Zambia

La scuola italiana di Lusaka, da centro di cultura a istituto internazionale

ZAMBIA – Nel centro della capitale zambiana, in un complesso di bassi edifici immersi nel verde, ha sede una delle più rinomate e antiche istituzioni scolastiche di tutto lo Zambia. È la Italian School di Lusaka, fondata con il nome di Scuola italiana Edmondo De Amicis nel 1968 su iniziativa del ministero degli Esteri, quando la presenza di connazionali nel Paese contava diverse migliaia di persone. Ad accoglierci al suo ingresso è Giuseppe Barberio, amministratore dell’istituto che oggi conta in tutto 420 studenti tra iscritti all’asilo, alla scuola primaria e alle superiori. Benché di questi soltanto una quindicina siano i figli di connazionali, rimane tuttavia l’obbligo dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana per tutte le classi.

“Nel 1993/1994, in seguito alla diminuzione del numero di italiani residenti in Zambia, il ministero ha deciso di sospendere le attività – racconta Barberio – e trasferire gli ultimi docenti nelle scuole italiane di Addis Abeba e Asmara. Chi era qui, però, ha deciso di non chiudere e proseguire, trasformando l’istituto in una scuola internazionale e adattando il curriculum al sistema britannico in vigore nel Paese: è stata una scommessa che oggi possiamo dire essere stata vinta e i nostri studenti sono tra quelli che ogni anno, quando escono i risultati degli esami finali, ottengono i voti più alti a livello nazionale”.

Parlando con la direttrice della scuola, Lalitha Seshamani, l’orgoglio per i successi ottenuti dai suoi studenti è palpabile: “Quando abbiamo trasformato l’istituto in una scuola internazionale nessuno sapeva come saremmo andati avanti, ma avevamo ben chiaro che dovevamo continuare a offrire agli studenti e alle loro famiglie un’istruzione di qualità a un costo accessibile: ancora oggi, solo per fare un esempio, le tasse d’iscrizione sono pari alla metà di quanto fanno pagare le altre scuole internazionali di Lusaka, se non addirittura di meno”.

Su un totale di 35 insegnanti componenti il corpo docente, tre sono italiani, tra cui, oltre ai due insegnanti di lingua, un maestro di musica diplomato in contrabbasso al Conservatorio in Italia, le cui lezioni rappresentano un modo ulteriore per avvicinare gli studenti alla cultura del nostro Paese e alle belle arti. E nei prossimi anni la scuola dovrebbe rafforzare ancora di più il proprio ruolo come ponte tra Italia e Zambia grazie alla costruzione di un auditorium che aprirà al pubblico come centro culturale e che ospiterà la sede a Lusaka della Società Dante Alighieri.

“I lavori cominceranno nei prossimi mesi – ci dice Barberio – l’auspicio è inaugurare il nuovo centro entro un anno con un evento musicale e culturale per far conoscere il ruolo e il contributo che l’Italia può dare alle nuove generazioni dello Zambia”. [MV]

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