Ghana

Poste ghanesi sviluppano portale per e-commerce

GHANA – L’operatore di servizi postali nazionale nonché membro della Western African Postal Conference e della Universal Postal Union, Ghana Post, ha lanciato una piattaforma di e-commerce per sostenere gli imprenditori locali a sviluppare il commercio elettronico.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mauritania Free

    Possibile investimento della Sfi in una miniera d’oro

    MAURITANIA – Sta sul tavolo delle trattative un possibile investimento della Società finanziaria internazionale (Sfi, organo per gli investimenti del settore privato della Banca Mondiale) in una miniera d’oro in Mauritania.   A solo un mese dall’arrivo del nuovo presidente Mohamed Ould Ghazouani, il progetto potrebbe essere il primo della Sfi in Mauritania.   E’ prevista per ottobre la decisione sul possibile investimento di 300 milioni di dollari da parte della Sfi - di cui una parte con capitale proprio, una parte con l’Export Development Canada, e una parte con istituti bancari -  per entrare nella miniera operata dalla Tasiast Mauritania Limited SA, filiale del gruppo canadese  Kinross Gold Corporation.   Un tale investimento, secondo gli osservatori, sarebbe una prima ‘vittoria’ per Ghazouani che vuole mostrare il volto di una Mauritania più aperta al settore privato rispetto al passato.   Il presidente Ghazouani è stato eletto sulla base di un programma che promuove lo sviluppo economico e sociale, mentre la comunità internazionale è sempre più attenta al Paese, alleato nella lotta al terrorismo nel Sahel. [CC]  
  • AfricaNigeria Free

    Nigeria, e forse l’Africa, a un passo dall’essere ...

    NIGERIA - In Nigeria sono trascorsi tre anni senza che siano stati registrati casi di poliomielite secondo quanto annunciato ieri dalla Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Ciò la pone a un passo dall’esser dichiarata libera dalla malattia.   Questo risultato rappresenta un drastico cambiamento rispetto al 2012, quando nel Paese erano stati registrati oltre la metà di tutti i casi di poliomielite di tutto il mondo, come aveva denunciato anche allora la stessa Oms.   Il capo della principale agenzia sanitaria nigeriane, il dottor Faisal Shuaib, ha dichiarato che il Paese ha raggiunto un “traguardo storico”. Ma devono trascorrere ancora diversi mesi prima che si possa parlare ufficialmente di “polio-free”. Il primo obiettivo, cioé nessun caso per tre anni, è però stato raggiunto.   Ora l’Oms deve assicurarsi che esista un solido sistema di sorveglianza in Nigeria per essere certi che non vi siano ulteriori casi di virus, ha  dichiarato alla BBC, il presidente del comitato per la polio nigeriano, Tunji Funsho.   La Nigeria è l’ultimo paese in Africa dove è stato registrato un caso di poliomielite (avvenne nello stato di Borno, nel nord-est). Al di fuori della Nigeria, l’ultimo caso di contagio nel continente si è verificato nella regione del Puntland in Somalia, nel 2014.   L’insicurezza nel nord-est della Nigeria aveva ostacolato il programma di vaccinazione contro la poliomielite, ma il successo nella lotta contro il gruppo militante di Boko Haram è stato probabilmente uno dei motivi che hanno reso possibile un maggior controllo della malattia. Nel mondo nel 2018, ci sono stati in totale 33 casi di polio registrati in soli due paesi: Afghanistan e Pakistan.   Il risultato della Nigeria potrebbe essere dunque un successo per l’intero continente. Il neo-nominato capo dell’Oms in Africa, il dott. Matshidiso Moeti, ha affermato che il continente è “sull’orlo di uno straordinario risultato di sanità pubblica, che sarà il nostro retaggio per i nostri figli e i nostri nipoti”.   Ma gli esperti di salute chiedono comunque cautela. Devono prima essere sicuri che ogni parte del continente sia stata raggiunta e che nessun caso sia stato tralasciato. “Per porre fine alla poliomielite, almeno il 95% dei bambini deve essere vaccinato, indipendentemente da dove vivano”, afferma alla BBC il responsabile dell’eradicazione dell’OMS Michel Zaffran. [Africa Rivista]  
  • Mali Free

    Cinque soldati uccisi in un’imboscata

    MALI – Cinque soldati maliani sono stati uccisi ieri in un’imboscata tesa da non meglio precisati “jihadisti” nel centro del Mali. Lo hanno riferito fonti ufficiali di sicurezza.   I soldati stavano viaggiando da Hombori a Boni, a circa 100 km dal confine con il Burkina Faso, quando sono stati attaccati. Rinforzi militari sono stati inviati nella zona.   L’attacco avviene a 48 ore dal più pesante assalto subito dalle  forze armate nel Nord del Burkina Faso, non lontano dalla frontiera col Mali.     In quell’area del Sahel gravitano diversi gruppi armati di matrice islamista, nonostante la presenza di truppe internazionali. [CC]  
  • Nigeria Free

    Insediato il nuovo governo , Buhari conserva il...

    NIGERIA – Si è insediato ieri presso la State House di Abuja l’esecutivo federale nigeriano composto da43 ministri, circa tre mesi dopo l’avvio del secondo mandato del presidente Muhammadu Buhari.   Il capo dello Stato si è tenuto la responsabilità del ministero del Petrolio, nominando per affiancarlo Timipre Silva, già governatore dello Stato di Bayelsa, come ministro di Stato al posto di Emmanuel Kachikwu. Il petrolio rappresenta la maggiore risorsa economica del Paese.     Al ministero della Finanza rimane in carica Zainab Ahmed.   “Siete stati scelti fra ognuno dei 36 Stati della Federazione e, più importante, condividete il mio impegno a lavorare senza sosta per la gente di questo Paese e per realizzare un futuro in cui ogni nigeriano può esplorare il proprio potenziale” ha detto il presidente Buhari. [CC]     Di seguito, l’elenco dei ministri e dei loro portafogli, nella versione fornita dalla stampa:  
    1. Uchechukwu Ogah - Minister of State for Mines and Steel Development
    2. Muhammad Bello - Minister of Federal Capital Territory (FCT)
    3. Godswill Akpabio - Minister of Niger Delta
    4. Chris Ngige - Minister of Labour and Employment
    5. Sharon Ikeazu - Minister of State for Environment
    6. Adamu Adamu - Minister of Education
    7. Mariam Katagum - Minister of State for Industry, Trade and Investment
    8. Timipre Silva - Minister of State for Petroleum Resources
    9. George Akume - Minister of Special Duties and International Affairs
    10. Mustapha Shehuri - Minister of State for Agriculture and Rural Development
    11. Godwin Agba - Minister of State for Power
    12. Festus Keyamo - Minister of State for Niger Delta
    13. Ogbonnaya Onu - Minister of Science and Technology
    14. Osagie Ehanire - Minister of Health
    15. Clement Agba - Minister of State for Budget and National Planning
    16. Adeniyi Adebayo - Minister of Industry, Trade and Investment
    17. Geoffery Onyeama - Minister of Foreign Affairs
    18. Ali Isa Ibrahim Pantami - Minister of Communication
    19. Emeka Nwajuba - Minister of State for Education
    20. Suleiman Adamu - Minister of Water Resources
    21. Zainab Ahmed - Minister of Finance, Budget and National Planning
    22. Mohammed Mahmoud - Minister of Environment
    23. Sabo Nanono - Minister of Agriculture and Rural Development
    24. Bashir Magashi - Minister of Defence
    25. Muhammadu Buhari - Minister of Petroleum Resources
    26. Hadi Sirika - Minister of Aviation
    27. Abubakar Malami - Minister of Justice and Attorney-General of the Federation
    28. Ramatu Tijani - Minister of State for Federal Capital Territory (FCT)
    29. Lai Mohammed - Minister of Information and Culture
    30. Gbemisola Saraki - Minister of State for Transportation
    31. Babatunde Fashola - Minister of Works and Housing
    32. Adeleke Mamora - Minister of State for Health
    33. Mohammed Abdullahi - Minister of State for Science and Technology
    34. Zubairu Dada - Minister of State for Foreign Affairs
    35. Olamilekan Adegbite - Minister of Mines and Steel Development
    36. Tayo Alasoadura - Minister of State for Labour and Employment
    37. Rauf Aregbesola - Minister of Interior
    38. Sunday Dare - Minister of Sports and Youth Development
    39. Pauline Tallen - Minister of Women Affairs
    40. Rotimi Amaechi - Minister of Transportation
    41. Mohammed Dangadi - Minister of Police Affairs
    42. Saleh Mamman - Minister of Power
    43. Abubakar Aliyu - Minister of State for Works and Housing
    44. Sadiya Umar Faruk - Minister of Humanitarian Affairs, Disaster Management and Social Development
     
  • Ghana Free

    Ai primi di settembre il Forum sulla rivoluzione verde...

    GHANA – Il Forum sulla rivoluzione verde africana (African Green Revolution Forum, AGRF), piattaforma di rilievo per gli investimenti e le politiche in materia di agricoltura, si terrà dal 3 al 6 settembre 2019 in Ghana.     Sono attesi otto capi di Stato, 30 ministri e numerosi operatori e uomini d’affari interessati all’agricoltura in Africa.     La destinazione di quest’anno, il Ghana, è forte di significato poiché fu il diplomatico ghanese Kofi Annan, deceduto un anno fa, ad ispirare l’esistenza di questo forum, che per la prima volta si tenne proprio in Ghana e fu presieduto da Annan.     “Riteniamo molto importante questo appuntamento in Ghana, perché potrà far capire alla nostra gente la necessità di accettare le riforme che stiamo facendo” ha sottolineato il presidente della Repubblica, Nana Addo Dankwa Akufo-Addo.     Il ministro dell’Informazione, Kojo Oppong Nkrumah, ha dal canto suo ricordato il governo si è lanciato in un programma agricolo molto ambizioso “e spende molto denaro, molto tempo e molte risorse per stimolare la crescita agricola”. [CC]    
  • Niger Free

    Orange Niger passa all’uomo d’affari nigerino...

    NIGER – Sarà l’uomo d’affari nigerino Mohamed Rhissa, presidente della compagnia di trasporti Rimbo e sostenitore del partito di governo, a comprare la filiale locale di Orange Niger, abbandonata dall’operatore francese per una troppo elevata “pressione fiscale”.     Lo scrive ActuNiger, precisando di aver ottenuto informazioni esclusive quanto alla decisione di ripresa. Per questa operazione, Rhissa, già azionista di Orange Niger, si sarebbe alleato con un partner maliano, Moctar Tchiam, anche lui azionista della società.     Prima di trovare l’accordo don “Rimbo”, un accordo di principio era stato trovato con il gruppo Telecel, prima di scontrarsi con il rifiuto da parte degli azionisti di minoranza.     I nuovi acquirenti stanno attualmente negoziando con le banche e i finanziatori e dovranno trovare una soluzione con Orange Niger, che ha richiesto lo scorso febbraio la protezione giudiziaria del Tribunale di commercio di Niamey.       Orange era nel mirino della direzione generale del fisco di Niamey dalla fine del 2018: 33 milioni di euro sono richiesti all’azienda, ovvero il 50% del fatturato. [CC]