Libia

Offensiva in corso, Haftar intanto vola al Cairo

LIBIA – Di certo c’è che se l’ultimo epilogo del conflitto libico si sta combattendo a Tripoli, una parte del confronto si sta svolgendo oltre confine.

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    ETIOPIA / TUNISIA - Sono pari a cinque milioni di euro i finanziamenti disposti dalla Farnesina a favore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR/ACNUR) per interventi in Etiopia e in Tunisia.

    A darne notizia è stata la stessa Farnesina, precisando che il finanziamento è a valere sul Fondo Africa del ministero degli Affari esteri.

    In base a quel che viene reso noto, i fondi saranno utilizzati sia per interventi di assistenza a favore dei rifugiati eritrei in Etiopia, sia per sostenere le autorità tunisine nei loro sforzi di accoglienza di rifugiati presenti in Tunisia.

    Il progetto da attuarsi in Etiopia prevede di sostenere le autorità locali nel loro impegno  di assistenza ai rifugiati eritrei nella regione del Tigray, mediante sostegno sanitario, attività a favore dei bambini rifugiati e persone con bisogni specifici, potenziamento dell’educazione primaria per i rifugiati eritrei, approvvigionamento di acqua nei campi rifugiati.

    Il progetto per la Tunisia ha come obiettivo sostenere le autorità locali nell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo nel Paese, mediante il rafforzamento delle strutture di ospitalità nei Governatorati di Sfax e Medenine.

  • Libia Free

    Un bilancio parziale della battaglia di Tripoli

    LIBIA - Ammontano a 254 i morti causato dall’offensiva scatenata lo scorso 4 aprile dalle truppe del generale Khalifa Haftar contro Tripoli. Il bilancio, provvisorio e parziale, è stato diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) secondo cui i feriti nello stesso periodo di tempo sono stati 1228. “Durante la settimana scorsa, squadre specializzate di emergenza medica in Libia hanno effettuato 89 operazioni importanti e 63 interventi chirurgici negli ospedali più vicini al fronte, e i nostri team stanno fornendo supporto a questi ospedali” ha riferito in un tweet la stessa Oms. Gli eventi bellici sono strettamente legati agli sviluppi diplomatici che negli ultimi giorni hanno il quadro internazionale evolvere a favore di Haftar con una risoluzione Onu proposta dalla Gran Bretagna bloccata da Russia e Stati Uniti e con una telefonata tra Donald Trump e Haftar che da molti è stata letta come un endorsement di quest’ultimo da parte della Casa Bianca. [MS]
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