Africa

Al via #exco2019, esposizione della cooperazione internazionale

“Exco è frutto di uno sforzo corale tra istituzioni, imprese, privati, associazioni di categoria, società civile, enti locali, mondo dell’università, della ricerca e dell’istruzione, tutti insieme”: così la viceministra degli Affari Esteri Emanuela Del Re, inaugurando oggi Exco, la prima esposizione dedicata al mondo della cooperazione internazionale in corso a Fiera di Roma fino a venerdì 17 maggio.

“Abbiamo riunito l’intero sistema della cooperazione allo sviluppo e mi faccio portatrice di un cambio di visione sull’Africa, capace di competere e con grandissime risorse umane – ha proseguito Del Re – L’Italia ha una forte vocazione multilateralista, è una scelta politica strategica con cui l’Italia mette a disposizione il proprio know-how internazionale. E’ una scelta con ricadute importanti sui nostri territori, li valorizza, crea ponti e accresce l’interscambio con il resto del mondo. Auspico perciò che questo venga valorizzato a Exco, una narrazione serena sulla cooperazione presentata senza retorica né strumentalizzazioni”.

La viceministra ha ricordato che la cooperazione italiana ha identificato in Africa 11 Paesi prioritari destinando nel 2018 il 30% delle risorse a dono disponibili, 173 milioni di euro di cui 106 milioni in iniziative di sviluppo e il resto per interventi umanitari di emergenza. Ulteriori 100 milioni di euro in crediti d’aiuto sono stati deliberati, con l’obiettivo di uscire da un’ottica di emergenza a una visione di lungo termine per creare sviluppo.

“Exco presenta un modello di cooperazione differente, più condivisa – ha detto Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale di Fiera di Roma – Abbiamo voluto coinvolgere mondo privato, approccio per far procedere business e sviluppo in una logica di mutua promozione e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030”.

All’apertura di exco è intervenuto inoltre il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sottolineando come i temi della conservazione della natura e della lotta ai cambiamenti climatici siano sempre più al centro del dibattito pubblico.

“L’Accordo di Parigi sul clima richiede una forte cooperazione globale – ha ricordato Costa – L’Italia crede molto in questa cooperazione ed aspira alla sua leadership con un occhio particolare all’Africa: come ministero dell’Ambiente abbiamo più di 40 accordi di cooperazione internazionale, di cui 20 con Paesi africani, e altri 25 son in lavorazione, dei quali oltre la metà sono con Paesi africani. La priorità dell’Africa non è solo nelle parole ma irrobustita da questi fatti, tutto il nostro know how e l’expertise li stiamo portando lì: siamo il primo Paese al mondo per tecnologie ambientali, ora è tempo di unire sforzi e identificare insieme un percorso per crescere insieme”. [ASB]

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