R. Centrafricana

La Francia passa ai comandi della missione EUTM-RCA

R CENTRAFRICANA – E’ passato dal Portogallo alla Francia il comando della missione EUTM-RCA, il dispositivo militare europeo incaricato della formazione delle Forze armate centrafricane.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R.D. CongoZambia Free

    Firmato MoU per realizzazione autostrada e ponte al...

    ZAMBIA/RD CONGO – Un memorandum di intesa è stato firmato tra i governi di Zambia e Repubblica Democratica del Congo per riprendere i lavori di costruzsione di un’autostrada che collegherà i due paesi e la costruzione del ponte di Luapula. Lo riferisce la stampa di settore precisando che sembra essere ripreso il percorso di realizzazione dell’autostrada a pagamento Kasomeno – Mwenda e il progetto correlato del Luapula. La cerimonia della firma del Mou tra i due governi si è tenuta nei giorni scorsi alla presenza del ministro delle Infrastrutture zambiano, Vincent Mwale, che ha sottolineato i benefici socio-economici che il progetto infrastrutturale offrirà sia allo sia allo Zambia che alla RDC: creando posti di lavoro diretti e indiretti, decongestionando il posto di frontiera di Kasumbalesa, aumentando le entrate dirette per i due paesi, migliorando la sicurezza delle frontiere e gli scambi commerciali. La strada a pedaggio Kasomeno – Mwenda e il progetto Luapula Bridge, che costituiranno un partenariato pubblico-privato (PPP), saranno realizzati sulla base di un accordo di build-operate and transfer (BOT). A realizzare e gestire l’infrastruttura saranno Erano presenti anche funzionari di GED Africa (Groupe Europeene de Development) e il gruppo ungherese Dunna Aszfalt, che si sono occupate anche dell’organizzazione finanziaria dell’operazione. Grande soddisfazione è stata espressa dal governatore della provincia di Luapula, Nickson Chilangwa, il quale ha affermato che la strada a pedaggio Kasomeno-Mwenda e il progetto di Luapula Bridge cambieranno le regole del gioco in tutta la provincia, dopo un'attesa di quasi 10 anni.
  • R. Centrafricana Free

    Tasse più basse e nuove misure per rilanciare settore...

    CENTRAFRICA -  Il governo centrafricano ha annunciato di voler abbassare le tasse sull'esportazione delle pietre preziose, sia per combattere le frodi sia per aumentare la quantità di pietre destinate all'esportazione. Lo riferisce l’agenzia di stampa cinese, Xinhua, citando le parole del ministro delle miniere e della geologia dell'Africa centrale, Leopold Mboli Fatran, al termine di un incontro con gli operatori del settore. Secondo il ministro la tassa sull'esportazione di diamanti passerà dal 6,25% al ​​4%, mentre quella sull'oro scenderà dal 5,25% al ​​2,25%. Il punto ha spiegato Mboli è rendere il settore minerario centrafricano, attraverso questa tassazione ridotta, competitivo con i paesi vicini, al fine di evitare che i minatori esportino le pietre preziose raccolte sul territorio centrafricano dai paesi vicini. Oltre alla riduzione delle tasse all'esportazione sulle pietre preziose, il ministro ha anche anticipato che Bangui si doterà presto di due nuovi uffici incaricati di acquistare diamanti e oro per l'esportazione. Secondo lui, queste nuove misure derivano da uno studio condotto da esperti fiscali del settore, che ha anche permesso al governo di riconsiderare diverse disposizioni del codice minerario centrafricano che entreranno in vigore entro il prossimo anno.
  • R.D. Congo Free

    Approvata creazione cinque zone agro-industriali

    REP DEM CONGO - Il governo di Kinshasa ha approvato la creazione di cinque zone economiche speciali dedicate alle attività agro-industriali.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che i siti si trovano nelle province di Kongo central, di Grand Kasai, di Grand Katanga, di Grand Bandundu e nella provincia Orientale.

    In base alle informazioni rese note, le cinque nuove zone agro-industriali saranno sviluppate grazie a un accordo con il fondo d’investimento Vital Capital, che si occuperà della realizzazione delle infrastrutture energetiche, di trasporto e di comunicazione.

    La creazione delle nuove zone agro-industriali rientra nell’ambito di un programma promosso dal governo congolese in collaborazione con la Banca africana di sviluppo (AfDB) per sostenere gli investimenti privati nel settore dell’agro-industria. [MV]

  • CiadLibia Free

    Sahel e Libia al centro dell’intervento di Deby a MED...

    CIAD / LIBIA - “Gran parte Mediterraneo è anche africano”: così ha esordito il presidente del Ciad Idriss Deby Itno ai MED Dialogues 2019, la tre giorni di conferenze organizzata da ISPI con la collaborazione del ministero degli Affari Esteri, alla sua quinta edizione.

    Un discorso, quello di Deby, improntato a dare il punto di vista africano alle questioni più calde poste dall’agenda dei MED, su tutte l’avanzare e il rafforzarsi del terrorismo in Libia e nella zona del Sahel.

    “Le nostre società sono interconnesse tra loro grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e alla rivoluzione dei mezzi trasporto e per questo affrontano sfide transnazionali molto difficili da gestire a livello di un solo paese o regione, ha proseguito il presidente ciadiano.

    Sfide comuni, che vanno oltre il tema della sicurezza e della lotta al terrorismo, questioni che comunque preoccupano non poco il presidente Deby, per affrontare problemi comuni, macroscopici rispetto alla dimensione non solo di Stato nazione ma anche di federazione di nazioni.

    “Molte di queste sfide hanno conseguenze che vanno al di là dello spazio del Sahel: crisi e conflitti persistenti, il problema della povertà, il terrorismo, la criminalità organizzata transnazionale e la circolazione di massa di armi provenienti dalla Libia” sono tutte facce della stessa medaglia, problemi che generano conflitti armati intercomunitari “senza precedenti”.

    Deby è poi tornato su una questione tanto vecchia quanto attuale, ovvero i conflitti di interesse e gli obiettivi divergenti tra gli attori internazionali in questo momento sulla scena libica.

    Un’assenza di comunione d’intenti che è con-causa della crisi: “La violenza non è un’opzione per uscire dalla crisi, per porre fine a questa le agende internazionali su Libia permettano che i libici parlino tra loro per uscire dalla crisi. La tragedia del popolo libico, nostro fratelllo, è inammissibile e i contraccolpi che subiamo come paese vicino non sono tollerabili né più sopportabili. […] La chiave per una risoluzione di questa crisi si trova anzitutto nelle mani dei libici stessi: lancio quindi un appello per una presa di coscienza collettiva atta a porre fine all’autodistruzione dei libici. Il Ciad è pronto a dare il suo modesto contributo in un processo di dialogo interlibico”. [ABS]

  • Gabon Free

    Nomina “famigliare” alla Presidenza nel mezzo di un...

    GABON – Il presidente della Repubblica Ali Bongo Ondimba ha nominato suo figlio Nourredine Bongo Valentin “coordinatore generale degli affari presidenziali”, un incarico creato ad hoc per assistere il capo dello Stato nella gestione corrente. Diversi organi di stampa interpretano la notizia come una porta aperta verso la successione padre-figlio alla Presidenza, allorché Bongo, sebbene attivo, è stato colpito qualche mese fa da un ictus cerebrale che aveva sollevato molti dubbi sulle sue capacità a governare il Paese. La novità interviene inoltre in un contesto di fluttuazione ai vertici istituzionali. Il 1° dicembre scorso è stato annunciato un rimpasto parziale di governo guidato da Julien Nkoghe Bekale, il quinto in meno di un anno. Il figlio del presidente entra ufficialmente negli uffici della Presidenza allorché l’ex direttore di gabinetto della stessa, l’influente Brice Laccruche Alihanga, da poco destituito per assumere un effimero incarico ministeriale, è stato arrestato per sospetti di corruzione e appropriazione indebita. Da quando Bongo era stato colpito dall’ictus, l’ex banchiere franco gabonese 39enne aveva acquistato una posizione sempre più importante, che non piaceva ad un certo entourage. A finire nel mirino di quella che viene definita una vasta operazione anticorruzione in corso a livello nazionale sono anche lex ministro del Petrolio, Noel Mboumba, e l’ex ministro dell’Energia, Tony Ondo Mba. Inedita, l’operazione riguarda alti funzionati e membri stretti della sfera presidenziale. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    Sostegno USA per la conservazione della natura e la...

    REP CONGO – Arriva dagli Stati Uniti un aiuto finanziario del valore di 25 milioni di dollari a sostegno delle politiche per la conservazione della natura, la green economy, la gestione sostenibile delle risorse forestali, nell’ambito del Piano nazionale di sviluppo 2018-2022. Un accordo che  sancisce il partenariato è stato firmato a Brazzaville nei giorni scorsi, dalla ministra della Pianificazione, della Statistica e dell’Integrazione regionale, Ingrid Olga Gislaine Ebouka-Bakakas, e dall’ambasciatore statunitense, Todd Haskell. “Questo accordo è un segno supplementare della volontà e della determinazione del mio governo a rafforzare la nostra cooperazione bilaterale. Permetterà di contribuire alla realizzazione degli obiettivi fissati nel Piano nazionale di sviluppo attraverso i due pilastri principali: la diversificazione dell’economia e la valorizzazione del capitale umano” ha detto l’ambasciatore degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno già investito 125 milioni di dollari negli ultimi 5 anni in Congo-Brazzaville a sostegno della gestione sostenibile delle risorse naturali. Le aree protette del Congo hanno anche sovvenzioni dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite. [CC]