Africa

Presentata Macfrut 2019: un intero Padiglione dedicato all’Africa, oltre 200 le aziende africane presenti

AFRICA – Oltre 150 espositori africani e almeno una cinquantina di buyer provenienti dall’Africa: in totale saranno più di 200 le imprese africane presenti quest’anno a Macfrut, la Fiera internazionale dell’Ortofrutta organizzata da Cesena Fiera e che si terrà dall’8 al 10 maggio presso la Fiera di Rimini.

A dirlo ieri, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, è stato il presidente di Macfrut, Renzo Piraccini, il quale ha ricordato che l’Africa Sub Sahariana sarà il partner internazionale dell’edizione di quest’anno.

Al continente africano sarà dedicato un intero padiglione dove si potranno visitare gli stand di aziende provenienti da 14 paesi: Angola, Benin, Congo, Etiopia, Ghana, Kenya, Mozambico, Namibia, Senegal, Somalia, Sudan, Uganda, Tanzania, Zambia.

“Lo sviluppo dell’Africa è una priorità globale e l’agricoltura e l’ortofrutta giocano un ruolo chiave per lo sviluppo del continente e per il futuro del pianeta intero” ha detto Piraccini, sottolineando come l’Africa ricopra un ruolo sempre più centrale nel panorama internazionale (economico e demografico), tanto che le previsioni di crescita ne indicano un +5% del Pil annuale. “In questo contesto, l’ortofrutta può essere un volano per la crescita economica del Continente, aprendo ampi spazi di azione per l’Italia, principale produttore ortofrutticolo mondiale e leader nella tecnologia e nel packaging” ha aggiunto Piraccini.

“Siamo sempre più convinti dell’importanza di sostenere le filiere agroalimentari e le tecnologie connesse alla filiera” ha detto Roberto Luongo, direttore di ICE Agenzia, partner di Macfrut nel coinvolgimento dei paesi africani alla Fiera di quest’anno, sottolineando come anche dopo la fiera proseguiranno le attività di ICE per portare aziende e tecnologie italiana del settore agroalimentare ad essere sempre più presenti in Africa. E’ in questo contesto che si inserisce il progetto Lab Innova messo in campo da Ice e Macfrut per tentare di sviluppare il partenariato tra imprese UE-Africa, puntando su formazione manageriale, innovazione e trasferimento tecnologico nel settore agricolo e agroindustriale africano. In questa prima fase sono cinque i paesi africani coinvolti nel progetto (Etiopia, Mozambico, Uganda, Tanzania, Angola) tutti presenti a Macfrut.

“Siamo convinti che il rapporto con l’Africa debba essere costruttivo e sempre più di prospettiva. La Cooperazione non basta più, servono gli affari. Sono gli stessi africani a chiederlo. E’ necessario sviluppare catene alimentari” ha detto Giuseppe Mistretta, Direttore dell’Africa Sub-Sahariana presso il Ministero degli Affari Esteri ed  ex-ambasciatore in Angola ed Etiopia, intervenendo ieri alla presentazione dell’appuntamento di Rimini.

Proprio con il sostegno del Ministero degli Esteri si sta poi lavorando a una importante Conferenza dedicata al tema dello sviluppo agroalimentare in Africa a cui parteciperanno ministri dell’Agricoltura provenienti da diversi paesi africani e rappresentanti di organismi continentali, nonché del governo italiano.

L’attenzione all’Africa rappresenta un nuovo passo all’interno dell’attenzione più generale all’internazionalizzazione e all’innovazione, identificate come le due parole chiave della 36esima edizione di Macfrut. Unica fiera di filiera del panorama internazionale, la tre giorni vuole rappresentare l’orgoglio di un sistema cardine del made in Italy agroalimentare, prima voce dell’export (inclusa l’ortofrutta lavorata e conservata) con circa 8,4 miliardi di euro, di cui 4,9 di fresco.

Numeri in crescita per Macfrut che si dipana su 8 padiglioni fieristici con una presenza che per la prima volta oltrepassa i 1.100 espositori, un quarto dei quali oltreconfine. E ancora, oltre 1.500 buyer invitati da tutto il mondo, a cui a si aggiungono una sessantina di eventi tra convegni, meeting aziendali e convention organizzati direttamente dagli espositori, a testimonianza di una fiera ricca anche di contenuti.

Tutto questo in rappresentanza di undici settori espositivi che rendono Macfrut un unicum nel contesto delle fiere di settore: sementi; novità vegetali e vivaismo; tecnologie di campo; mezzi tecnici; produzione, commercio e distribuzione; biologico; macchinari e tecnologie del post raccolta; materiali e imballaggi di confezionamento; quarta gamma; logistica; servizi.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Afreximbank apre linea di credito per Mota-Engil

    AFRICA - Sono pari a 100 milioni di dollari i fondi annunciati dall’African Export-Import Bank (Afreximbank) per sostenere la realizzazione di progetti ritenuti strategici per l’integrazione del continente portati avanti dalla filiale africana del gruppo portoghese Mota-Engil.

    A renderlo noto è stata la stessa Afreximbank, precisando che tali progetti includono la costruzione di infrastrutture per il commercio necessarie per accelerare il processo di integrazione economica in Africa.

    Secondo Afreximbank, la linea di credito rafforzerà la capacità di Mota-Engil di realizzare progetti riducendo i costi di transazione per le imprese, aumentando il commercio interregionale, facilitando la circolazione di beni, servizi e persone, incrementando l'occupazione e stimolando le attività economiche in Africa.

    Attualmente la società dispone di un consistente portafoglio di ordini valutati in oltre tre miliardi di dollari, che coprono settori tra cui la costruzione di porti, aeroporti e ferrovie, l'estrazione mineraria, l'energia, la gestione delle infrastrutture, la gestione dei rifiuti e altre attività in concessione. [MV]

  • Africa Free

    Intelligenza artificiale, SAS investe un miliardo di...

    AFRICA – Ha deciso di puntare sull’Africa per i prossimi tre anni il leader in soluzioni di intelligenza artificiale SAS Analytics, intenzionato a “sviluppare in maniera significativa la sua presenza sul continente africano assumendo la posizione di precursore, con ampia distanza sui concorrenti diretti”.

     

    L’annuncio di investire un miliardo di dollari sul mercato africano è giunto durante il roadshow della società statunitense a Casablanca, in Marocco, il 17 aprile. Ed è proprio dal Marocco, dove SAS è presente da due anni, che la società ha deciso di avviare la sua strategia di espansione in Africa.

     

    Con la presenza attuale di SAS in Marocco e in Africa, il fatturato aziendale nella regione è aumentato del 10% all’anno, la crescita più rapida rispetto alle altre regioni nel mondo. “La zona Africa contribuisce per il 20/30% alla crescita annua del gruppo, ed è in aumento costante” dice il SAS in un comunicato

     

    I fondi saranno destinati a programmi di formazione e a partenariati a livello accademico, con l’obiettivo di trasferire la competenza e la conoscenza. Nelle università coinvolte – si parla di una decina in Africa francofona - SAS sarebbe disposta ad offrire gratuitamente software destinati alla ricerca e allo sviluppo. Lo stesso procedimento dovrebbe essere attuato con le aziende, per diffondere strumenti di nuovissima tecnologia. [CC]

  • Africa Free

    Società saudita acquisisce distributore fertilizzanti

    AFRICA - La società mineraria saudita Ma’aden ha concluso la sua prima operazione internazionale acquisendo una quota di maggioranza del gruppo Meridian, specializzato nella distribuzione di fertilizzanti in Africa.

    A riportarlo sono i media finanziari, segnalando che Ma’aden ha acquisito una quota dell'85% in  Meridian che sede a Mauritius e offre alla società saudita una rete di vendita già stabilita in tutti i Paesi dell’Africa austriale, dal Malawi al Mozambico, dallo Zimbabwe allo Zambia.

    L’acquisizione consentirà a Ma’aden di espandere le proprie attività di produzione di fertilizzanti da fosfati.

    "Questa acquisizione segna un passo molto importante nella strategia di Ma'aden di costruire canali di distribuzione globali per i nostri prodotti fertilizzanti- ha detto il presidente e amministratore delegato di Ma’aden, Darren Davis - Vogliamo diventare uno dei maggiori produttori ed esportatori di fertilizzanti fosfatici nel mondo e al contempo garantire un percorso efficiente verso i mercati chiave della crescita agricola: per questo guardiamo con grande interesse all’Africa”.

    L'accordo dovrebbe essere completato entro settembre per una quota non rivelata, secondo fonti informazione sull'accordo. [MV]

  • AfricaEtiopia Free

    Un miliardo di dollari di investimenti Usa per imprese...

    AFRICA / ETIOPIA - David Bohigian, presidente e amministratore delegato della Overseas Private Investment Corporation (Opic), l'istituto finanziario per lo sviluppo del governo degli Stati Uniti, insieme al consigliere del presidente Usa Ivanka Trump hanno annunciato il lancio dell'iniziativa 2X Africa di Opic che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti nelle donne in Africa. L'annuncio è stato fatto durante la visita della delegazione statunitense in Etiopia. Attraverso questa iniziativa, Opic mira a sbloccare il pieno potenziale economico delle donne in Africa, catalizzando 1 miliardo di dollari, investendo direttamente 350 milioni in imprese e organizzazione di proprietà di donne, guidati da donne, o fornendo beni o servizi a beneficio di donne africane. Lanciata nell’ambito della più ampia 2X Women’s Initiative di Opic, 2X Africa promuoverà ulteriormente la Women’s Global Development and Prosperity (W-GDP) Initiative, il programma della Casa Bianca per l’emancipazione delle donne a livello globale. “Affinché le donne abbiano successo come imprenditori e creatori di lavoro, dobbiamo garantire che abbiano pari accesso ai finanziamenti necessari per avviare e far crescere le loro attività”, ha dichiarato la stessa Ivanka Trump intervenendo al lancio. [MS]
  • Africa Free

    A ottobre la riunione di Africa Logistics Network

    AFRICA - Si terrà tra il 13 e il 16 ottobre prossimi a Istanbul il quinto meeting annuale di Africa Logistics Network, rete di spedizionieri internazionali che copre l’intero continente.

    Ad annunciare le date dell’incontro sono gli stessi organizzatori dell’evento, segnalando l’apertura delle iscrizioni per partecipare al meeting.

    In base a quel che viene reso noto, a Istanbul sono attesi rappresentanti di più di 100 aziende.

    “Abbiamo scelto Istanbul per molte ragioni, città al confine tra due continenti che per alcuni giorni lo sarà di tre continenti: Europa, Asia e Africa”, ha detto Marcello Saponaro, presidente di Africa Logistics Network.

    “Il network, il primo nel mondo focalizzato sull'Africa, è stato fondato perché siamo convinti che l'Africa e il suo sviluppo siano il futuro della nostra professione - ha aggiunto Alessandro Saponaro, fondatore e presidente onorario di ALN - Noi crediamo che lo sviluppo dell'Africa crescerà di pari passo con il livello di educazione, professionalità, infrastrutture ma anche con la crescita di fiducia tra partner. E nel network siamo riusciti a costruire una grande fiducia tra i 240 membri nel mondo".

    La parte principale del meeting sarà dedicata agli incontri "one-to-one" tra tutte le aziende presenti ma non mancheranno molte opportunità per socializzare e rafforzare l'amicizia e così anche le relazioni di business.

    Per maggiori informazioni scrivere a: info@africalogisticsnetwork.com.

  • Africa Free

    Verso creazione di un nuovo fondo per espandere reti...

    AFRICA - L’Unione Africana (UA) sta valutando l’opportunità di creare un fondo per sostenere lo sviluppo delle infrastrutturali con l’obiettivo di accelerare l’espansione delle reti di trasporto nel continente.

    A dirlo è stato l’alto rappresentante dell’UA per lo sviluppo delle infrastrutture in Africa, Raila Odinga, anticipando il tema di un incontro con rappresentanti di diversi fondi sovrani e d’investimento per discutere l’argomento.

    Obiettivo dell’incontro, secondo Odinga, sarà valutare come poter sbloccare i fondi sovrani dei Paesi africani per promuovere lo sviluppo delle infrastrutture nel continente.

    “Basterebbe già solo il 5% dei capitali a disposizione dei principali fondi sovrani africani per completare i collegamenti mancanti e finanziare così la costruzione di reti stradali e ferroviarie senza dover prendere in prestito il denaro da donatori stranieri”, ha detto Odinga. [MV]