Rwanda

Ifad in campo per ridurre povertà in aree soggette a siccità

RWANDA – Sono 7.167 le famiglie rurali ruandesi che beneficeranno di un nuovo progetto da 24,7 milioni di dollari che mira a migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale, la resilienza climatica e aumentare i redditi aumentando la produzione.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Sudan Free

    Dichiarato cessate-il-fuoco generale

    SUDAN - Il presidente del Consiglio sovrano del Sudan, Abdel-Fattah al-Burhan, ha firmato un decreto sancendo il cessate-il-fuoco in tutte le regioni del Paese. La firma del decreto è giunta a poche ore da una presa di posizione dell’Splm-N di Abdelaziz al-Hilu che aveva sospeso i negoziati con il governo vincolandone la ripresa a un cessate-il-fuoco e alla liberazione di tutti i componenti del gruppo ora agli arresti. Il Sud Sudan sta attualmente ospitando colloqui di pace che vedono impegnati esponenti del governo di Khartoum e rappresentanti di vari gruppi armati attivi in Darfur, Sud Kordofan e Nilo Blu. [MS]
  • Etiopia Free

    Posticipato referendum su autonomia Sidama

    ETIOPIA - Il governo etiopico ha deciso di posticipare di una settimana il referendum sull’autodeterminazione della comunità di Sidama.

    Lo ha riferito l’agenzia di stampa Fana ricordando come se il referendum dovesse passare, quella di Sidama diventerebbe la decima regione autonoma del Paese.

    La nuova data del voto è adesso il 20 novembre (invece del 13); la decisione è stata presa a causa dei ritardi nella preparazione del voto.

    Le regioni autonome dell’Etiopia godono di un maggiore livello di autonomia, possono scegliere la loro lingua ufficiale e hanno margini di manovra in campo fiscale, oltre che nei settori dell’istruzione, della Sanità e dell’amministrazione della terra.

    Oltre a Sidama ci sono attualmente almeno altri otto gruppi etnici che in Etiopia stanno cercando di ottenere il riconoscimento di regione autonoma. [MS]

  • Sudan Free

    L'economia subisce la crisi, Fmi prevede ulteriore...

    SUDAN  - L’anno difficile trascorso dal Sudan in ambito politico, sociale e di sicurezza si riflette sul andamento dell’economia: secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), ci si deve aspettare per il 2019 ad una contrazione del Pil del -2,6%, ancora più forte che nel 2018.   Nell’ultimo World Economic Outlook dell’istituto finanziario, appena pubblicato, gli analisti prevedono che la diminuzione del tasso di crescita del Pil scenda ulteriormente rispetto al -2,2% dell’anno scorso.   Il tasso d’inflazione, che inizialmente si prevedeva in calo al 50,4% rispetto al 63,3% del 2018, dovrebbe in realtà arrivare al 62,1%.   I lunghi mesi di proteste e braccio di ferro prima e dopo la caduta di Omar Hassan al Bashir sono stati segnati da difficoltà bancarie, carenze di cibo e carburante.   Il nuovo governo di transizione attualmente guidato da Abdallah Hamdok ha presentato il mese scorso un piano per il salvataggio economico.   La presenza del Sudan nella lista degli Stati che sostengono il terrorismo impedisce qualsiasi tipo di accordo possibile per finanziamenti da parte delle istituzioni di credito basate negli USA, come Fmi e Banca Mondiale. [CC]
  • R. CentrafricanaRwanda Free

    Accordi tra Kigali e Bangui, nella prima visita di Paul...

    REP CENTRAFRICANA/RWANDA - Cinque accordi di cooperazione, in ambiti diversi, sono stati firmati tra i governi del Rwanda e della Repubblica Centrafricana, in occasione della prima visita del presidente ruandese Paul Kagame a Bangui.     Ieri per la prima volta il presidente Faustin Archange Touadera ha ricevuto l’omologo Kagame in una capitale ripulita per l’occasione.   Presso il Palazzo della Rinascita sono stati firmati accordi in ambito economico, militare, minierario e petrolifero.   “Auspico che le nostre relazioni bilaterali siano un modello di cooperazione Sud-Sud, fondato sui valori della solidarietà, della condivisione, e dell’integrazione africana, capaci di resistere agli azzardi del tempo e di durare a lungo nella storia. La Repubblica Centrafricana vuole ispirarsi all’esperienza, all’esempio e al modello ruandese per  costruire una nazione forte, unita e prospera” ha detto il presidente Touadera.   Tra i due Stati si prevede a breve la creazione di una commissione mista, che prevede incontri regolari fra delegati.   All’interno della Minusca, la Missione di peacekeeping delle Nazioni Unite, c’è un folto contingente ruandese. [CC]
  • Etiopia Free

    Allo studio ridimensionamento diga sul Nilo

    ETIOPIA - Nel contesto della contesa con l’Egitto sulla portata del fiume Nilo, il governo di Addis Abeba sta valutando di ridurre la capacità di generazione idroelettrica della Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd), la grande diga in costruzione lungo il corso del Nilo blu, a pochi chilometri dal confine con il Sudan.

    A riportarlo sono i media etiopi, ricordando che il progetto in costruzione dal 2011 prevede una una capacità installata di 6450 MW di potenza.

    Tuttavia, secondo quel che viene reso noto, i responsabili del progetto hanno proposto di ridimensionare la capacità di 1300 MW riducendo il numero di turbine da installare per produrre l’energia.

    Inizialmente infatti, la diga era progettata per avere 16 unità turbina, ma è stato proposto di tagliare tre unità per ridurre i costi.

    Riducendo il numero di turbine, non ci sarà alcun cambiamento nello scarico medio dell'acqua, che rappresenta il tema centrale di scontro con i governi di Egitto e Sudan che si trovano a valle dell’impianto. [MV]

  • Tanzania Free

    Magufuli sposta gli uffici di presidenza a Dodoma

    TANZANIA - Il presidente della Tanzania John Magufuli ha annunciato di aver spostatogli uffici di presidenza dalla capitale commerciale Dar es Salaam alla capitale designata di Dodoma. A dare l’annuncio è stato lo stesso Magufuli mentre si trovava nel distretto di Chamwino durante il fine settimana per registrarsi come elettore in vista delle elezioni locali previste per il 14 novembre. “Ero nella regione di Katavi, ma ho deciso di venire nella mia città, Dodoma, per registrare il mio nome perché ora è il mio indirizzo ufficiale. Sono venuto con mia moglie per registrarmi”, ha detto ai giornalisti. La decisione di ricollocare la capitale era stata presa dal primo presidente della Tanzania Julius Nyerere nel 1973 con l’obiettivo di avvicinare i servizi governativi alla popolazione grazie alla posizione più centrale di Dodoma. Attualmente, tutti i ministeri e la maggioranza dei dipartimenti e delle agenzie governative hanno già sede a Dodoma. [MS]