Benin

I molti volti del turbante (2), il passato per dare luce al presente

BENIN – Il Turbante B-B è molto più di un accessorio alla moda: è una testimonianza storica divenuta tradizione che si innova, è una narrazione ma è anche un simbolo di sviluppo sostenibile: “È pienamente in linea con 6 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite – dice ad ‘Africa e Affari’ l’ambasciatrice Evelyn Togbe-Olory – cioè sradicare la povertà, garantire salute e benessere per le popolazioni, raggiungere l’uguaglianza di genere, promuovere il lavoro dignitoso e la crescita economica, ridurre le disuguaglianze, garantire un consumo e una produzione responsabile. È a tutti gli effetti un accessorio di moda sostenibile”. La stilista Laura Strambi, socia di Camera Moda Italiana e attenta a usare nelle proprie creazioni prodotti ecosostenibili ed ecocompatibili, è stata immediatamente rapita dalla storia e dal prodotto e non ha esitato a proporre la propria collezione 2019 come piattaforma di lancio del Turbante B-B nella moda internazionale. E così, per la prima volta, un turbante africano tradizionale, realizzato completamente in Benin da mani femminili e rivisitato da una casa di alta moda italiana, sarà su una delle passerelle più importanti del mondo, quella della Fashion Week di Milano 2019.

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