Africa

RomAfrica Film Festival, cerimonia di apertura nel segno delle donne

AFRICA – Si apre oggi con una cerimonia ad invito all’Accademia d’Egitto, la quinta edizione del RomAfrica Film Festival. Sono previsti gli interventi della direttrice dell’Accademia, Gihane Zaki e dei promotori del Festival. 

Subito dopo ci sarà spazio per uno spettacolo musicale proposto dalla Cairo Opera House e dal Teatro San Carlo di Napoli, a cui seguirà la proiezione del film Hepta – Sette stadi d’amore del regista egiziano Hadi El Bagoury, opera che sarà poi replicata il giorno dopo alla Casa del Cinema a Villa Borghese. 

Il Festival si propone anche quest’anno di raccontare l’Africa attraverso il suo cinema e portare a Roma il meglio della produzione cinematografica continentale. Venticinque ore di proiezione previste, articolate su quattro giornate e comprendenti 10 lungometraggi, 22 cortometraggi e 1 documentario per un totale di 12 Paesi coinvolti, a cui si aggiungono due tavole rotonde e la consegna di diversi premi.

La Casa del Cinema, tradizionale sede del Festival, ospiterà le successive tre giornate della manifestazione. Tutte le proiezioni – sia nelle sale interne che nel teatro all’aperto, dalle ore 15 a mezzanotte – saranno a ingresso libero e fino a esaurimento posti e vedranno la partecipazione di diversi ospiti. 

Se lo scorso anno il filo conduttore della kermesse era stato l’energia, quest’anno gli organizzatori hanno improntato un programma in cui è la donna africana a essere protagonista. Previsti pertanto la proiezione di film intensi come Sofia di Meryem Benm’Barek, che racconta la storia di un matrimonio riparatore fatto per interesse, e il sudafricano Farewell Ella Bella, della regista Lwazi Mvusi, dove il viaggio di una ragazza verso Johannesburg diventa un viaggio di riscoperta del proprio io. Con Wulu, opera del maliano Daouda Coulibaly, il protagonista entra nel mondo dello spaccio per riscattare la sorella dalla prostituzione e fare soldi facili, e infine Rafiki, di Wanuri Kahiu, che chiude il Raff 2019, affronta il tema dell’amore tra due ragazze in Kenya, all’interno di un contesto sociale ostile. 

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    Forum italo-arabo, interscambio in crescita

    AFRICA - L’Italia nei primi sei mesi del 2019 ha esportato nei Paesi arabi per 12 miliardi di euro su un interscambio complessivo di 25 miliardi. È quanto emerge da uno studio realizzato da Promos e presentato oggi a Milano in occasione del Business Forum Italo Arabo.

    Secondo lo studio, Milano è in testa a questa speciale classifica con una quota di un miliardo e mezzo di esportazioni, seguita da Cagliari, Vicenza e Siracusa con mezzo miliardo circa.

    Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita sono i maggiori partner nell’export, rispettivamente con 2,2 e 1,6 miliardi; seguono Tunisia (12,5% del totale), Algeria (10,9%), Egitto (9,5%).

    Un interscambio che è destinato a crescere, ha detto la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re, intervenendo in apertura del Forum e ricordando due grandi eventi che saranno ospitati nella regione e che potrebbero aprire finestre di opportunità per le imprese italiane: Expo 2020 negli Emirati e i Mondiali di calcio in programma nel 2022 in Qatar. [GB]

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    Forum italo-arabo, Trevisani: insieme ai Paesi arabi...

    AFRICA - Uno spazio geografico da sempre vicino all’Italia, una storia e tanti aspetti della cultura in comune. Questa è la regione Mena, ovvero Medio oriente e Nord Africa o ancora quel Mediterraneo allargato cui spesso si fa riferimento. Di questa vicinanza si è parlato oggi a Milano, in occasione della terza edizione dell’Italian Arab Business Forum, organizzata dalla Joint Italian Arab Chamber of Commerce (Jiacc) e ospitata da Assolombarda.

    “Il senso profondo del Forum - ha detto a InfoAfrica Cesare Trevisani, presidente della Jiacc - è quello di contribuire ad approfondire le relazioni tra le nostre regioni, tra le imprese. Quest’anno il focus è su due Paesi, Giordania e Qatar, molto diversi tra loro che possono offrire opportunità diverse all’Italia e a quali l’Italia a sua volta può offrire molto”.

    La Giordania, ha sottolineato Trevisani, può essere sicuramente un hub di attrazione per le medie imprese italiane che operano nell’ambito delle infrastrutture, del turismo, dell’agroalimentare. E sarà sicuramente un hub per la ricostruzione dei Paesi confinanti, in particolare di Iraq e Siria. Il Qatar, Paese tra i più ricchi al mondo, ha degli ambiti più particolari, che possono più facilmente vedere il coinvolgimento di imprese più grandi e a sua volta può essere interessato ad aumentare i suoi investimenti in Italia, non solo nel real estate, ma anche nel comparto industriale.

    “Viviamo un momento di particolare instabilità dello scenario globale - ha concluso Trevisani - è soltanto la nostra capacità di fare sistema insieme ai nostri amici arabi ci permetterà di cogliere a pieno le grandi opportunità che si aprono in quei settori, strategici per entrambi, come l’economia digitale, il turismo, le infrastrutture e l’agroindustria”. [GB]

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    Italia Africa Business Week, si prepara la terza...

    La terza edizione di Italia Africa Business Week (Iabw), business forum economico in Italia pensato come un ponte per far incontrare le imprese e i professionisti di ambo i lati del Mediterraneo, aprirà i battenti i prossimi 26 e 27 novembre.

    Ideato, progettato e realizzato dall’Associazione Le Réseau, Iabw si svolgerà nella sua edizione 2019 a Milano, capitale economica d’Italia, scelta non a caso per il “salto di qualità” che il forum economico intende fare: uno spazio espositivo di 3.000 metri quadri, un’area dedicata alle ambasciate africane in Italia per la presentazione dei loro Paesi e la disponibilità al colloquio con il mondo delle imprese italiane, tre sale conferenze, un’area dedicata ai b2b e ai b3b, sono i numeri che raccontano il lavoro del team di Italia Africa Business Week.

    Il tema scelto per la terza edizione è “Costruire il Business 4.0”, inteso non solo come innovativo sotto il profilo tecnologico ma anche e soprattutto sotto il profilo qualitativo circa il livello di professionalità delle imprese e dei professionisti dei diversi settori. Alle giornate milanesi saranno presentati alcuni progetti nati nelle edizioni precedenti di Italia Africa Business Week e sarà dato molto spazio alle piccole e medie imprese e alle start-up ad alto valore di crescita, sia in Italia che in Africa. Dal “Made in Italy” al “Made with Italy”, questa la formula proposta dagli organizzatori di Iabw per valorizzare le eccellenze italiane ma anche i talenti e le risorse che il continente africano offre: oltre ai temi più classici e “forti”, già protagonisti delle passate edizioni come agricoltura, agribusiness, infrastrutture ed energia, a novembre il forum offrirà spazio ai settori della sicurezza e del turismo, della gestione dei rifiuti e del settore dell’innovazione tecnologica, sia in campo scientifico che applicata a diversi settori come l’agricoltura e il biomedicale.

    L’ambizione dell’edizione 2019 del forum è superare i numeri dello scorso anno, quando oltre 200 visitatori provenienti da più di 30 Paesi hanno partecipato all’evento. L’evento sarà patrocinato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, dalla Conferenza delle regioni, dalla Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), dall’Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio Spa, dall’Italian Trade Agency e da Businessmed.

    Per maggiori informazioni vista il sito www.iabw.eu.

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    ‘Global Africa’, domani a Roma si discute del nuovo...

    AFRICA - Lo sguardo sull’Africa di Mario Giro è lo sguardo di una persona che l’Africa la conosce bene e profondamente, che l’ha studiata, l’ha letta, ma l’ha anche percorsa a piedi.

    Una frequentazione indietro negli anni è che Giro ha potuto portare avanti con ruoli diversi tra cui quelli di studioso e appassionato, ma anche di figura di primo piano della Comunità di Sant’Egidio o infine in qualità di Vice-Ministro degli Esteri.

    Ed è proprio la conoscenza del continente e delle sue dinamiche e la possibilità di vederle e registrarle da angoli così diversi, che rendono particolarmente interessante e da non perdere lo sguardo e le riflessioni sulla fase attuale africana che Mario Giro propone nel suo nuovo libro Global Africa (Guerini e Associati).

    Come lui stesso scrive nell’introduzione, “onnubilati dalle emigrazioni e dall’annunciata apocalisse demografica, gli europei guardano al continente nero come a una minaccia per la loro tranquillità”.

    E invece, in Global Africa, Mario Giro propone una serie di interessanti riflessioni che ruotano intorno all’assunto che “l’Africa è già cambiata e non ce ne siamo accorti”.

    Nei sei capitoli che compongono il libro, Giro delinea alcune trasformazioni già avvenute nel grande continente che reagisce alla globalizzazione senza aspettare nessuno.

    L’autore ritiene che i “pionieri” di questa nuova fase siano i giovani africani, alla ricerca del loro posto nel mondo spinti da un inatteso protagonismo.

    “Urbanizzazione, facilità di trasporto, individualismo, corruzione, autoritarismo: tutto contribuisce a un cambio antropologico che muta in profondità la società tradizionale” scrive Giro, che nel libro affronta la rivoluzione dell’io come cambiamento antropologico, e i rapporti tra Africa ed Europa, ma anche i Signori della Guerra e il Cristianesimo africano.

    Global Africa sarà presentato a Roma domani, giovedì 17 ottobre, dalle ore 18 alla libreria laFeltrinelli di via Appia Nuova 427, dove oltre all’autore saranno presenti Matteo Orfini e Massimo Zaurrini. Modera l'incontro Riccardo Cristiano.

  • Africa Free

    Presentazione programma terza edizione IABW-Italia...

    AFRICA - Si terrà a Milano martedì prossimo, 22 ottobre, la conferenza stampa di presentazione del programma della terza edizione di IABW-Italia Africa Business Week.

    A comunicarlo sono gli organizzatori dell’evento, precisando che la conferenza stampa si terrà presso la sala cinema di FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei, corso Magenta 63.

    In base a quel che viene reso noto, al forum parteciperanno ospiti istituzionali italiani ed africani tra cui la viceministra agli Affari Esteri Emanuela Del Re, il commissario per il Commercio e l’industria dell'Unione Africana Albert M. Muchanga, il ministro del Commercio e dell’artigianato del Burkina Faso Harouna Kabore, rappresentanti del settore privato come Albin Feliho, presidente della Confederazione nazionale delle imprese del Benin, e Saida Neghza, presidente di Businessmed e della Confederazione generale delle imprese algerine (CGEA), oltre a rappresentanti delle ambasciate africane e del corpo diplomatico africano in Italia.

    Saranno centinaia le imprese, i professionisti e gli esperti italiani ed africani a partecipare alla terza edizione di IABW: infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura, agribusiness, nuove tecnologie, industria 4.0, biomedicale, tessile, moda, turismo, sicurezza, waste management, questi i settori di intervento su cui si concentrerà l'edizione 2019 di IABW.

    Il Forum - che è organizzato in collaborazione con FEEM, Fondazione Eni Enrico Mattei e con il patrocinio di R&P Legal - si terrà a Milano a MiCo il 26 e 27 novembre. Per maggiori informazioni visita il sito www.iabw.eu.

  • AfricaGhana Free

    Accordo tra Eni, Bonifiche Ferraresi e Coldiretti su...

    AFRICA - Eni, Bonifiche Ferraresi (BF) e Coldiretti hanno firmato un accordo di cooperazione per l’avvio di attività di valutazione su specifiche iniziative all’estero, e in particolare in Africa, relative a progetti di sviluppo delle economie locali attraverso l’applicazione di tecniche agricole innovative e sostenibili nel pieno rispetto degli ecosistemi di riferimento.

    A renderlo noto è stata la stessa Eni, dando conto della firma dell’intesa che è stata definita a seguito e in linea con lo spirito della partnership sottoscritta il 5 luglio scorso tra Confederazione Nazionale Coldiretti ed Eni, che stabilisce aree di collaborazione nell’ambito dell’economia circolare, con particolare riguardo al settore energetico, agricolo, agroalimentare e zootecnico, mediante l’individuazione di specifiche iniziative.

    In base a quel che viene reso noto, BF metterà a disposizione la propria capacità di generare valore e qualificare i territori tramite tutte le proprie aziende attive nel comparto sementiero, della tecnologia applicata, fino alla produzione di cibo di qualità, per la creazione di filiere integrate a elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, mentre Eni condividerà la propria esperienza nella realizzazione di progetti di sviluppo sostenibile delle comunità locali, nell’ambito dell’economia circolare e delle energie rinnovabili, favorendo il trasferimento di conoscenze e stimolando lo sviluppo di sistemi imprenditoriali.

    Nell’ambito dell’accordo, le parti valuteranno, in via prioritaria, una prima collaborazione applicabile in Ghana, denominato “Progetto Ghana”.

    Il Progetto Ghana, iniziativa sviluppata da Eni in partnership con il governo locale, si propone come progetto pilota finalizzato a creare uno sviluppo duraturo in aree particolarmente depresse del Paese, attraverso la realizzazione di un centro di formazione per lo sviluppo agricolo e di realtà imprenditoriali in cui inserire successivamente le risorse formate, promuovendo la creazione di un tessuto imprenditoriale legato alle attività agricole.

    Il progetto prevede l’assegnazione di un’indennità giornaliera agli studenti per l’intero periodo di formazione, con obbligo di frequenza. Il Progetto Ghana, grazie all’identificazione di specifici indicatori ad esso associati, abilita la replicabilità del progetto su più ampia scala in altre regioni del Ghana come in altri Paesi dell’Africa sub-sahariana.