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Vertici africani su crisi regionali: obiettivo è evitare il caos

LIBIA / SUDAN / EGITTO – Due vertici al Cairo per affrontare altrettante aperte questioni che stanno a cuore all’Egitto, anche perché si tratta di Paesi confinanti: Libia e Sudan. Nella capitale egiziana, che ha la presidenza di turno dell’Unione Africana, ieri si sono incontrati capi di Stato e di governo di diversi Stati africani.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • EgittoSudan Free

    Al-Burham tornato dal Cairo dopo incontro con...

    SUDAN / EGITTO – Si è svolta questo fine settimana in Egitto la prima visita all’estero di Abdel Fattah al-Burham, capo della transizione militare del Sudan post Al-Bashir.   Attuale presidente di turno dell’Unione Africana, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ricevuto il capo del Consiglio militare di transizione, rinunciando all’invito per la cerimonia d’investitura del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa.   Al-Burhan ha ringraziato il suo omologo per lo sforzo e il tempo dedicato, anche a nome dell’organizzazione panafricana, alla situazione Sudanese. I due leader, secondo quanto trapelato dall’incontro, hanno parlato dei negoziati e dello stallo nel dialogo con l’Alleanza per la libertà e il cambiamento, che ha annunciato uno sciopero generale per martedì e mercoledì.   Al-Sisi ha detto di contare sull’abilità dei sudanesi e delle istituzioni per ripristinare la stabilità e garantire la sicurezza. Ha promesso un appoggio presso le istituzioni dell’UA per una maggiore attenzione alla situazione sudanese.   Ad aprile, il presidente egiziano si era espresso a favore di un prolungamento della transizione militare per dare il tempo di implementare le riforme, posizione che aveva suscitato il malcontento dei manifestanti civili in piazza ormai da mesi. Il presidente al-Sisi era allora stato accusato di ingerenza negli affari sudanesi. [CC]      
  • Egitto Free

    Raddoppiato limite di credito per le microimprese

    EGITTO - L'Autorità egiziana per la  regolamentazione finanziaria (FRA) ha aumentato il limite massimo dei finanziamenti che possono essere concessi alle microimprese, da 100.000 sterline (pari a circa 5300 euro) a 200.000 sterline.

    A riportarlo i media locali, precisando che la decisione è stata presa per aiutare le piccole imprese egiziane a sviluppare le loro attività, contribuendo a creare maggiori opportunità di lavoro per i giovani.

    In base a quel che viene reso noto, la proposta è contenuta in un emendamento alla legge n. 141/2014 sulla regolamentazione del microcredito fornito alle micro, piccole e medie imprese al fine di consentire agli imprenditori di beneficiare delle offerte servizi finanziari.

    La bozza di emendamento sarà presentata al primo ministro per l’approvazione definitiva.

    L'Egitto ha approvato la legge sulla microfinanza a maggio 2014, proponendo di regolamentare il microcredito fornito dai finanziatori non bancari e sottoponendolo alla supervisione della FRA. [MV]

  • Marocco Free

    Consorzio a guida francese ottiene incarico per...

    MAROCCO - Un consorzio guidato dalla francese EDF Renewables ha vinto una gara per costruire un impianto solare da 800 megawatt nei pressi della città di Midelt, ella regione di Drâa-Tafilalet in Marocco.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che del consorzio assegnatario fanno parte anche l’emiratina Masdar e la marocchina Green Energy of Africa.

    In base a quel che viene reso noto, l’impianto sarà costruito grazie a un investimento pari a 700 milioni di euro garantito da diverse istituzioni internazionali tra cui la Banca europea degli investimenti (BEI), la banca tedesca di sviluppo KfW, l’Agenzia francese di sviluppo (AFD), la Commissione europea e la Banca Mondiale.

    L’impianto, denominato Noor Midelt 1, sarà costruito con le tecnologie dei sistemi a concentrazione solare (CSP) e fotovoltaico.

    Il progetto rientra nell’ambizioso piano del governo marocchino di produrre il 42% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2020 e il 52% entro il 2030. Allo stato attuale, secondo le informazioni a disposizione, circa il 35% dell’energia prodotta in Marocco deriva da fonti rinnovabili. [MV]

  • Marocco Free

    Partnership con aziende svizzere per coltivare ‘bio...

    MAROCCO - Imprenditori svizzeri e marocchini della filiera dell’agricoltura biologica si sono alleati per sviluppare prodotti da proporre sul mercato internazionale. Olio d’argan, fichi d’india, rosmarino, sono alcuni dei prodotti sui quali si vuole puntare per una valorizzazione ed uno scambio di esperienze sul territorio marocchino.     Concretamente, cinque aziende svizzere, attraverso la Camera di commercio elvetica in Marocco, si sono impegnate a fornire ai colleghi un aiuto alla conversione alla coltivazione ‘bio’, che secondo loro è in grado di liberare un più grande potenziale, anche in termini di reddito, e di interessare di più i consumatori all'estero.     La popolazione scelta è composta da piccoli agricoltori, con meno di cinque ettari, che rappresentano il 70% degli agricoltori del Marocco. Dal lato svizzero sono coinvolte Eléphant Vert, che ha lanciato un programma di formazione dei giovani, Pinalpina, specialista nella catena del freddo che lancerà una piattaforma di e-commerce, la SGS, numero uno mondiale della certificazione e del controllo per le verifiche, la Sicpa, per l’etichettatura.     Una convenzione è stata firmata con il Club degli imprenditori del Bio (C-bio) con l’obiettivo di incitare i membri a sensibilizzare i giovani della filiera.     “Vogliamo tentare di toccare il Marocco profondo. In Svizzera, ad esempio, i due terzi del bio sono coltivati sui versanti delle montagne. Vogliamo instaurare lo stesso il Marocco, motivo per il quale ci interessano tutte le piccole attività remote sui versanti delle montagne locali” ha detto Sami Zerelli, presidente della Camera di commercio svizzera in Marocco. [CC]    
  • Egitto Free

    Incontro con gruppo spagnolo per discutere sviluppo...

    EGITTO - Una delegazione del gruppo spagnolo Colway si è recata al Cairo per discutere con ’Organizzazione araba per l’industrializzazione (AOI), il principale conglomerato industriale egiziano di proprietà statale e di fatto controllato dall’esercito, come aumentare la percentuale della componente locale nella produzione di materiale rotabile per il settore ferroviario.

    A darne notizia sono i media locali, sottolineando come l’amministratore delegato di AOI Abdel-Moniem El-Tarras durante l’incontro con i rappresentanti della società spagnola abbia sottolineato la volontà di migliorare il servizio ferroviario in Egitto con le tecnologie più avanzate a disposizione nel settore.

    In particolare, la discussione tra AOI e Colway ha riguardato il rafforzamento della cooperazione, il trasferimento di competenze e la produzione congiunta nella progettazione, la realizzazione e la messa in servizio di interni di veicoli ferroviari chiavi in mano.

    El-Tarras ha sottolineato l'interesse della leadership egiziana nell'incrementare la cooperazione con un paese amico come la Spagna e ha evidenziato il clima favorevole agli investimenti di cui gode l'Egitto. [MV]

  • Egitto Free

    Un fondo per ammodernare sistema bancario nazionale

    EGITTO - Un fondo per l’ammodernamento del sistema bancario egiziano dovrebbe essere stabilito come parte di una nuova legge. A riferirlo è stata una fonte ufficiale della Banca centrale d'Egitto parlando con l'agenzia di stampa Mena. Il fondo avrà una sua indipendenza anche da un punto di vista legale la sua entità legale indipendente, ha affermato la fonte, osservando che le sue forniture costituiranno non più dell'uno per cento dell'utile netto annuale che sarebbe altrimenti distribuito alle banche. L'obiettivo principale del fondo è di aggiornare l'infrastruttura interbancaria in modo da servire l’economia nazionale. Il fondo sarà utilizzato per aggiornare il sistema di identificazione elettronica e il sistema di pagamento immediato e i servizi Atm, nonché il sistema di pagamento nazionale. [MS]