Egitto

Dopo 5 anni torna in libertà attivista simbolo rivoluzione

EGITTO – Alaa Abdel Fattah è fuori dal carcere. L’attivista e blogger 38enne ha finito di scontare la sua pena di cinque anni e dopo alcuni giorni di lungaggini burocratiche per il rilascio è finalmente tornato a casa.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Rinnovabili, un webinar di RES4Africa su opportunità...

    EGITTO - Giovedì 5 novembre la fondazione RES4Africa, nell’ambito del suo programma RES4Med, organizza un evento online dedicato al mercato delle energie rinnovabili in Egitto.

    Intitolato “Progress of power and renewable energy market in Egypt: investment opportunities and challenges”, il webinar si propone di presentare lo stato attuale del settore delle energie rinnovabili in Egitto, riunendo esponenti del settore privato e delle istituzioni egiziane al fine di identificare le priorità per promuovere lo sviluppo dell’industria.

    Al centro dell’evento questioni quali l’aumento della domanda, il calo dei costi delle energie rinnovabili e la scoperta di nuove fonti di gas naturale che stanno consentendo al Paese di diventare un esportatore di gas a livello regionale.

    Per maggiori informazioni sull’agenda e per partecipare all’evento, è possibile cliccare qui.

  • Tunisia Free

    Fondi europei per forniture idriche

    TUNISIA - La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha concesso fondi per un valore pari a 38 milioni di euro per garantire forniture di acqua potabile nell’area metropolitana di Tunisi e nei tre governatorati di Ben Arous, Manouba e Ariana.

    A comunicarlo è stata la stessa istituzione finanziaria europea precisando che i fondi sono diretti alla compagnia nazionale tunisina della distribuzione dell’acqua Sonede.

    In base a quel che è stato comunicato, i fondi consentiranno di sviluppare e potenziare le infrastrutture necessarie per mettere in sicurezza l'intero sistema di approvvigionamento di acqua potabile nell’area metropolitana di Tunisi coinvolgendo direttamente circa 2,8 milioni di abitanti.

    La Tunisia sta affrontando un costante aumento del fabbisogno idrico - circa il 3% ogni anno - a causa dell'espansione demografica e urbana di Grande Tunisi e del suo turismo, industriale e commerciale sviluppo, in particolare con il nuovo porto finanziario.

    In qualità di partner finanziario strategico della Tunisia, la BEI ha investito quasi 4 miliardi di euro dal 2007 a sostegno di progetti in settori chiave per l'economia tunisina, come acqua e servizi igienico-sanitari, industria, infrastrutture sociali, formazione, trasporti, energia e sostegno settore privato e imprese. [MV]

  • Egitto Free

    Ministro Esteri a Mosca, chiesta ripresa collegamenti...

    EGITTO - L’auspicio di una ripresa dei voli aerei tra le città russe e le località egiziane di Sharm El-Sheikh e Hurghada è stato espresso dal ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, nel corso del suo incontro a Mosca con il ministro dell’Industria e del Commercio russo Denis Manturov.  Mosca ha ripreso collegamenti aerei regolari con il Cairo lo scorso 3 settembre, in seguito a una sospensione di sei mesi legata alle vicende della pandemia. Tuttavia i voli per i porti del Mar Rosso sono sospesi dal mese di ottobre del 2015, quando un aereo russo esplose in volo nei cieli del Sinai.  Nel corso del loro incontro i due ministri hanno poi approfondito modalità attraverso le quali aumentare ulteriormente i rapporti bilaterali. I due Paesi, hanno sottolineato entrambi, proseguiranno per certo l’impegno per la realizzazione dell’impianto nucleare di El-Dabaa, il primo di questo genere dell’Egitto, che sarà costruito in collaborazione con la Russian State Atomic Energy Corporation (Rosatom). [MS]
  • Marocco Free

    Nuovi consolati africani a Laayoune

    MAROCCO - Con l’apertura in questi giorni dei consolati di Zambia e Eswatini a Laayoune, diventano otto le sedi diplomatiche di paesi africane presenti in quello che è generalmente noto come Sahara occidentale e che per il Marocco è la sua regione meridionale.  A segnalare l’importanza dell’evento per Rabat, alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi consolati era presente il ministro degli Esteri marocchino Nasser bourita.  Le ultime aperture seguono di pochi giorni quelle di Guinea Equatoriale, Guinea Bissau e Burkina Faso. Secondo diversi osservatori si tratta di una vittoria diplomatica di rilievo per Rabat a 45 anni dall’occupazione di quella che era stata una colonia spagnola mai digerita dalla vicina Algeria e contrastata dal Fronte Polisario.  A Laayoune erano già presenti i consolati di Costa d’Avorio, Comore, Gabon, Centrafrica, Sao Tomé e Principe, e Burundi. [MS]
  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Luce verde a nuovi colloqui per diga sul Nilo

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Potranno riprendere i negoziati tra Egitto, Etiopia e Sudan a tre mesi dalla loro sospensione. E’ questo il risultato di una prima riunione tenuta dai ministri dell’Irrigazione dei tre Paesi e mediata dall’Unione Africana; alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti di Unione Africana, Unione Europea e Stati Uniti.  “Durante l’incontro, l’Egitto ha ribadito l’importanza di raggiungere un accordo legalmente vincolante sui principi del riempimento del bacino e dell’utilizzo della diga. Il documento proteggerà gli interessi comuni dei tre Stati e soddisferà la loro richiesta di acqua”, si legge in un comunicato del governo egiziano. Le parti hanno convenuto che il Sudan, che presiederà il nuovo ciclo di colloqui, organizzerà consultazioni di una settimana durante le quali le parti si concentreranno sulla revisione dell’accordo finale. La data esatta dei colloqui deve ancora essere annunciata. La diga sul Nilo blu realizzata da Addis Abeba è la più grande d’Africa e nei piani dell’Etiopia dovrà servire a produrre energia per il mercato interno e per l’export. L’Egitto teme che i tempi di riempimento del bacino creato dalla diga e necessario per produrre energia possano avere conseguenze sulla quantità d’acqua a sua disposizione. [MS]
  • Libia Free

    Il vicepresidente: “Mettiamo mano alle riforme”

    LIBIA - Ahmed Maiteeq, vicepresidente del Consiglio presidenziale, ha chiesto la ripresa del programma di riforme economiche nazionali insieme alla rapida quotazione del tasso di cambio del dinaro libico. In una dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi, Maiteeq ha chiarito che il riavvio del programma di riforme aiuterebbe la ripresa dell'economia e la neutralizzazione del “mercato nero”. Permetterebbe, inoltre, di affrontare la carenza di liquidità nelle banche. Il leader politico, originario di Misurata, si è congratulato per la riapertura di tutti i giacimenti petroliferi, l'ultimo dei quali è stato il campo al-Feel, e la riattivazione dei porti che consente, tra l'altro, la ripresa delle spedizioni di esportazione di petrolio, che sono state interrotte per un lungo periodo. [EC]