Marocco

Accordo per la realizzazione di una centrale idroelettrica

MAROCCO – La costruzione di una centrale idroelettrica del valore di 300 milioni di dollari nel centro del Marocco  sta al centro di un accordo firmato tra la Platinum Power, una joint-venture di investimenti marocco-statunitense, e il costruttore cinese CFHEC, filiale della China Communications Construction Company (CCCC).

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Allo studio piano per sviluppare impianti a...

    EGITTO - Il governo del Cairo sta aggiornando la normativa nazionale per favorire lo sviluppo di sistemi a concentrazione solare (CSP) e per la produzione dei componenti associati.

    A riportarlo sono i media locali, specificando che obiettivo del governo egiziano è riuscire a mobilitare investimenti per un valore pari ad almeno 1,2 miliardi di dollari.

    In base a quel che viene riportato, ad aggiornare la normativa sono in particolare il ministero della Produzione militare che insieme all’azienda locale Smart Engineering Solutions ha individuato una dozzina di società internazionali specializzate nelle tecnologie CSP.

    Obiettivo dell’iniziativa - secondo il presidente di Smart Engineering Solutions, Osama Kamal - è riuscire ad avviare la produzione di componenti per lo sviluppo di sistemi CSP entro i prossimi 12 mesi in modo da costruire cinque impianti ciascuno con capacità da 50 megawatt.

    “Gli oneri per la realizzazione di questi progetti non saranno a carico dello Stato, perché saranno coperti al 70% da organismi internazionali, per il 15% da banche locali e per la parte restante dalle aziende che svilupperanno il progetto”, ha detto Kamal. [MV]

  • Egitto Free

    Accordi per linea ferroviaria da 70 chilometri

    EGITTO - La Cina ha sottoscritto accordi con l’Egitto del valore di 571 milioni di dollari per manutenzione e realizzazione di una linea ferroviaria.

    L’accordo riguarda la linea che collegherà al-Salam City-La nuova capitale-10 di Ramadan.

    A riferire la notizia è stato il ministero dei Trasporti egiziano precisando che 110 milioni andranno per i servizi di manutenzione per 13 anni mentre 461 milioni riguardano accordi con una serie di realtà egiziane tra cui Orascom Construction, Arab Contractors, Petrojet e Hassan Allam.

    Lunga 70 chilometri, la nuova linea ferroviaria dovrebbe essere completata nell’arco di due anni e a regime servirà 350mila passeggeri al giorno. [MS]

  • Egitto Free

    Altri due impianti solari operativi nel parco di Benban

    EGITTO – Due nuove centrali solari fotovoltaiche in grado di produrre 130 megawatt sono operative nel complesso solare di Benban, nei pressi di Assuan in Egitto. I nuovi impianti appartengono alla EDF Rinnovabili, filiale del gruppo francese EDF (Électricité de France) e all’azienda egiziana El Sewedy. Nell’ambito del contratto con il governo egiziano, l’elettricità prodotta dai due privati nelle due centrali è venduta all’azienda pubblica Egyptian Electricity Transmission Company (EETC), e lo sarà per i prossimi 25 anni. L’inaugurazione dei due impianti, da 65 megawatt ciascuno, segna un ulteriore passo avanti verso la piena attivazione del parco solare di Benban, che una volta completato, diventerà il più grande parco fotovoltaico a finanziamento privato del Medio Oriente e del Nord Africa.  Nei giorni scorsi, un’altra centrale, quella di Voltalia, altro soggetto francese, è stata inaugurata nel parco. Per il finanziamento delle centrali di Edf e El Sewedy sono intervenute la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, e la Proparco, ramo dell’Agenzia francese per lo sviluppo dedicato al finanziamento del settore privato. L’Egitto ha l’obiettivo di arrivare al 20% di energie rinnovabili nel mix energetico entro il 2022. [CC]
  • Marocco Free

    Più cooperazione con l’India nella visita del...

    MAROCCO – Conferma l’intento a rafforzare la cooperazione bilaterale tra New Delhi e Rabat la visita del ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar nel Paese del Maghreb, svoltasi negli ultimi giorni.   Già legati da relazioni solide, i due Paesi intendono liberare il pieno potenziale delle loro relazioni con l’esame di un possibile accordo di libero scambio e l’aumento degli investimenti. Lo ha fatto sapere il ministro indiano, nel corso di un incontro con la stampa locale.   Tra i settori di grande interesse per una cooperazione rafforzata, il capo degli Esteri indiano ha citato l’automotive, l’industria farmaceutica, e le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. A questo riguardo è stato citato l’esempio del Centro d’eccellenza in Tic di Casablanca, aperto nel 2018 grazie all’ Indian Technical and Economic Cooperation (TEC) initiative.   Le relazioni tra il Marocco e l’India sono passate ad un livello superiore dopo la visita del Re Mohammed VI in India nel 2015. In quell’occasione fu sancito un partenariato strategico con il primo ministro Narendra Modi. Nel febbraio scorso, i due Paesi hanno creato un gruppo di lavoro congiunto sulla lotta al terrorismo. Alla fine del 2018, il Marocco ha aperto un ufficio per attrarre più turisti indiani.   L’india è un importante cliente del Marocco per quanto riguarda la domanda di fosfati, di cui il Paese nord-africano è il maggiore esportatore mondiale. [CC]  
  • Tunisia Free

    Fondi dall’AfDB per rete elettrica e rinnovabili

    TUNISIA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha approvato uno stanziamento del valore pari a 138 milioni di euro a favore della Società tunisina dell’elettricità e del gas (STEG).

    A comunicarlo è stata la stessa AfDB, precisando che i fondi saranno utilizzati per un progetto di sviluppo delle attrezzature della rete di trasmissione dell’elettricità in Tunisia, garantendo una maggiore stabilità delle forniture e migliorando la qualità dei servizi forniti da STEG.

    In particolare, il progetto finanzierà l'acquisizione di nuove stazioni di trasformazione ad alta e media tensione, la costruzione di circa 250 chilometri di collegamenti elettrici e l'installazione di un dispositivo per il controllo remoto.

    "Questa operazione è uno dei prerequisiti fondamentali per consentire lo sviluppo delle energie rinnovabili che sarà accompagnato da una forte integrazione delle aziende, favorendo così la creazione di una nuova filiera industriale”, ha detto Yacine Diama Fal, direttrice generale aggiunta dell’AfDB e responsabile Paese per la Tunisia. [MV]

  • Egitto Free

    FMI: economia crescerà del 5,9% nel 2019/2020

    EGITTO - L’economia egiziana dovrebbe far registrare quest’anno (quello fiscale si chiude a giugno) del 5,9%.

    Lo ha detto martedì il Fondo monetario internazionale (FMI) confermando un dato invariato rispetto alle previsioni di aprile, ma inferiore all'obiettivo del governo che si era posto una crescita tra il 6% e il 7%.

    Gli analisti hanno salutato le prestazioni economiche dell’Egitto, che è riuscito a contenere il contraccolpo delle difficili riforme economiche legate a un programma triennale di prestiti da 12 miliardi di dollari con l'FMI concordato alla fine del 2016, che è stato interamente erogato.

    Le riforme hanno incluso la svalutazione della valuta di circa la metà, la riduzione dei sussidi energetici e l'introduzione di un'imposta sul valore aggiunto. Questi cambiamenti hanno avuto pesanti ripercussioni su una larga fetta della popolazione.

    Nel suo World Economic Outlook, il Fondo ha ridotto le previsioni 2019/2020 per l'inflazione dei prezzi al consumo che scenderà al 10% rispetto al 12,3% sei mesi fa.

    L'Egitto ha dichiarato che la sua economia è cresciuta del 5,6% nell'anno 2018/19, leggermente al di sopra della stima del FMI  5,5%.

    Le stime del FMI sono in linea con quelle della Banca Mondiale, che nei giorni scorsi aveva previsto che l'economia egiziana crescerà del 5,8% quest'anno fiscale e stima che sia cresciuta del 5,6% nel 2018/2019, in linea con la cifra del governo.

    Secondo le previsioni del FMI, il disavanzo delle partite correnti dell'Egitto si estenderebbe al 2,8% del PIL quest'anno fiscale.

    L'FMI ​​prevede anche un miglioramento sul fronte della disoccupazione in Egitto, ritenendo che nel nuovo anno fiscale possa scendere al 7,9% in calo rispetto all’8,6% dell’anno precedente.

    "Una perdita di slancio delle riforme ridurrebbe la crescita e la produzione potenziale e metterebbe sotto pressione la disoccupazione, data la forza lavoro in rapido aumento", ha dichiarato l'FMI nella sua revisione finale del programma di riforma egiziano, scritta a luglio e pubblicata questo mese.

    "La transizione verso un'economia trasparente basata sul mercato richiederà un ulteriore ampliamento e approfondimento delle riforme e la loro attuazione".

    L'FMI ​​ha dichiarato l'anno scorso che l'Egitto avrà una popolazione in età lavorativa di 80 milioni di persone entro il 2028. “Creare posti di lavoro per così tante persone sarà una sfida per un paese con un settore pubblico notoriamente gonfio e inefficiente, e dove lo stato controlla vaste aree del economia” scrive l’agenzia di stampa Reuters riportando la notizia del FMI e commentandone i dati.