Algeria

Corruzione, mandato di carcerazione contro ex ministro ed ex primo ministro

ALGERIA – C’è ormai anche l’ex ministro dei Lavori Pubblici, Abdelghani Zaalane, nella lista degli indagati per corruzione che si sta formando sin dalle dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika ad aprile scorso, mentre per l’ex primo ministro Ahmed Ouyahia è scattato il mandato di incarcerazione. Per l’ex capo di governo sotto il regime di Bouteflika, c’è ormai la detenzione preventiva.

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    Presidenziali, prime candidature mentre si avvia...

    ALGERIA - Sono 22 i candidati che finora si sono presentati per le elezioni presidenziali algerine in programma il prossimo 12 dicembre. A riferirlo è stata l’Autorità nazionale indipendente per le elezioni (Anie) dando lo scorso sabato un primo bilancio seppure provvisorio. Tra i candidati ci sono indipendenti e leader di partito. Il presidente di Anie, Mohamed Charfi, ha sostenuto che la prova elettorale sarà “all’altezza delle aspirazioni del popolo”. Dichiarazioni che seguono nuove manifestazioni di piazza che si sono avute lo scorso venerdì.  In vista delle elezioni, Anie ha anche lanciato la revisione straordinaria delle liste elettorali che si protrarrà fino al prossimo 6 ottobre, in conformità al decreto presidenziale di convocazione del corpo elettorale.  Le elezioni sono state convocate la scorsa settimana dal presidente ad interim, Abdelkader Bensalah. Inizialmente si sarebbero dovute tenere il 4 luglio, ma il voto era stato cancellato per assenza di candidati per una contestazione popolare senza precedenti.
  • Egitto Free

    Da gennaio sistema sanitario universale anche a...

    EGITTO - A partire dal prossimo mese di gennaio sarà introdotto anche nel governatorato di Ismailiyah il sistema sanitario universale attualmente in fase di sviluppo nel vicino governatorato di Port Said.

    A renderlo noto è stata l’Autorità per l’assicurazione sanitaria universale del governo egiziano, sottolineando come l’introduzione di una fase pilota del sistema sanitario universale nel governatorato di Ismailiyah rappresenta un’accelerazione rispetto ai piani iniziali annunciati lo scorso giugno.

    La fase pilota prevista nel governatorato di Ismailiyah avrà una durata prevista di un mese e coinvolgerà sette ospedali e un numero ancora imprecisato di unità mediche locali.

    Introdotto attraverso una legge approvata a ottobre 2017, il sistema sanitario universale va a sostituire in Egitto il precedente sistema basato sull’assicurazione obbligatoria, risalente agli anni Sessanta e criticato da più parti come inefficiente e troppo inferiore agli standard di riferimento internazionali. [MV]

  • Tunisia Free

    Fondi dalla Francia per ferrovia metropolitana a Tunisi

    TUNISIA - L’Agenzia francese per la cooperazione (AFD) ha offerto un finanziamento al governo di Tunisi per contribuire a sviluppare un progetto di ferrovia leggera nel centro della capitale tunisina.

    A riportarlo sono i media locali, precisando che il contributo offerto dall’AFD è pari a 6,2 milioni di euro.

    “I fondi saranno utilizzati per un progetto di sviluppo di un terminal ferroviario metropolitano nel centro di Tunisi con l’obiettivo di favorire l’intermodalità”, ha detto il capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo, degli investimenti e della cooperazione internazionale tunisino Lamia Ben Mime.

    Secondo Ben Mime, il progetto prevede la realizzazione di una nuova stazione capace di integrare diversi mezzi di trasporto e facilitare così i trasporti tra le diverse zone dell’area metropolitana della capitale tunisina riducendo il traffico fino al 30%. [MV]

  • Tunisia Free

    Addio a ex presidente Ben Ali

    TUNISIA - E’ deceduto ieri in Arabia Saudita l’ex presidente tunisino Zine el Abidine Ben Ali. La notizia è stata riferita da più fonti. Ben Ali era ricoverato dalla scorsa settimana e da alcuni anni versava in critiche condizioni di salute.  Costretto a lasciare il suo Paese nel 2011 dopo averlo guidato per 23 anni, Ben Ali era stato uno dei leader caduti nel corso di quella che è stata chiamata quasi subito la stagione della Primavera araba.  Contro di lui si era scatenata una piazza fatta soprattutto di giovani, che contestavano la mancanza di democrazia e di adeguate politiche economiche. Piazza che appunto lo aveva costretto alle dimissioni e a riparare in Arabia Saudita. La Tunisia ha avviato da allora una delicata fase politica ed economica riuscendo a raggiungere un certo equilibrio politico, ma un ancora faticoso percorso di crescita economica. Proprio in questi giorni il popolo tunisino era chiamato alla scelta del nuovo capo dello Stato. 
  • Algeria Free

    Braccio di ferro sulla possibile soppressione della...

    ALGERIA – Un progetto “inaccettabile” che rappresenta una “minaccia alle aziende private e all’economia nazionale”: così l’Associazione generale degli imprenditori algerini (Agea) ha definito la proposta, inclusa nella nuova Finanziaria presentata la scorsa settimana, di sopprimere la regola del 49/51% relativa agli investimenti stranieri in Algeria. Promossa dal governo per attirare più investitori dall’estero, la soppressione della regola che impone di realizzare partnership con un soggetto algerino titolare del 51%, mira a riaprire il Paese agli investimenti esteri diretti, calati del 26% tra il 2009 e il 2018. Ma per il presidente dell’Agea, Mouloud Kheloufi, sono invece le partnership tra imprenditoria locale e imprenditoria straniera a stimolare l’economia nazionale e sostenere gli imprenditori algerini. “le nostre aziende, ad esempio nel settore delle costruzioni, dei servizi elettronici, sono deboli e hanno bisogno di aiuto” ha precisato. Il presidente dell’Agea ha invitato ad una riunione tripartita per trovare una soluzione alla crisi finanziaria che attraversa il Paese, anziché focalizzarsi sul futuro delle imprese straniere. Già in discussione da qualche anno, la cancellazione della regola del 49/51% continua a suscitare aspri dibattiti. Imposta nel 2009 per proteggere l’economia nazionale, la regola impedisce ad ogni azienda straniera di prendere il controllo di una società algerina o di essere azionista di maggioranza in un progetto d’investimento.  [CC]
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    Google valuta apertura ufficio al Cairo

    EGITTO - Il colosso statunitense di internet Google sta valutando la possibilità di aprire un ufficio al Cairo, che sarà responsabile delle attività del gruppo nella regione del Medio Oriente e del Nordafrica.

    A dirlo è stato il responsabile delle relazioni istituzionali di Google per la regione Mena, Martin Roseke, sottolineando come i potenziali di crescita in Egitto siano molto importanti.

    Secondo Roseke, inoltre, l’Egitto ha un ecosistema vibrante, solide infrastrutture e giovani talenti capaci di guidare la trasformazione digitale, mentre gli incentivi offerti dal governo del Cairo e il quadro legislativo adottato per il settore delle tecnologie dell’informazione sono ritenuti particolarmente interessanti.

    L’annuncio dell’intenzione di Google di aprire una propria sede in Egitto è giunta a margine di un vertice sul commercio elettronico tenutosi al Cairo. [MV]