base a quel che viene reso noto, entrambe le centrali utilizzano generatori a ciclo combinato a turbina a gas naturale con una potenza nominale di 750 MW con l’installazione di turbine a gas M701F come componenti principali.

    L’incarico è stato finanziamento grazie a un prestito offerto dall’Agenzia per la cooperazione internazionale del Giappone (JICA). [MV]