Ciad

I° Forum internazionale per gli investimenti, focus sul mondo arabo

CIAD – Dedicata ai partenariati con il mondo arabo, la prima edizione del Forum Nazionale per gli investimenti in Ciad si terrà tra pochi giorni, dal 26 al 28 giugno, presso l’hotel Hilton della capitale N’Djamena.

(182 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Ciad Free

    Annunciato il calendario elettorale

    CIAD – Il calendario provvisorio delle elezioni in Ciad è stato reso noto dalla Commissione elettorale, al termine di trattative con il Quadro nazionale di dialogo politico. Le presidenziali sono fissate all’11 aprile 2021. Seguiranno, il 24 ottobre, le elezioni parlamentari. Alcuni esponenti dell’opposizione avrebbero preferito le parlamentari prima delle presidenziali. Le elezioni parlamentari sono già state rinviate diverse volte. L’attuale legislatura è in carica dal 2011. [CC]
  • Camerun Free

    Netto aumento dei profitti del porto di Douala

    CAMERUN – Sono più che raddoppiati i profitti netti del Porto autonomo di Douala tra il 2018 e il 2019.   Lo hanno reso noto i vertici della società di gestione dello scalo marittimo della capitale economica del Camerun.   Alla chiusura dell’anno fiscale 2019, i proventi netti sono stati di 5,37 miliardi di franchi Cfa, quasi 8,2 milioni di euro, contro 2,04 miliardi di Cfa nel 2018, pari a 3,1 milioni di euro.   I dati dimostrano la continuità della crescita già registrata tra il 2017 e il 2018.   A causa del rallentamento delle attività economiche causate dalla pandemia di coronavirus, ci si attende un rallentamento del traffico merci, sebbene le navi abbiamo continuato ad attraccare nel primo porto camerunese.
  • Gabon Free

    Governo riapre frontiere aeree e alleggerisce lockdown

    GABON - Il governo del Gabon ha deciso la riapertura delle frontiere aeree del paese, mettendo fine ad un isolamento in vigore dal 14 marzo scorso, mentre restano bloccate quelle marittime e terrestri.

    Lo riferisce la stampa locale, riportando l’annuncio fatto ieri in una conferenza stampa dal primo ministro gabonese Julien Nkoghe Bekale il quale ha precisato che il paese riaprirà ai voli internazionali a partire da oggi mercoledì 1 luglio dopo oltre 3 mesi di chiusura per frenare la diffusione della pandemia COVID-19.

    Il primo ministro gabonese ha avvertito che tutte le compagnie aeree internazionali hanno il diritto di servire il Gabon al ritmo di due voli per compagnia a settimana.

    Durante il periodo di blocco delle frontiere aeree, solo i voli cargo che trasportavano attrezzature mediche e altre attrezzature ritenute “necessarie” sono stati autorizzati ad atterrare in Gabon. Alcuni voli noleggiati dagli altri Stati hanno assicurato il rimpatrio degli stranieri bloccati Gabon.

    I confini terrestri e marittimi rimangono chiusi, tuttavia, ha affermato Julien Nkoghe Bekale.

    Sul fronte interno, il governo ha annunciato una riduzione a partire da oggi anche del coprifuoco ora in vigore dalle 20:00 alle 5:00 rispetto al precedente 18:00- 6:00.

    Hotel e ristoranti possono riaprire. Anche le amministrazioni pubbliche e private riprenderanno il servizio ad orari normali (dalle 7:30 alle 15:30) anziché dalle 8:00 alle 14:00.

    Luoghi di culto, bar e motel rimarranno chiusi fino a nuovo avviso.

    "Vorrei ribadire che questa prima fase delle misure di riapertura non significa che l’epidemia è finita", ha avvertito il Primo Ministro, il quale ha indicato che questi cambiamenti seguono il graduale declino dei nuovi contagi da COVID-19.

    L'ultimo rapporto pubblicato lunedì dalle autorità sanitarie nazionali riferisce di 5.394 persone infette, tra cui 2.420 guarigioni e 42 decessi. Inoltre, 67 persone sono ancora ricoverate in ospedale, di cui 13 in terapia intensiva.

  • Ciad Free

    Quasi 90 mln da Banca Mondiale per accesso all...

    CIAD - La Banca mondiale rilascerà 54 miliardi di franchi CFA (circa 89,17 milioni di dollari) per aumentare l'accesso all'elettricità in Ciad.

    Lo riferiscono fonti ufficiali togolesi, precisando che un accordo a riguardo è stato firmato nella capitale lunedì dal rappresentante residente in Ciad di Banca Mondiale, François Nankobogo, e dal Ministro dell'economia e della pianificazione dello sviluppo del Ciad, Issa Doubragne.

    Questo nuovo finanziamento verrà utilizzato per finanziare il progetto regionale di interconnessione elettrica Camerun-Ciad strutturato attorno a due componenti: il primo riguarda l'interconnessione delle reti elettriche del Camerun e del Ciad e il secondo riguarda l'elettrificazione rurale lungo i corridoi delle linee di trasmissione.

    "È un sogno diventato realtà, questo progetto a cavallo tra due paesi fratelli avrà un impatto molto positivo su una popolazione stimata in oltre 10 milioni di abitanti", ha esultato Doubragne.

    "La rete consentirà al Ciad non solo di importare energia idroelettrica a basso costo, ma anche di esportare il potenziale fotovoltaico nazionale sul mercato elettrico regionale", ha affermato Nankobogo.

    Il progetto regionale di interconnessione elettrica Camerun-Ciad è uno dei progetti faro selezionati nel piano generale per l'energia degli Stati membri della Comunità economica e monetaria degli Stati centrafricani (CEMAC).

  • R.D. Congo Free

    Scuse ufficiali dal re del Belgio per il periodo...

    RD CONGO – “Profondo rammarico” per “le ferite del passato”, “le sofferenze e le umiliazioni” causate dal periodo coloniale” è stato espresso, in occasione dei 60 anni d’indipendenza dell’ex Congo Belga, dal Re Filippo del Belgio al presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi. La lettera, altamente simbolica, fa riferimento alle conseguenze del passato sulla società del presente. Il dolore del colonialismo, scrive ancora Filippo, “è ravvivato oggi da discriminazioni ancora troppo presenti. Continuerò a combattere ogni forma di razzismo. Incoraggio la riflessione avviata dal nostro Parlamento affinché la nostra memoria sia definitivamente pacificata”. Filippo è il primo sovrano in carica a esprimete rimpianti per il passato da colonizzatore. “Per rafforzare i nostri legami e sviluppare un’amicizia ancora più feconda, bisogna potersi parlare della nostra lunga storia comune, nella verità e nella sincerità” si legge nella lettera. Tra il 1885-1908 lo Stato indipendente del Congo era un territorio appartenente personalmente al Re Leopodo II, bis-bisnonno di Filippo. Dal 1908 il sovrano fu costretto a cedere la colonia allo Stato. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Ebola, dichiarata la fine dell’epidemia

    RD CONGO - L’epidemia di ebola nelle province nordorientali dell’Ituri e del Nord-Kivu è terminata. Ad annunciarlo, insieme alle autorità nazionali e regionali, è stato Matshidiso Moeti, il direttore regionale per l’Africa dell’Organizzazione mondiale della sanità. "Con la solidarietà e la scienza si possano controllare le epidemie", ha detto Moeti ai giornalisti in una conferenza stampa virtuale. Questa è la seconda più grande epidemia di ebola dopo quella che ha colpito l’Africa occidentale nel 2014 (che colpì 29mila persone e fece più di 11mila vittime). Quella nell’Rd Congo, è però la prima in una zona di conflitto attiva. Proprio i combattimenti tra movimenti ribelli che operano nella regione, hanno rallentato gli sforzi per contenere la diffusione del virus. Nell’arco di due anni, si sono registrati più di 420 attacchi alle strutture sanitarie con l’uccisione e il ferimento di numerosi operatori sanitari. A ciò si sono aggiunte continue minacce alla sicurezza e una vasta campagna di disinformazione elementi che hanno rallentato gli interventi. Lo scorso aprile è stata grande la delusione quando, poche ore prima che le autorità sanitarie dichiarassero la fine di quell’epidemia, fu individuato un nuovo caso. Ebola, dall’agosto 2018 quando è stato rilevato il primo caso, ha causato oltre duemila morti. Secondo gli esperti l’impiego di vaccini sperimentali, uno dei quali è stato poi approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha fortemente contribuito ad arginare il virus. [Con Africa Rivista]