Africa Orientale

Eac accelera sforzi per arrivare a moneta unica

AFRICA ORIENTALE – La Comunità dell’Africa orientale (Eac) sta seguendo con una certa rapidità lo sviluppo delle istituzioni regionali che sosterranno l’implementazione di una moneta unica.

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  • Sudan Free

    Khartoum a punto di svolta (2)

    SUDAN - A far deragliare l’accordo, oltre all’opposizione dei due gruppi, anche la mancanza di fondi. Secondo Heba Mohamed Ali Ahmed, il ministro delle Finanze sudanese, serviranno 7,5 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni se si vorrà stabilizzare il processo di pace. Si tratta di una cifra enorme per una nazione, che, in pochi anni, si è impoverita per la perdita dei pozzi petroliferi (assegnati al Sud Sudan, dopo l’indipendenza di quest’ultimo) e delle sanzioni imposte dagli Usa nel 1993 (quando al-Bashir era alleato di al-Qaeda). Senza fondi non si potranno promuovere progetti di sviluppo per le regioni distrutte dalla guerra. “Il governo - ha detto Heba Mohamed Ali Ahmed - dovrà lavorare per creare un ambiente favorevole agli investimenti al fine di incoraggiare il settore privato a investire nelle regioni meno sviluppate. Il successo di un piano di pace dipende interamente da come si tenterà di risolvere i problemi che hanno causato il conflitto”. Sul fronte finanziario però potrebbero intervenire due novità. La prima è una intesa sul trasporto degli idrocarburi sudsudanesi sul territorio sudanese. Si sta trattando e, se l’intesa venisse sottoscritta, porterebbe entrate sicure nelle casse di Khartoum. La seconda novità è la possibile fine delle sanzioni statunitensi. Il governo sudanese ha infatti accettato di versare 335 milioni di dollari alle vittime del terrorismo (per evitare future cause legali contro il Sudan) e di avviare relazioni diplomatiche con Israele. Di fronte a questa disponibilità, gli Usa avrebbero accettato di revocare le sanzioni. E per il Sudan si aprirebbe una nuova stagione politica ed economica. [EC]
  • Sudan Free

    Khartoum a punto di svolta

    SUDAN - Il Sudan è a una svolta che potrebbe cambiare il corso della sua storia. L’accordo di pace siglato il 3 ottobre tra il governo di Khartoum e i gruppi ribelli di Darfur, Kordofan meridionale e Blue Nile e un riavvicinamento agli Stati Uniti potrebbero portare, da un lato, alla pacificazione del Paese, dall’altro al rilancio dell’economia nazionale e alla fine delle sanzioni. Ma andiamo con ordine. La caduta del regime di Omar al-Bashir (2019) e l’insediamento del governo presieduto da Abdalla Hamdok hanno dato il via a un percorso di pace dopo quasi due decenni di guerra civile. L’accordo del 3 ottobre è il primo importante risultato e prevede la regolamentazione delle terre utilizzate dalle comunità tribali, il ritorno in patria di milioni di sfollati, la concessione di un’autonomia amministrativa alle tre regioni e l’arruolamento degli ex ribelli nell’esercito sudanese. Un’intesa storica non è però stata firmata da due gruppi ribelli: il Sudan Liberation Movement, guidato da Abdelwahid Mohamed al-Nour; e il Sudan People’s Liberation Movement-North, guidato da Abdelaziz al-Hilu. Fazioni, come ha detto Jonas Horner, analista di International Crisis Group, “con capacità militari significative e con grande seguito”. Al-Hilu ha siglato un accordo separato con il governo, accettando una tregua fino alla riforma della Costituzione del Sudan. Al-Hilu ha chiesto uno Stato laico, lo scioglimento delle milizie dell'ex presidente al-Bashir e il rinnovamento delle forze armate. Ha minacciato che, se le sue richieste non saranno soddisfatte, procederà alla secessione delle aree che controlla nel Nilo Azzurro e nel Sud Kordofan. [SEGUE]
  • Etiopia Free

    Economia in crescita del 6,1%, nonostante il covid

    ETIOPIA - Il prodotto interno lordo etiope è cresciuto nell’anno fiscale 2019/2020 terminato lo scorso luglio del 6,1%.

    A comunicarlo è stato il primo ministro Abiy Ahmed, sottolineando come il dato sia in calo rispetto alla previsione originaria di una crescita del 9% ma sia comunque molto positivo in un contesto caratterizzato dalla pandemia di covid-19.

    “Per otto mesi abbiamo registrato una crescita economica molto sostenuta - ha detto Abiy - ma poi è arrivato il coronavirus è abbiamo dovuto affrontare sfide impreviste nei successivi quattro mesi”.

    Intervenendo al Parlamento di Addis Abeba, il primo ministro etiope ha specificato che il settore dell’industria è quello che ha registrato uno dei tassi di crescita maggiori con un aumento del 9% su base annua, mentre più contenute sono state le prestazioni dei settori dell’agricoltura (+4,3%) e dei servizi (+5,3%).

    Molto positive le prestazioni dei settori finanziario (+10,2%) e della sanità (+10,2%).

    La crescita maggiore è stata registrata nel settore estrattivo che ha visto un aumento del 91% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto a una serie di riforme che nelle attese del governo dovrebbero portare questo comparto a contribuire sempre più alla formazione della ricchezza nazionale.

    Tra i settori economici più colpiti figurano invece i trasporti (solo +1,1%), l’istruzione (+1,8%) e il turismo che ha registrato un calo del 9%. [MV]

  • Somalia Free

    Agricoltura e gestione idrica, accordo con l’Italia...

    SOMALIA – L’Italia e la Somalia hanno firmato un accordo per il monitoraggio del livello dell’acqua del fiume Shabelle e per lo sviluppo dell’agricoltura a Beledweyne. Lo ha scritto l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) sul proprio account Twitter Aics Mogadiscio. Il progetto ha un valore di sei milioni di euro e che sarà attuato attraverso l’antenna della Fao in Somalia (Agenzia per l’alimentazione e l’agricoltura), in collaborazione con le autorità locali e i partner del progetto.
  • Sudan Free

    Trump annuncia fine sanzioni, Khartoum aspetta...

    SUDAN - Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la prossima rimozione delle sanzioni a carico del Sudan. In un post pubblicato su Twitter, Trump ha infatti riferito che Khartoum verserà 335 milioni di dollari a favore delle vittime statunitensi del terrorismo e delle loro famiglie.  “Il nuovo governo del Sudan che sta facendo grandi progressi - si legge nel post di Trump - ha accettato di pagare 335 milioni di dollari alle vittime e alle famiglie del terrorismo statunitense. Una volta depositata questa somma, toglierò il Sudan dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo. Finalmente, giustizia per il popolo americano e grande passo per il Sudan!”.  Dalla caduta di Omar Hassan al-Bashir, il Sudan stava cercando questo sviluppo - che consentirà il ritorno degli investimenti stranieri e l'accesso alle istituzioni finanziarie - e negli ultimi mesi si erano intensificati i colloqui. Poco dopo il tweet di Trump, anche il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok ha fatto ricorso allo stesso mezzo ringraziando il presidente statunitense e auspicando una pronta ratifica da parte del Congresso americano. [MS]
  • Tanzania Free

    Treni sudcoreani per la ferrovia Dar es Salaam-Morogoro

    TANZANIA - Il governo di Arusha ha firmato un contratto con un'azienda sudcoreana per la fornitura di treni. La Tanzania Railway Corporation (Trc) sta costruendo una rete ferroviaria di 2.561 chilometri per collegare Dar es Salaam, Mwanza, Kigoma, Katavi e i Paesi confinanti (Ruanda, Burundi e Rd Congo). La ferrovia, che sarà completamente elettrificata, sarà percorsa da treni che viaggeranno a 160 km all'ora e porteranno fino a 10.000 tonnellate di merci (che equivalgono a 500 camion da carico). Il progetto dovrebbe recuperare il valore dell'investimento dopo 15 anni dal completamento. La prima tratta di 300 km tra Dar es Salaam e Morogoro è stata quasi completata.  “Prevediamo di iniziare i test all'inizio del prossimo anno dopo aver ottenuto l'approvazione dall'authority dei trasporti. Finora abbiamo firmato contratti del valore di 60 milioni di dollari con un'azienda sudcoreana per la fornitura dei treni”, ha detto il direttore generale della Trc, Masanja Kadogosa. Nelle ultime settimane, il governo ha inoltre reso pubblica una gara d'appalto per la tratta Isaka-Mwanza. Kadogosa ha detto che la gara potrebbe essere aperta il mese prossimo. [EC]