Africa

Fondi dall’Italia per energia sostenibile nel Sahel e in Africa sub-sahariana

AFRICA – Sono pari a cinque milioni di euro i fondi stanziati dall’Italia per sostenere ElectriFi, iniziativa lanciata dall’Unione Europea con l’obiettivo di ridurre i rischi degli investimenti in energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo.

A renderlo noto è stato il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, riportando la notizia della firma a Bruxelles di un accordo in tal senso.

“Apprezzo l’impegno del governo italiano – ha detto Stefano Manservisi, direttore generale per la cooperazione internazionale allo sviluppo della Commissione Europea – nell’appoggiare la mobilitazione del settore privato a investire nelle aree rurali e remote. Contano tutti gli sforzi nella direzione di raggiungere gli obiettivi dell’energia sostenibile”.

La partecipazione italiana si concentrerà nel Sahel e nei paesi sub-sahariani. L’apporto bilaterale si aggiunge al contributo degli stati membri fornito al budget dell’Unione Europea.

Secondo quel che viene riportatol l’Italia è insieme alla Svezia il secondo paese a stanziare un contributo aggiuntivo per finanziare ElectriFi, iniziativa gestita dall’Association of European Development Finance Institutions (EDFI), l’associazione che riunisce le finanziarie europee di sviluppo, volta a sostenere gli investimenti che promuovono l’accesso a servizi energetici moderni, economici e sostenibili nei Paesi in via di sviluppo.

In particolare, l’iniziativa ha lo scopo di incrementare l’accesso a una energia affidabile, sostenibile, moderna e a prezzi contenuti nei paesi in via di sviluppo, mobilitando gli investimenti energetici, compresi quelli nelle aree rurali e remote. Gli investitori vengono sostenuti tramite vari modelli di business e finanziamenti, soprattutto tramite il capitale di rischio. ElectriFI incoraggia l’adozione dell’energia rinnovabile, con una particolare attenzione alle soluzioni energetiche decentrate.

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    A renderlo noto è stata la stessa Afreximbank, precisando che tali progetti includono la costruzione di infrastrutture per il commercio necessarie per accelerare il processo di integrazione economica in Africa.

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    Attualmente la società dispone di un consistente portafoglio di ordini valutati in oltre tre miliardi di dollari, che coprono settori tra cui la costruzione di porti, aeroporti e ferrovie, l'estrazione mineraria, l'energia, la gestione delle infrastrutture, la gestione dei rifiuti e altre attività in concessione. [MV]

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    L’annuncio di investire un miliardo di dollari sul mercato africano è giunto durante il roadshow della società statunitense a Casablanca, in Marocco, il 17 aprile. Ed è proprio dal Marocco, dove SAS è presente da due anni, che la società ha deciso di avviare la sua strategia di espansione in Africa.

     

    Con la presenza attuale di SAS in Marocco e in Africa, il fatturato aziendale nella regione è aumentato del 10% all’anno, la crescita più rapida rispetto alle altre regioni nel mondo. “La zona Africa contribuisce per il 20/30% alla crescita annua del gruppo, ed è in aumento costante” dice il SAS in un comunicato

     

    I fondi saranno destinati a programmi di formazione e a partenariati a livello accademico, con l’obiettivo di trasferire la competenza e la conoscenza. Nelle università coinvolte – si parla di una decina in Africa francofona - SAS sarebbe disposta ad offrire gratuitamente software destinati alla ricerca e allo sviluppo. Lo stesso procedimento dovrebbe essere attuato con le aziende, per diffondere strumenti di nuovissima tecnologia. [CC]

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    AFRICA - La società mineraria saudita Ma’aden ha concluso la sua prima operazione internazionale acquisendo una quota di maggioranza del gruppo Meridian, specializzato nella distribuzione di fertilizzanti in Africa.

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    L’acquisizione consentirà a Ma’aden di espandere le proprie attività di produzione di fertilizzanti da fosfati.

    "Questa acquisizione segna un passo molto importante nella strategia di Ma'aden di costruire canali di distribuzione globali per i nostri prodotti fertilizzanti- ha detto il presidente e amministratore delegato di Ma’aden, Darren Davis - Vogliamo diventare uno dei maggiori produttori ed esportatori di fertilizzanti fosfatici nel mondo e al contempo garantire un percorso efficiente verso i mercati chiave della crescita agricola: per questo guardiamo con grande interesse all’Africa”.

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    Per maggiori informazioni scrivere a: info@africalogisticsnetwork.com.

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