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Washington prova a scalfire l’influenza cinese partendo da Maputo

MOZAMBICO / AFRICA – Undici tra capi di Stato e di governo, un migliaio di business leader, rappresentanti di varie organizzazioni stanno partecipando allo Us-Africa Business Forum a Maputo, in Mozambico.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Leader del G5Sahel convocati da Macron per chiarire...

    AFRICA – I presidenti dei 5 Paesi del G5 Sahel  - Burkina Faso, Ciad, Mali, Niger, Mauritania – sono stati convocati dal presidente francese Emmanuel Macron il 16 dicembre a Pau, nel Sud della Francia, per chiarire le loro posizioni e richieste in merito alla presenza della forza militare Barkhane nel Sahel. L’annuncio, lanciato allorché Macron stava a Watford per un vertice della Nato, è suonato a molti come un monito. Erede dell’operazione Serval lanciata nel 2013 a sostegno del Mali preso nella morsa di terroristi islamisti, Barkhane è un dispositivo militare di 4500 soldati tricolori nella regione, basati in Ciad e dotati di mezzi terrestri ed aerei. In un clima di insicurezza crescente, soprattutto in Mali, Burkina Faso e Niger, la presenza dei soldati francesi è sempre più sottoposta a critiche e interrogativi. Anziché assistere ad una sconfitta dei gruppi terroristici, si assiste infatti ad una moltiplicazione di attacchi ed attentati. Amche in Francia, dopo la morte di 13 soldati francesi in Mali nei giorni scorsi, sale il malcontento nei confronti di Barkhane. “Non posso, né voglio, avere soldati francesi nel Sahel se l’ambiguità persiste dinanzi ai movimenti antifrancesi, che a volte sono sostenuti da responsabili politici” ha detto Macron.[CC]
  • Africa Free

    AfDB: uno strumento digitale lanciato per insegnare ai...

    AFRICA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha lanciato uno strumento digitale per aiutare i giovani africani a imparare il ‘coding’, ovvero la capacità di programmare in informatica. L'obiettivo è quello di far crescere il programma e arrivare ad aprire 130 centri di eccellenza in tutto il continente africano per un periodo di 10 anni. La African Development Bank e la società Microsoft  questa settimana hanno lanciato la piattaforma di formazione digitale " Coding for Employment" , uno strumento online che mira a fornire competenze digitali ai giovani africani, ovunque si trovino in tutto il continente. La piattaforma, lanciata alla  2019 African Economic Conference di Sharm El Sheikh, in Egitto, mira a “promuovere una cultura dell'apprendimento continuo tra i giovani e costruire la loro capacità di plasmare il futuro del continente”. "La sfida dell'occupazione giovanile e dello sviluppo delle competenze è una questione complessa che richiede un pensiero sistemico e partenariati coraggiosi ... per colmare l'attuale divario di competenze e collegare i giovani a un'occupazione dignitosa e sostenibile", ha detto Hendrina Doroba, direttrice ad interim dell’ufficio della Banca di sviluppo africana dedicato allo Sviluppo del capitale umano, della gioventù e delle competenze. "La piattaforma di formazione professionale lanciata oggi è una testimonianza dell'impatto che tali partenariati possono raggiungere e la Banca non vede l'ora di rafforzare partenariati simili" ha agigunto. La piattaforma permette di seguire corsi tecnici come sviluppo web, design, scienza dei dati e marketing digitale e sarà costantemente adattata per rispondere alla domanda del mercato. È accessibile su dispositivi mobili, anche con impostazioni di connettività Internet basse e ha un'interfaccia economica, facile da navigare, protetta e privata. "Una sfida decisiva del nostro tempo è garantire che tutti abbiano pari opportunità di beneficiare della tecnologia", ha detto al lancio Ghada Khalifa, direttore di Microsoft Philanthropies per il Medio Oriente e l'Africa. Il programma Coding for Employment è una parte cruciale  dell’agenda strategica della Banca africana di Sviluppo (AfDB) per creare 25 milioni di posti di lavoro entro il 2025 e dotare 50 milioni di giovani africani di competenze. La Banca ha guidato il programma in cinque paesi (Nigeria, Kenya, Ruanda, Senegal e Costa d'Avorio) in collaborazione con  The Rockefeller Foundation e Microsoft e sta attualmente sviluppando 14 centri ultramoderni specializzati in formazione delle competenze nel campo dell’ITC e dell'imprenditorialità per i giovani. L'obiettivo è di aumentare il programma a 130 centri di eccellenza in tutto il continente per un periodo di 10 anni. Creerà nove milioni di posti di lavoro creando sinergie con il settore pubblico e privato a livello globale per fornire competenze basate sulla domanda. La piattaforma di formazione Coding for Employment è accessibile qui  in 54 paesi africani
  • AfricaOpinioni Free

    Opinioni: Perché le aziende non partecipano al Bando...

    Di seguito ripubblichiamo senza modifica alcuna un commento pubblicato la scorsa settimana dal sito Info-Cooperazione (la community italiana della Cooperazione internazionale) che, alla vigilia dell’uscita del nuovo Bando dedicato (già pubblicato, vedi notizia) al settore profit della Cooperazione, si interroga sullo scarso successo dell’iniziativa nelle prime due edizioni. Buona lettura L’Agenzia per la cooperazione si appresta a lanciare la terza edizione del bando per supportare le iniziative di cooperazione delle imprese italiane, si tratta della “Procedura aperta per la selezione di iniziative imprenditoriali innovative da realizzare nei Paesi partner di cooperazione per il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Un bando per il quale ormai da tre anni l’AICS mette a disposizione una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro con la speranza di attrarre l’interesse dell’imprenditoria italiana sul fronte della cooperazione allo sviluppo. Un percorso difficile che necessita sicuramente di un cambiamento culturale da parte del mondo imprenditoriale che fino ad oggi ha visto l’Africa e i paesi partner come mercati da conquistare o luoghi dove andare a fare shopping di risorse e lavoro a basso costo. Ora il paradigma deve cambiare, sono finiti i tempi del “business as usual”, fare cooperazione per le imprese vuol dire contribuire al raggiungimento degli SDGs non soltanto andando alla ricerca di nuovi mercati ma portando innovazione, investimenti, know-how e generando crescita e posti di lavoro nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani. Un nuovo orizzonte quello della cooperazione che però non sembra attrarre più di tanto le imprese italiane, almeno a giudicare dai risultati dei primi due bandi messi in campo dall’Agenzia. La prima edizione di questo bando nell’anno 2017 si è chiusa con l’assegnazione di poco più di 1,5 milioni della dotazione finanziaria complessiva di 4,8 milioni a 13 imprese selezionate su 25 partecipanti. Poco meglio è andata la partecipazione alla seconda edizione targata 2018, il numero di imprese partecipanti è aumentato sensibilmente, sono 40 gli operatori economici che hanno sottoposto un’idea progettuale. Purtroppo però anche questo secondo bando è riuscito ad assegnare meno della metà dei fondi disponibili. Saranno 20 le imprese che vedranno co-finanziati i progetti sottoposti sui tre lotti proposti dal bando, nello specifico 7 sul lotto 1 – “Nuove idee A”, 7 sul lotto 2 – “Nuove idee B” (start-up) e 6 sul lotto 3 – “Idee mature”. Come se non bastasse, durante l’iter di assegnazione dei contributi due imprese selezionate hanno rinunciato al contributo e in quattro casi si è dovuto procedere alla riduzione del contributo concesso in quanto questo andava ad eccedere le soglie “de minimis” previste dalla UE in materia di aiuti di stato alle imprese. Restano non assegnati ben 2.687.727 euro che secondo la recente delibera del direttore dell’AICS saranno utilizzati per “attività di monitoraggio dell’ufficio VIII e per l’assistenza tecnica che sarà necessario richiedere per il bando profit 2019”. Questa somma va ad aggiungersi al residuo generato con la prima edizione del bando che ammontava a 3.243.442 euro, anche questo destinato in parte alle attività di monitoraggio delle iniziative finanziate. Eppure il moltiplicarsi di iniziative dedicate all’internazionalizzazione delle imprese italiane verso i paesi partner della cooperazione (vedi la fiera Exco 2019 e l’Italia Africa Business Week che si svolge in questi giorni a Milano) sembrano testimoniare un crescente interesse del mondo imprenditoriale nell’ottica della cooperazione. Forse è arrivato il tempo di interrogarsi sull’efficacia dello strumento “bando” messo in campo fino ad oggi dall’AICS e destinare una parte del tesoretto residuo a studiare e implementare strumenti più efficaci per raggiunge gli obiettivi che ci si è preposti, ovvero quello di rafforzare il ruolo del settore privato profit nella cooperazione in partnership con gli altri attori del sistema italiano della cooperazione. Un bando come quello sperimentato in questi due anni sembra non essere adatto alle esigenze dei potenziali beneficiari e contiene vincoli e limitazioni che ne vanificano l’efficacia tanto da non risultare allettante per le imprese e comunque scoraggiare la partecipazione degli imprenditori. Che sia arrivata l’ora di ripensare a questo strumento e cambiare rotta?  
  • Africa Free

    Ultra ricchi filantropi in Africa in lieve aumento

    AFRICA – Sono in lieve aumento gli “ultra ricchi” africani, ovvero coloro dotati di una fortuna individuale pari o superiore a 30 milioni di dollari, secondo l’ultimo rapporto dello studio Wealth X, che analizza le abitudini della fetta più ricca della popolazione e le loro tendenze filantropiche. Secondo i dati 2019 di Wealth X, basato a Singapore, 2570 africani  - un numero in aumento del 2,29% - hanno cumulato una fortuna pari a 312 miliardi di dollari. Circa 1 miliardo di dollari è stato donato nel 2018 da questi ricchissimi personaggi per scopi filantropici, prevalentemente per attività dedicate all’educazione, ai servizi sociali, alla sanità, alla cultura, allo sviluppo per i giovani e i bambini. I ricercatori del rapporto – secondo la lettura di La Tribune Afrique – hanno evidenziato che il 58,3% dei donatori sono “self made men and women”, ovvero persone che hanno personalmente edificato il proprio impero finanziario. Il 32,1% hanno una ricchezza composta da eredità e realizzazioni personali, mentre il 9,7% è molto benestante solo grazie ad un fattore ereditario. La percentuale di donne tra gli ultra ricchi filantropi è molto bassa, appena del 6,3%. [CC]
  • Africa Free

    Cooperazione per le aziende: Aics, pubblicato Bando...

    AFRICA – E’ stato pubblicato il 26 novembre scorso in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Bando Profit, che consente anche alle aziende private di presentare progetti imprenditoriali da realizzare in Africa nell’ambito della Cooperazione allo Sviluppo italiana. A riferirlo è l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), precisando che è stata formalmente aperta la “Procedura per la selezione di iniziative imprenditoriali innovative da ammettere a finanziamento/cofinanziamento e da realizzare nei Paesi partner di cooperazione per il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Il Bando, il terzo di questo genere dalla riforma della Cooperazione, è suddiviso come il precedente in tre lotti distinti e prevede uno stanziamento generale di 5 milioni di euro:
    • Lotto n. 1, Nuove idee “A”– Per un valore stimato di 2 milioni di euro, questo lotto è riservato esclusivamente a iniziative imprenditoriali non ancora realizzate e/o implementate nei Paesi partner della cooperazione (Lista OCSE-DAC, ODA Recipient countries Annex I);
    • Lotto n. 2, Nuove idee “B”– Per un valore stimato di 500.000 euro, questo lotto riservato esclusivamente a iniziative imprenditoriali non ancora realizzate e/o implementate nei Paesi partner della cooperazione (Lista OCSE-DAC, ODA Recipient countries Annex I) e a soggetti proponenti costituiti nei 24 mesi precedenti la data di pubblicazione del presente Bando (c.d. start-up d’impresa);
    • Lotto n. 3, Idee mature– Per un valore stimato di 2,5 milioni di euro, questo lotto riservato a iniziative imprenditoriali già sperimentate in uno o più Paesi partner della cooperazione (Lista OCSE-DAC, ODA Recipient countries Annex I), per le quali siano previsti ulteriori sviluppi sia nel/nei Paese/i di origine, sia in ulteriori Paesi partner della cooperazione (c.d. scaling-up).
    Per essere ammesse alla procedura le proposte dovranno pervenire esclusivamente in forma cartacea presso la sede AICS in via Salvatore Contarini 25, 00135 Roma, entro il termine perentorio del 16 marzo 2020, ore 13.00. Il plico dovrà riportare la denominazione “Procedura aperta per la selezione di iniziative imprenditoriali innovative ai sensi dell'art. 27 della legge 125/2014” e dovrà altresì indicare, a pena di esclusione, il lotto per il quale si concorre. Eventuali richieste di chiarimenti, differenti rispetto a quelle già evase per i due bandi precedenti (FAQ 1 2017 |  FAQ 2 2017,  FAQ 2018) di esclusivo interesse generale, potranno essere inviate all’indirizzo e-mail faq.bandi@aics.gov.it entro il 31 gennaio 2020, in lingua italiana. Per maggiori informazioni visitare il sito www.aics.gov.it Clicca qui per scaricare il Bando completo
  • Africa Free

    Med Dialogues, giornata d’apertura dedicata sicurezza...

    AFRICA - Comincia oggi e si concluderà il 7 dicembre la quinta edizione di “Rome Med Dialogues”, l’iniziativa organizzata da Ministero degli affari esteri italiano e Ispi dedicata alla definizione di un’agenda positiva per il futuro del Mediterraneo “allargato”. In programma ci sono 40 sessioni tra dialoghi, tavole rotonde, presentazioni di rapporti; È prevista la presenza di oltre 40 leader tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri; gli organizzatori prevedono l’affluenza di circa 1000 tra imprenditori, accademici, esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali e studiosi provenienti da oltre 50 Paesi. Tra i leader africani è previsto un intervento del capo di Stato ciadiano Idriss Deby Oggi, sul tema ‘The food security-climate change nexus in mediterranean’ interverranno fra gli altri: la vice ministra degli Affari esteri Claudia Emanuela del Re,  Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Stefano Manservisi (Unione Europea) Giorgio Marrapodi (direttore Dgcs al Ministero degli Affari esteri), Grammenos Mastrojeni (Union for the Mediterranean), Maurizio Reali (Ciheam Bari). Cliccando qui è possibile scaricare il programma della manifestazione.