R.D. Congo

Ebola mai così grave

RD CONGO – Anche se si è abbassata l’intensità dei riflettori internazionali sull’allarme ebola in Repubblica democratica del Congo, l’epidemia in corso dal 2018 è la più grave mai subita dal Paese e la seconda più grave della storia, dopo quella che colpì l’Africa occidentale tra il 2013 e il 2016.

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  • Guinea Equatoriale Free

    Malabo costruirà primo impianto LNG in Africa...

    GUINEA EQUATORIALE - La Guinea Equatoriale costruirà il primo impianto di stoccaggio e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL/LNG) dell'Africa occidentale.

    Lo riferisce la stampa specializzata, sottolineando come il progetto intenda promuovere gli sforzi per monetizzare le risorse di gas del paese attraverso la creazione di un'infrastruttura nazionale che sia in grado di utilizzare il gas per fornire energia.

    Situato nel porto di Akonikien sulla terraferma del paese, precisa ‘Africa Oil and Power’ (la principale piattaforma del settore energetico in Africa) l’impianto consentirà il trasporto e lo stoccaggio di GNL dall'impianto di GNL presso il complesso di gas Punta Europa sull'isola di Bioko, ad Akonikien sul confine meridionale della terraferma. Sarà quindi immesso nell'impianto di rigassificazione per essere distribuito alle centrali elettriche su piccola scala e alle centrali elettriche alitate a gas di tutto il paese, nonché esportato nei paesi limitrofi.

    Il progetto Akonikien è il primo progetto di sviluppo gas-to-power nell'iniziativa LNG2Africa della Guinea equatoriale. Lanciata dal Ministero delle miniere e degli idrocarburi nel 2018, l'iniziativa mira a facilitare la produzione e il commercio di gas liquefatto attraverso la creazione di un'infrastruttura nazionale gas-to-power.

    Guidato dalla società di costruzioni e ingegneria locale Elite Construcciones, lo stabilimento avrà una capacità di stoccaggio di 14.000 metri cubi con 12 serbatoi. I serbatoi sono attualmente i più grandi costruiti nel mondo con una capacità di 1.228 metri cubi e dimensioni di 31 metri per 9,3 metri per 8,8 metri.

    Costruiti dal produttore americano Corban Energy Group, si stima che ogni serbatoio richieda 12 ore per completare la distanza di 12km metri dal porto al nuovo impianto. Elite Construcciones sta inoltre installando una stazione di carico per camion e 12 chilometri di gasdotti da 10 pollici e gasdotti diesel.

    Altri importanti fornitori includono il fornitore di tubi PFF Group, che ha prodotto 12.400 metri di tubi, gli agenti di spedizione D&B Shipping Ltd. che hanno facilitato la spedizione di 22 container open-top da 40 piedi e Meakin Logistics UK.

    Elite Construcciones ha anche lavorato a stretto contatto con le società tedesche Noorwerk e ESC nella progettazione e costruzione dell'impianto.

  • R.D. Congo Free

    Matadi accoglie il Forum sullo stato dell’elettricit...

    RD CONGO – Un Forum sull’energia elettrica si è aperto ieri a Matadi, capitale della provinciale del Kongo Centrale, nella Repubblica Democratica del Congo, alla presenza del presidente della Repubblica, Felix Tshisekedi.   Per l’occasione è stato ricordato un dato importante: soltanto il 15% della popolazione dell’immenso Paese africano ha accesso alla rete elettrica nazionale.     Nonostante la grande capacità idroelettrica del territorio – e l’esistenza di due dighe importanti, Inga I e Inga II – restano bassi i livelli di distribuzione e di produzione di energia.   L’industria, in particolare quella mineraria, è costretta a ricorrere all’importazione dai Paesi vicini   I partecipanti al Forum di Matadi sono chiamati a riflettere sullo stato attuale della situazione, sulla gestione e sull’impatto dell’energia sull’industria, sullo sviluppo rurale, sulle strategie di finanziamento dello sviluppo del settore dell’energia. Si parlerà anche del progetto di Inga III.   Il Forum si concluderà il 22 agosto. [CC]
  • Camerun Free

    Crisi anglofona, leader separatista e sostenitori...

    CAMERUN – Il tribunale militare di Yaoundé ha condannato ieri all’ergastolo uno dei capi della ribellione separatista anglofona, Sisiku Julius Ayuk Tabe, già numero uno del Ambazonia Governing Council, il movimento che combatte per l’indipendenza dell’autoproclamata nazione d’Ambazonia.   Insieme a Tabe, che era stato arrestato nel gennaio 2018 in Nigeria insieme ad altre 46 persone, sono stati condannati all’ergastolo altri nove militanti separatisti. Ai condannati è stato anche chiesto di versare 250 miliardi di franchi Cfa allo Stato del Camerun.   Le accuse confermate dalla Corte sono in particolare quelle di terrorismo e secessione .   Contro il movimento separatista vige la linea dura da parte del governo di Yaoundé, tuttavia Tabe, che appartiene al braccio politico dei secessionisti, era favorevole allo svolgimento di negoziati per trovare una soluzione alla crisi. Chiedeva condizioni preliminari, tra cui la liberazione dei detenuti arrestati nell’ambito della crisi e il ritiro dell’esercito e dell’amministrazione dalle regioni del Nord-ovest e del Sud-ovest.   Osservatori scrivono che Julius Ayuk Tabe era, negli ultimi tempi, indebolito da dissensi interni al movimento. [CC]
  • Ciad Free

    Presidente dichiara Stato d’Emergenza nell’est del...

    CIAD - Il presidente del Ciad Idriss Deby ha dichiarato ieri lo Stato d’emergenza per motivi di sicurezza in tre province del paese.

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che lo stato di emergenza avrà una durata iniziale di tre mesi e interesserà le province orientali della Sila e Ouaddai, dove una recente escalation di conflitti tra comunità ha provocato decine di morti.

    L'annuncio è stato fatto durante una visita sul campo di Deby a Goz Beida in Sila. La decisione dovrebbe essere confermata da un ordine del ministro della difesa.

    Per porre fine alla "situazione disastrosa", come l’ha definita, il presidente ha ordinato il dispiegamento di rinforzi militari e il disarmo di tutti i civili nell'area.

    "La causa principale di tutto questo problema è l'ingresso di armi da fuoco illegali in questa parte del paese", ha detto Deby.

    Inoltre, le forze di sicurezza sono ora autorizzate a intervenire più attivamente nella gestione della situazione, piuttosto che assistere all'escalation dei conflitti armati, ha affermato.

    "I conflitti tra comunità non devono durare e io mi occuperò personalmente di questo problema", ha detto il capo dello stato alla stampa all'inizio di agosto.

    Almeno 109 persone sarebbero state uccise nelle ultime settimane in scontri tra comunità nel Ciad orientale, secondo un bilancio diffuso da media vicina all’opposizione a Deby.

  • Camerun Free

    Produzione record per il leader dello zucchero, Sosucam

    CAMERUN – Annuncia una produzione record, superiore al precedente picco risalente a 15 anni fa, la Società zuccheriera del Camerun – Sosucam, filiale del gruppo francese Somdiaa e leader del settore nel Paese africano.

     

    Alla fine della campagna 2018-2019, la Sosucam ha prodotto 124 500 tonnellate di zucchero, un aumento del 10% rispetto agli ultimi anni.

    “Questo risultato ci lascia intravedere prospettive migliori per il settore dello zucchero in Camerun, nonostante un contesto fiscale ed economico difficile” ha commentato l’azienda in una nota.

     

    La Sosucam attribuisce questo record all’investimento del personale, forte di 8000 lavoratori diretti ed indiretti, alle competenze dei fornitori o collaboratori. Riconosce tuttavia il bisogno di migliorare alcuni aspetti, come la formazione continua del personale, il rendimento della canna da zucchero, la competitività industriale.

     

    Le piantagioni della Sosucam coprono circa 25.000 ettari. [CC]

  • Repubblica Congo Free

    Primo giacimento onshore, può quadruplicare la...

    REP CONGO – Potrebbe quadruplicare la produzione giornaliera di petrolio congolese con lo sfruttamento del primo giacimento onshore, quello del Delta della Cuvette, nel Nord del Paese.

    Lo hanno fatto sapere le due società che operano sul sito la, Società africana di ricerca petrolifera e distribuzione (SARPD-oil) e la PEPA, protagoniste di una cerimonia di presentazione dei primi risultati. Le due società appartengono ad un uomo d’affari congolese, Claude Wilfrid Etoka, vicino al presidente Denis Sassou Nguesso.

    Le riserve complessive del giacimento sono stimate in 359 milioni di barili di idrocarburi, con una possibile media quotidiana di 983.000 di barili di petrolio, ovvero più di quanto il Congo produce attualmente, 350.000 barili al giorno.

    I giacimenti non sono ancora in fase produttiva, ma quando comincerà, lo Stato congolese sarà titolare del 35% delle quote. [CC]