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Washington prova a scalfire l’influenza cinese partendo da Maputo

MOZAMBICO / AFRICA – Undici tra capi di Stato e di governo, un migliaio di business leader, rappresentanti di varie organizzazioni stanno partecipando allo Us-Africa Business Forum a Maputo, in Mozambico.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Presentazione oggi del libro “Le vie dell’Africa”...

    Si svolge oggi, venerdì 18 settembre alle ore 18.30 presso la libreria GRIOT a Roma e in diretta streaming, la presentazione del libro “Le vie dell’Africa. Il futuro del continente, fra Europa, Italia, Cina e Nuovi Attori”, di Giuseppe Mistretta, pubblicato da Infinito Edizioni.

    Insieme all’autore, alla presentazione parteciperanno Massimo Zaurrini, direttore responsabile di Africa e Affari e di InfoAfrica, e Raffaella Scuderi di Repubblica.

    Diplomatico di professione e grande conoscitore del continente africano, l’Ambasciatore Giuseppe Mistretta è attualmente il Direttore per l’Africa subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha scritto un libro snello e nello stesso tempo denso e pieno di informazioni sulla attuale situazione economica e politica dell’Africa.

    “Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l’Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell’immaginario collettivo l’idea di un’Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L’Africa andrebbe pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, se volessimo, avremmo molto da apprendere da loro.”

    Per partecipare alla presentazione dal vivo è necessario prenotare un posto chiamando lo 0658334116 o scrivendo a info@libreriagriot.it. Nel rispetto delle norme di distanziamento i posti a sedere sono limitati.

    La diretta in streaming sarà disponibile sulla pagina Facebook della libreria GRIOT.

  • Africa Free

    Centro globale per adattamento apre sede regionale in...

    AFRICA - Il Centro globale per l’adattamento (GCA), un’organismo internazionale creato dalle Nazioni Unite in occasione della conferenza sul cima del 2017, ha annunciato l’apertura di una nuova sede regionale per l’Africa ad Abidjan in Costa d’Avorio, presso la Banca africana di sviluppo (AfDB), per stimolare gli sforzi del continente nel contrastare il cambiamento climatico.

    “Questo è un momento storico per accelerare l'adattamento in Africa - ha dichiarato il presidente del GCA e già segretario generale delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon - In nessun’altra parte del mondo la sfida per raggiungere uno sviluppo sostenibile di fronte a un clima che cambia è più acuta che nel continente”.

    Intenzione dell’istituzione multilaterale è collaborare con i diversi Paesi africani e gli altri partner allo sviluppo per accelerare l'azione di adattamento necessaria a proteggere le comunità locali dagli impatti dei cambiamenti climatici.

    La sede africana del GCA si concentrerà su programmi e azioni, accelerazione della conoscenza e sviluppo di capacità e definizione di programmi che rispondano alle sfide in corso, includendo iniziative per il miglioramento della sicurezza alimentare, il benessere rurale e la resilienza urbana. [MV]

  • Africa Free

    Annullato e rimandato al 2021 il Vertice UE-Africa

    AFRICA - Non si terrà quest’anno, a causa della pandemia di covid-19, il vertice Unione Europea-Africa che era in programma dal 28 al 29 ottobre prossimo. L’appuntamento, secondo fonti di Infoafrica, sarà verosimilmente rimandato al 2021. Il VI Vertice UE-Africa si sarebbe dovuto svolgere a Bruxelles. L’ipotesi di organizzare un vertice virtuale, che era stata sostenuta dal presidente di turno dell’UA, il sudafricano Cyril Ramaphosa, è stata accantonata. [CC]
  • Africa Free

    Piano della Banca mondiale per far fronte ai...

    AFRICA - La Banca mondiale ha pubblicato un piano intitolato ‘Next Generation Africa Climate Business Plan (NG-ACBP)’ per aiutare i Paesi del continente a sviluppare economie resilienti ai cambiamenti climatici e capaci di ridurre le emissioni inquinanti.

    Il piano, che invita i Paesi africani a raddoppiare gli sforzi per aumentare l'accesso all'energia adottando approcci sostenibili, rappresenterà lo standard di riferimento per i futuri finanziamenti verso il continente dell’istituto finanziario multilaterale.

    Nei prossimi sei anni (2021-26), infatti, la Banca mondiale intende concentrare le proprie attività in Africa su cinque aree chiave: sicurezza alimentare, energia pulita, città verdi e resilienti, stabilità ambientale e shock climatici enfatizzando l'interrelazione dei rischi e delle opportunità legate ai fenomeni climatici.

    Il Piano stabilisce obiettivi ambiziosi, come la formazione di 10 milioni di agricoltori sulle nuove tecnologie, la gestione integrata del paesaggio di oltre 60 milioni di ettari in 20 Paesi nella regione sub-sahariana del continente, l’aumento della capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili pulite dagli attuali 28 GW a 38 GW e la realizzazione di almeno 30 progetti di pianificazione urbanistica nelle principali metropoli del continente per ridurre le emissioni inquinanti.

    “La sfida principale dell'Africa è adattarsi ai cambiamenti climatici investendo in sistemi agricoli e alimentari più resilienti, costruendo infrastrutture che resistano a eventi meteorologici estremi, proteggendo le sue città costiere e migliorando i sistemi di preparazione alle catastrofi”, ha detto il vice-direttore della Banca mondiale responsabile per l’Africa orientale e meridionale Hafez Ghanem.

    La versione integrale del piano è disponibile qui. [MV]

  • Africa Free

    Commercio intra-africano destinato a crescere, l...

    AFRICA - Più del 70% degli amministratori delegati delle principali aziende africane ritiene che il commercio intra-africano sia destinato ad aumentare nei prossimi dodici mesi e che l’accordo per il libero commercio nel continente, l’African Continental Free Trade Area (AfCFTA), potrebbe giocare un ruolo chiave come catalizzatore in grado di stimolare gli scambi interni africani nel momento giusto. Sono i risultati principali di un sondaggio effettuato ai primi di settembre dal Comitato panafricano per il commercio e gli investimenti del settore privato (Paftrac) e dalla Afreximbank, che ha interpellato i ceo delle maggiori aziende del continente. La pandemia da covid-19, se da un lato ha indubbiamente contribuito a creare un clima di paura e incertezza economica, dall’altro lato, soprattutto in Africa, sembra aver dato a molti Paesi e soggetti (tanto pubblici quanto privati) la spinta che mancava per guardare con sufficiente interesse ai mercati locali, regionali e continentali. Per dirla ancora più direttamente, covid ha bloccato, interrotto, rallentato le normali catene di commercio internazionale sulle quali facevano riferimento molte aziende africane e non. I prezzi in caduta libera di molte materie prime (dai metalli agli idrocarburi) anche a causa della produzione calata a livello globale, hanno posto un’altra ipoteca sul “business as usual” di tantissimi in Africa e fuori. Parallelamente, in Africa, ci si è resi conto che tutta una serie di beni e servizi che fino a qualche mese fa si acquistava dall’estero, era divenuta di difficile reperimento. Ma il mercato restava lì. La domanda andava soddisfatta. Ecco che, improvvisamente, la visione su cui Unione Africana (Ua) e Banca africana di sviluppo (Afdb) lavoravano da anni, quella cioè di un mercato africano unico e unito a beneficio prima di tutto degli stessi africani, è passata dall’essere un’idea, quasi un sogno, all’essere un obiettivo da raggiungere quanto prima, anche per bilanciare gli effetti della pandemia sull’economia internazionale. Il tessuto imprenditoriale africano ha quindi cominciato a guardare a quello che sembrava uno slogan politico con la praticità di chi fa business. Non appare casuale che nel sondaggio svolto nelle scorse settimane, i ceo africani denuncino e chiedano al mondo politico continentale di affrontare urgentemente quelli che definiscono «vincoli chiave» per le imprese per sviluppare il commercio interno: dalle barriere tariffarie e non tariffarie alla mancanza di accesso alla valuta estera, alle infrastrutture logistiche e di trasporto inadeguate. Proprio la logistica – come si è potuto ben vedere nei mesi di covid con l’esplosione della vendita online, anche nel continente africano – gioca un ruolo fondamentale per sbloccare il potenziale dell’ultimo mercato “vergine” rimasto al mondo. Un mercato che già cresceva prima, che crescerà sempre di più nei prossimi decenni (grazie ai mega-trend di crescita economica, demografica e urbana) e che ha pertanto bisogno di un sistema di distribuzione interno da affiancare a quello esterno o “perimetrale” costruito negli anni del colonialismo per portare beni e merci verso l’esterno del continente. E l’Italia sarà in grado di intercettare questi trend, di essere un partner affidabile? O, in Africa, perderà anche questo treno? Se fosse vero che nel Patto per l’export con cui il nostro Paese intende rilanciare la sua economia fosse assente l’Africa, non sarebbe un bel segnale. Certo le priorità per il nostro export sono probabilmente altre, ma il futuro è in Africa e non mettere neanche una puntina su quel mercato non è un segnale di grande lungimiranza.  [MZ]
  • Africa Free

    Connect2Recover, nuova iniziativa dell'Uit

    AFRICA – Sarà centrata in un primo tempo sull’Africa l’iniziativa Connect2Recover, promossa dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit) per rafforzare le infrastrutture digitali, diventate vitali nella risposta alla pandemia di covid-19. L’Africa, spiega l’Uit, è il continente meno ben connesso ed è quello che subirà l’impatto socio-economico più pesante della pandemia. «Connect2Recover pone l’accento sugli sforzi già in atto da molto tempo per accelerare la trasformazione digitale in Africa» recita un comunicato. Nuovi partner internazionali contribuiscono a questa iniziativa. Il comunicato dell’Uit cita in particolare il ministero degli Interni e delle Comunicazioni del Giappone e il l King Salman Humanitarian Aid and Relief Center (KSRelief) dell’Arabia Saudita. L’Uit ricorda quanto sono diventate importanti le applicazioni dirette delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni in ambito sanitario, nel telelavoro, l’e-commerce e la scuola a distanza. [CC]