AfricaGhana

Mobile money, il Ghana mercato a più rapida espansione

AFRICA /GHANA – E’ il Ghana il mercato a più rapida espansione in Africa sub-sahariana relativamente al mobile money. E’ quanto si evince da dati recenti diffusi dalla Banca Mondiale. 

(144 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Africa 2020, a Roma e Milano per parlare di prospettive...

    AFRICA - Un bilancio politico ed economico del continente africano per l’anno che si è appena concluso e uno sguardo alle prospettive che il 2020 porta con sé: a questi temi, il mensile Africa e Affari, dedica, come consuetudine ormai, una mattinata di discussione, alla quale parteciperanno esperti e protagonisti del mondo italiano che si occupa di Africa.

    Per la prima volta, quest’anno, l’incontro “Africa 2020: prospettive politiche ed economiche” si terrà sia a Roma (il 28 Gennaio dalle ore 9:30 a Palazzetto Mattei in Villa Celimontana presso la stupenda cornice della Società Geografica Italiana in via della Navicella 12) che a Milano (il 30 Gennaio dalle ore 09:30 presso lo Studio Andersen Tax & Legal in Corso Magenta 82).

    Durante le due mattinate di lavori verrà presentato un quadro politico, passando in rassegna tendenze geopolitiche e fattori di rischio nei vari Paesi, ma anche tutti gli appuntamenti elettorali che attendono una dozzina di nazioni africane nel 2020. Per quanto riguarda l’economia, verrà presentata una sintesi di tutti gli ultimi dati aggiornati forniti da Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale e Banca Africana di Sviluppo. Un quadro economico, quello africano, molto variegato ma che comunque indica (nonostante l’affanno dell’economia internazionale) che l’Africa continuerà anche nel 2020 ad essere la seconda zona del mondo (dopo l’Asia) con la maggior crescita economica. Il 2020, poi, sarà per l’Africa un anno che entrerà nella storia con l’entrata in vigore a luglio dell’Area di libero scambio africana (Afcfta).

    Sia durante la conferenza di Roma che di Milano, un’attenzione particolare quest’anno sarà data a far conoscere le opportunità finanziarie esistenti per chi intende operare in Africa grazie alla presenza di due ospiti d’eccezione: Paolo Munini, Capo della Divisione prestiti ai privati per l’area Africa di Banca Europea degli Investimenti (BEI), che illustrerà gli strumenti messi a disposizione dall’Istituto europeo delle aziende che intendono operare in Africa; e Antonella Baldino, Direttrice del dipartimento cooperazione internazionale di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che spiegherà la nuova fase di attenzione e attività del suo Istituto verso il Continente.

    Durante l’appuntamento del 30 gennaio di Milano, poi, si terrà un focus particolare sulle nuove modalità di Partenariato Pubblico Privato (PPP) in Africa grazie anche alla presenza del responsabile dell’ufficio PPP del governatorato dello Stato di Lagos in Nigeria, Baba Alokolaro.

    Tra gli altri ospiti delle due giornate ci sarà Giuseppe Mistretta, Direttore Africa subsahariana al Ministero degli Esteri (per affrontare le attività politiche italiane in Africa), ICE Agenzia (che presenterà un programma di formazione dedicato all’Africa Sub-Sahariana pensato per aiutare le aziende italiane a comprendere come approcciare al meglio questo nuovo mercato), l’amministratore delegato del gruppo ghanese Trasacco, Massimiliano Colasuonno Taricone, lo studio di architettura Stefano Boeri, e responsabili di Fiera di Roma che presenteranno Codeway, la nuova fiera dedicata alla cooperazione profit-no profit.

    I due eventi sono organizzati dalla redazione del mensile Africa e Affari e del notiziario InfoAfrica: a Roma in collaborazione con Il Centro Relazioni con l’Africa (CRA) della Società Geografica Italiana, e a Milano con lo Studio Andersen Tax & Legal ed Ethiopian Airlines, la prima compagnia aerea africana. Durante le due mattinate verrà distribuita ai partecipanti una copia gratuita del numero di Gennaio 2020 del mensile Africa e Affari, contenente i temi stessi affrontati nel corso dei lavori.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare qui il programma dell'evento di Roma del 28 gennaio e qui il programma dell'evento di Milano del 30 gennaio. Per partecipare scrivere a eventi@internationalia.org.

  • Africa Free

    Un miliardo di persone in più nelle metropoli africane...

    AFRICA - È nello sviluppo delle città, anzi delle metropoli, la chiave dello sviluppo del continente.

    Entro il 2050 megalopoli come Il Cairo, o metropoli come Nairobi, Lagos, Dar es Salaam, Onitsha, Khartum, Kinshasa, Addis Abeba, Johannesburg e tutte le altre città africane, soprattutto quelle a Sud del Sahara, vedranno la loro popolazione crescere di 950 milioni di persone. Mentre infatti le grandi città asiatiche e americane sono in fase di stabilizzazione, per quelle africane è prevista da gran parte delle proiezioni demografiche una crescita continua.

    Si tratta di un fenomeno che, alla prova dei fatti, non è così lineare come sembra, ma anzi merita di essere approfondito e dettagliato quanto più possibile.

    Per comprendere le dinamiche che stanno trainando i processi di urbanizzazione in Africa, la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) ha avviato un progetto di ricerca molto complesso dal titolo “Urbanisation in Africa”. Il progetto si inserisce all’interno del programma di ricerca “Firms and Cities Towards Sustainability” (FACTS), coordinato dal professor Stefano Pareglio e composto dai ricercatori Gianni Guastella, Enrico Lippo, Massimiliano Rizzati e Riccardo Spani.

    “Nei Paesi in via di sviluppo – ha spiegato Enrico Lippo, ricercatore FEEM che sta lavorando al progetto – la demografia urbana sta cambiando radicalmente sotto la pressione della migrazione dalle campagne alle città. La crescita urbana globale dei prossimi trent’anni avrà luogo principalmente in Africa e Asia, ma se in Asia è prevista una stabilizzazione della popolazione urbana, in Africa si prospetta una crescita costante. Considerando l’esperienza degli scorsi decenni, questa crescita si concentrerà soprattutto nelle capitali e in alcune città di secondo livello”.

    Nonostante un’urbanizzazione concentrata crei opportunità tramite economie di agglomerazione e accesso al lavoro e servizi primari, essa genera anche problemi sociali legati al traffico, alla gestione dei rifiuti, alla fornitura dell’acqua, all’accesso a buone condizioni igieniche e a una rete moderna di distribuzione dell’energia. “Come mostra l’esperienza di altri Paesi in via di sviluppo, quando i cambiamenti strutturali dell’economia non vanno di pari passo con una rapida urbanizzazione, questo risulta in un’espansione urbana diffusa sul territorio. Il fenomeno si accompagna con la marginalizzazione delle periferie caratterizzate da una bassa qualità della vita, a volte anche inferiore rispetto alle zone rurali”.

    “’Urbanisation in Africa’ – ha aggiunto Lippo – vuole indagare come modelli alternativi di sviluppo urbano, con diversi livelli di concentrazione spaziale, contribuiscano allo sviluppo economico, al miglioramento delle condizioni sociali della popolazione delle zone marginalizzate, all’aumento della resilienza a eventi climatici estremi. Saranno utilizzati approcci quali l’analisi di tipo quantitativo di confronto tra città, analisi geografiche, articolazione di casi studio. L’obiettivo sarà fornire una piena conoscenza dei molteplici aspetti coinvolti nel processo di urbanizzazione in Africa”.

    I temi della ricerca sono molto ampi e i lavori non saranno conclusi prima del 2021. Nel frattempo però i ricercatori della Fondazione Eni Enrico Mattei, stanno animando una serie di incontri e di dibattiti per stimolare la discussione intorno ai temi delle loro attività di ricerca. Alla fine di settembre a Milano, presso la sede FEEM, si è svolto un interessante e molto partecipato workshop “Challenges and Opportunities towards a Sustainable Growth for Africa’s Cities” organizzato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia.

    “Scopo del workshop – ha chiarito Enrico Lippo – è stato quello di far emergere alcuni specifici aspetti della crescita urbana in Africa aprendo il dialogo anche a ricercatori provenienti da università africane”. Fra questi George Owusu, della University of Ghana, che ha presentato una ricerca relativa allo sviluppo urbano del suo paese dove il livello di urbanizzazione ha raggiunto il 57%: 3 ghanesi su 5 vivono in una delle grandi città del paese e Accra, la capitale, con i suoi quasi 4,5 milioni di abitanti, fa la parte del leone.

    “I paesi fortemente urbanizzati in Africa – ha spiegato Lippo – sono ora sfuggiti allo status di basso reddito per diventare a medio reddito. Di conseguenza l'urbanizzazione è spesso vista come una strategia di successo per raggiungere lo sviluppo economico delle città africane. Tuttavia, i problemi relativi alle conseguenze ambientali negative dell'urbanizzazione (emissioni di inquinanti, congestione del traffico, gestione dei rifiuti) e alla capacità insufficiente di fornire infrastrutture e servizi adeguati diventano secondari rispetto all'obiettivo dello sviluppo economico. Questi problemi emergono sorprendentemente nelle grandi città, dove sono diventati troppo grandi e hanno un impatto sulla crescita economica del paese. In effetti, la rapida urbanizzazione lascia le città incapaci di fornire servizi come alloggi, sicurezza, infrastrutture e lavoro. In molti paesi, la crescita economica e la forte migrazione rurale-urbana non hanno giovato ai più poveri. Inoltre, gli eventi estremi dei cambiamenti climatici ostacolano i guadagni dello sviluppo e l'accesso limitato all'energia accessibile e sostenibile impedisce la produttività”. [AGI / Africa Rivista]

  • Africa Free

    Lomé ospita il Vertice per la lotta ai medicinali...

    17AFRICA– La problematica dei medicinali contraffatti, con le sue implicazioni economiche e sanitarie, sta oggi e domani al centro di un vertice a Lomé al quale sono invitati sette capi di Stato africani e personalità del settore. I partecipanti al Vertice per la lotta ai medicinali contraffatti sono chiamati a trovare soluzioni a questa piaga, di cui l’Africa Occidentale sarebbe il nodo centrale. Nei mercati delle città africane della regione è frequente trovare medicinali falsificati o di qualità inferiore, a prezzi bassi, senza garanzia o reale tracciabilità. Nella capitale togolese sono attesi i presidenti del Congo Brazzaville, del Gambia, del Ghana, del Niger, dell’Uganda e il capo di Stato del Paese ospite, il togolese Faure Gnassingbé. A conclusione dell’evento è attesa la firma di un accordo  vincolante che imponga regole utili per contrastare il fenomeno. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i medicinali contraffatti o di qualità inferiore sono ogni anno responsabili della morte di 100.000 persone. Dal 2015, il 43% delle medicine contraffatte è stato sequestrato sul continente africano. Nel luglio del 2019, 67,8 tonnellate di prodotti farmaceutici contraffatti sequestrati tra giugno 2018 e giugno 2019 sono stati incinerati a Lomé. Lo scorso novembre, ad Abidjan (Costa d’Avorio), la gendarmeria ha messo mano su 200 tonnellate di medicinali illegali. [CC]
  • Africa Free

    “Fitur meet Africa”, occhi sul continente nella...

    AFRICA – Si chiama “Fitur meet Africa”, la Fitur incontra l’Africa, la nuova piattaforma di networking creata per l’edizione 2020 della Fiera internazionale del turismo di Madrid. In programma dal 22 al 26 gennaio nella capitale spagnola, la Fitur attende quest’anno espositori da 32 Paesi del continente africano, molti dei quali sono già stati presenti all’evento: Algeria; Angola; Camerun; Capo Verde; Repubblica Democratica del Congo, Côte d’Ivoire;  Guinea Equatoriale; Etiopia; Gabon; Gambia; Ghana; Guinea; Guinea-Bissau; Kenya; Madagascar; Mali; Mauritania; Mauritius; Marocco; Mozambico; Namibia; Senegal; Seychelles; Sierra Leone; SudAfrica; Sudan; Tunisia; Uganda; Tanzania; Zambia e Zimbabwe. Anche quest’anno la Fitur farà da cornice al Forum Investour, XI edizione del Forum per l’investimento nel turismo in Africa, che si terrà il 23 gennaio. Il Forum è promosso dall’Unwto (Organizzazione mondiale per il turismo), dalla Fitur e da Casa Africa. [CC]
  • Africa Free

    Vertice Africa-Francia, edizione 2020 inedita sulle ...

    AFRICA – Avrà come tema “Cambiare le città per cambiare la vita” il 28° Vertice Africa-Francia, che per l’edizione 2020 si terrà presso il parco delle esposizioni trasformato in “città delle soluzioni” a Bordeaux, dal 4 al 6 giugno 2020. Le autorità francesi sottolineano il carattere inedito di questa edizione centrata sulle “città sostenibili”, che riflette una nuova immagine rispetto ai tradizionali vertici tra la Francia e il continente africano. “La volontà di edificare città sostenibili non è solo destinata alle metropoli. L’inclusione di tutti i territori è una sfida eccezionale ma anche una necessità” scrivono gli organizzatori dell’evento, il ministero degli Esteri, la città e la metropoli di Bordeaux, lo specialista di organizzazione eventi Richard Attias & Associates Fino al 31 gennaio, il comitato d’organizzazione selezionerà un migliaio di imprenditori africani con progetti per lo sviluppo di città sostenibili, dotate di caratteristiche come l’accesso ai servizi essenziali, l’accesso al cibo, la pianificazione e l’abbellimento, la mobilità urbana, la connessione, l’accesso ai finanziamenti dei progetti. A questi imprenditori verrà data l’opportunità di presentare i progetti e di trovare partner per realizzarli. Al Vertice saranno presenti anche capi di Stato africani, responsabili governativi, sindaci, grandi aziende, esperti, partner finanziari, Ong ed esponenti della società civile, per presentate progetti innovativi e suscitare riflessioni sul tema dello sviluppo delle città e altre divisioni territoriali. [CC]
  • Africa Free

    Banca Mondiale: Prospettive economiche (3)… i rischi...

    AFRICA – “Una decelerazione più marcata del previsto nei principali partner commerciali come la Cina, la zona euro o gli Stati Uniti abbasserebbero notevolmente i ricavi derivanti dalle esportazioni e gli investimenti esteri”: questo il principale “rischio”  che Banca Mondiale vede per la crescita economica dell’Africa Sub-Sahariana nel suo rapporto ‘Global Economic Prospects’ diffuso ieri e da cui emerge che “l’economia mondiale è destinata ad una modesta crescita quest’anno, con delle previsioni che indicano un’estrema fragilità”. Secondo gli esperti un rallentamento più veloce del previsto in  Cina provocherebbe un forte calo dei prezzi delle materie prime e, vista la forte dipendenza dell'Africa subsahariana dai settori estrattivi per le entrate fiscali e le esportazioni, questo elemento rischierebbe di incidere fortemente sull'attività regionale. Tra gli altri elementi di rischio individuati da Banca Mondiale figura la questione del debito dei paesi dell’Africa Sub-Sahariana. “Un aumento generalizzato del debito pubblico ha portato a forti aumenti degli oneri per interessi, riducendo le spese per non interessi e sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità del debito” si legge nel rapporto. Insicurezza, conflitti, ribellioni e terrorismo — in particolare nel Sahel – rischiano di pesare sull'attività economica e sulla sicurezza alimentare in diverse economie di alcune regioni. Anche il susseguirsi di eventi meteorologici estremi, che stanno diventando sempre più frequenti con i cambiamenti climatici, comporta un rischio al ribasso dell’attività economica significativo, “a causa del ruolo sproporzionato svolto dall'agricoltura in molte economie della regione”.