Egitto

Tre consorzi si sfidano per costruire l’interporto del Cairo

EGITTO – Tre consorzi stanno gareggiando per costruire un interporto ad ovest del Cairo. La commessa ha un valore stimato di 100 milioni di dollari. Le ultime notizie sono state riferite dal ministero delle Finanze egiziano.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Tunisia Free

    Tunisi punta a aumento produzione gas del 50% grazie a...

    TUNISIA - La Tunisia ha detto di voler di aumentare la propria produzione interna di gas naturale del 50%.

    Lo riferiscono fonti governative, precisando che l’aumento di produzione sarebbe possibile grazie all'entrata in funzione di un nuovo campo, quello di Nawara, situato nel sud del paese e il cui giacimento di gas naturale è entrato in funzione venerdì scorso.

    Una volta operativo, questo campo ridurrà anche le importazioni di gas naturale tunisino del 30%, secondo i dati forniti dai servizi di comunicazione del governo tunisino.

    Il costo complessivo di questo progetto di investimento congiunto tra l'Entreprise tunisienne d'activités pétrolières (ETAP) e la società austriaca "OMV" è stimato a 1,1 miliardi di dollari USA.

    Hazem Yahyaoui, direttore generale degli idrocarburi al Ministero dell'industria tunisino, ha dichiarato che il giacimento di Nawara raggiungerà il 50% della sua capacità produttiva durante la fase di avvio e il 70% entro novembre 2019.

  • Egitto Free

    Prima riduzione in sei mesi dei tassi di interesse

    EGITTO - La Banca centrale d’Egitto (CBE) ha ridotto il tasso di riferimento principale di 150 punti base, facendo in questo modo scendere i tassi di interesse dal 15,75 al 14,25%.

    A riportarlo sono i media locali, sottolineando come si tratti della prima riduzione dei tassi di interesse in Egitto negli ultimi sei mesi.

    Secondo quel che viene riportato, la riduzione è stata accolta positivamente da tutti i settori produttivi come un’azione necessaria a rilanciare il mercato interno e dare impulso all’economia egiziana attirando nuovi e maggiori investimenti.

    In particolare, in seguito alla riduzione annunciata dalla CBE, diversi istituti bancari pubblici e privati - tra cui la Banca nazionale d'Egitto, la Banque Misr e l’Autorità nazionale delle poste - hanno deciso di tagliare i loro tassi di interesse sui loro servizi bancari tra l'1% e l'1,5%.

    La riduzione è stata resa possibile, secondo i commentatori citati dai media locali, dal basso tasso di inflazione e in base alle previsioni è possibile immaginare un ulteriore calo di 100 punti base nel corso del prossimo anno. [MV]

  • Algeria Free

    Algeria pronta ad avviare il progetto nazionale di...

    ALGERIA – L’Algeria è pronta ad avviare il suo progetto nazionale di costruzione di centrali solari per una capacità complessiva di 5.600 megawatt, per rafforzare la rete nazionale nei prossimi anni. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, convinto che le competenze nazionali attuali sono in grado di portare tale progetto fino alla conclusione.   Il ministro ha aggiunto che il suo reparto sta valutando la creazione di un nuovo modello di consumo elettrico, teso ad un nuovo orientamento del consumo. Il settore industriale – ha precisato il ministro – consuma infatti poca elettricità rispetto alle famiglie. L’obiettivo è di portare al settore industriale almeno il 30% dell’elettricità prodotta.   Attualmente l’Algeria produce 20 gigawatt di elettricità, di cui 400 megawatt da fonte solare. Il primo parco solare è stato installato nel 2011. La domanda nazionale è di 15,8 gigawatt. [CC]
  • Egitto Free

    Nominato nuovo capo dell’Autorità del Canale di Suez

    EGITTO - Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha nominato Osama Rabie come nuovo capo dell'autorità del canale di Suez.

    Lo riferisce la stampa locale, riportando un decreto presidenziale nel quale si precisa che Rabie sostituirà l'ex presidente dell'autorità Mohab Mamish, nominato consigliere di Sisi per porti marittimi e progetti nell'area del Canale di Suez.

    Rabie, vice di Mamish da dicembre 2016, in passato aveva ricoperto il ruolo di comandante delle forze navali egiziane.

    Sempre sabato, il presidente ha nominato Yahiya Zaki presidente della zona economica del canale di Suez, anch'essa presieduta da Mamish.

    Il Canale di Suez, una delle principali fonti di entrate e riserve di valuta estera dell’Egitto, è una via navigabile artificiale a livello del mare in Egitto, che collega il Mar Mediterraneo e il Mar Rosso.

    Fu aperto alla navigazione nel novembre 1869 dopo 10 anni di costruzione.

    Il canale è uno dei canali navigabili più importanti del mondo poiché consente alle navi di viaggiare tra l'Europa e l'Asia meridionale.

  • Egitto Free

    Al via il restauro del sarcofago di Tutankhamon

    EGITTO - Ha preso il via il restauro del sarcofago d’oro del faraone Tutankhamon. È la prima volta dal 1922, anno della sua scoperta, che scienziati lavoreranno sulla bara del giovane faraone per arrestare i segni del tempo. Lo ha annunciato il ministro delle Antichità, Khaled el-Anany, in una conferenza stampa, riferisce l’agenzia egiziana Mena.     La bara, una delle tre che compongono la tomba del faraone, è stata trasferita a metà luglio dalla Valle dei Re a Luxor, al Grande Museo d’Egitto, in costruzione vicino alle piramidi di Giza. Il sarcofago è in un pessimo stato di conservazione in quanto è rimasto chiuso per 97 anni, da quando l’archeologo britannico Howard Carter scoprì la tomba intatta dopo 3000 anni e i tesori che conteneva.     Il sarcofago del giovane faraone sarà esposto con altri oggetti legati a Tutankhamon alla fine del 2020, quando il Grande Museo sarà aperto al pubblico. Il sarcofago in legno e d’oro all’esterno, misura 2,23 metri ed è decorato con un ritratto del giovane re con i simboli faraonici, lo scettro e il flagello.     Nel secolo scorso, alcune crepe sono comparse “negli strati di intonaco dorato, in particolare quelli del coperchio e della base”, riferisce il ministero che ha quindi deciso per i lavori di restauro. [Africa Rivista]  
  • Tunisia Free

    Verso le presidenziali, 66 candidature bocciate

    TUNISIA – Ben oltre la metà delle 97 candidature presentate per le elezioni presidenziali tunisine sono state bocciate dalla Commissione superiore indipendente per le elezioni (Isie).

     

    L’istanza superiore ha fatto l’analisi delle numerose richieste a candidarsi ma ha ritenuto che solo 31 esponenti sono stati accettati e hanno presentato domande corrispondenti ai criteri. I candidati esclusi hanno la possibilità di fare ricorso.

     

    E’ attesa oggi in giornata una conferenza stampa per l’annuncio dei nomi dei candidati che hanno superato questo step.

     

    Prevista inizialmente per novembre 2020, l’appuntamento con le urne è stato anticipato al 15 settembre in seguito al decesso del presidente Beji Caid Essebsiil 25 luglio scorso a Tunisi. [CC]