Guinea Equatoriale

Fondi dall’AfDB per la filiera della pesca

GUINEA EQUATORIALE – Sono pari a 55,5 milioni di euro i fondi stanziati dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) a favore del progetto di sostegno alla catena del valore della pesca e dell’acquacoltura (PASPA) da realizzare in Guinea Equatoriale.

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    CAMERUN - In quattro anni il Camerun ha visto aumentare di centomila unità il numero totale di piccole e medie imprese. Lo ha detto, Achille Bassilikin, ministro camerunese delle Piccole e Medie Imprese, dell’Economia Sociale e dell’Artigianato (Minpmeesa), in un’intervista concessa alla rivista Échanges internationaux. Secondo i dati resi pubblici dal ministro nel 2020 il suo dicastero ha registrato 330.543 unità imprenditoriali. Questo rappresenta “il 99,8% del totale di imprese in Camerun”, ha affermato Bassilikin. Si tratta anche di un po’ più di 100.000 Pmi create in quattro anni, perché nel 2016 il Paese ne contava 209.000. [MS]
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    REP DEM CONGO - Nel 2019, il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi, ha espulso il capo del Mossad, Yossi Cohen dal Paese africano perché sospettato di aver preparato un colpo di stato militare. 

    Secondo quanto rivelato dal quotidiano israeliano Haaretz, l’ex direttore del servizio segreto israeliano stava visitando il  Paese africano senza essersi coordinato con le autorità competenti. Questa visita ha destato il sospetto delle autorità  di Kinshasa che temevano che l’agente stesse tenendo incontri con l’ex presidente Joseph Kabila, rivale di Tshisekedi.

    Il quotidiano israeliano riporta che la censura militare israeliana ha impedito sinora la divulgazione dei dettagli delle visite del capo del Mossad nella Repubblica Democratica del Congo nel 2019, “perché la pubblicazione danneggerebbe l’immagine di Israele”.

    Un altro quotidiano israeliano, The Marker, ha confermato che Cohen ha visitato il Congo in compagnia del miliardario ebreo-israeliano, Dan Gertler. Quest’ultimo è attivo nell’estrazione e nel commercio di diamanti ed è accusato dalle autorità britanniche di aver pagato una tangente di 350 milioni di dollari in cambio di concessioni e diritti per la ricerca e l’estrazione di diamanti dalle miniere di diamanti in Congo. Il quotidiano ha anche sottolineato che Cohen non ha però visitato il Congo “per affari privati”, confermando che la sua visita è stata approvata dalle autorità israeliane. Funzionari della sicurezza israeliana, interpellati dal giornale, hanno infatti descritto la visita in Congo come un fatto  di legato alla “sicurezza nazionale”.

    È interessante notare che Gertler è ricercato anche dalle autorità statunitensi e svizzere per accuse di corruzione e Cohen, quando era a capo del Mossad, ha cercato di far revocare e rimuovere i provvedimenti che l’amministrazione statunitense gli aveva imposto nel 2017. [EC]

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    Douala, controverso esproprio per lasciare spazio al...

    CAMERUN - Un’ottantina di famiglie, circa mille persone, sono state costrette dai bulldozer a lasciare le proprie abitazioni nella frazione Dikolo, nel quartiere Bali della capitale economica camerunese Douala. Devono lasciare spazio al progetto di costruzione di un hotel Marriott a cinque stelle. La vicenda sta facendo discutere e ha suscitato sgomento, nonostante le promesse di indennizzi. L’area ormai distrutta dai mezzi è oggetto di contestazioni. Una petizione è stata persino lanciata online attraverso la piattaforma Change. Il testo, a firma di Patrick Moudissa Bell, spiega che l’area assegnata ai promotori del progetto alberghiero è in realtà una terra “ancestrale in cui i nativi di Douala hanno vissuto per più di 300 anni. È un sito storico ricco di emblemi, edifici e monumenti sacri, legati alla cultura del popolo Douala che vive in questi luoghi”. La zona è identificativa della comunità Sawa e in particolare del cantone della dinastia Bell, il cui re tradizionale, Eboumbou Douala Manga Bell, ha denunciato una situazione che si sta trascinando da sette anni. Ha denunciato violenze inammissibili subite dalle popolazione con il falso pretesto dello sviluppo economico. Un’ottantina di famiglie hanno appreso, poco prima delle vacanze di Natale, che il loro quartiere, quattro ettari, era destinato a essere raso al suolo per costruire un Marriott Hotel. “Un progetto contaminato da irregolarità, imbrogli e frodi tra alcune autorità amministrative del Camerun e il promotore del progetto che si chiama Olivier Chi Nouako”, sostiene l’iniziatore della petizione. Sul terreno, le autorità hanno emesso una Dichiarazione di Pubblica Utilità, che obbliga gli occupanti ad andarsene nonostante i titoli di proprietà posseduti. Ma il progetto del Marriott, denuncia ancora la petizione, “non riguarda un edificio di pubblica utilità, perché non è né una scuola né un ospedale, tanto meno una strada. Sono espropriati i legittimi proprietari a beneficio di un investitore privato”. Le proposte di compensazione fornite, denunciano ancora gli espropriati di Dikolo, “non corrispondono al valore del terreno secondo il prezzo di mercato. Non è previsto alcun piano di reinsediamento per le popolazioni autoctone cacciate via”. Inoltre, i  rilievi topografici sarebbero stati effettuati in via confidenziale dal promotore privato, mentre la legge prevede che questo sia effettuato dall’amministrazione del catasto. I problemi di fondo, secondo fonti di InfoAfrica a Douala, sono anche altri. Da un lato, alcuni diritti dei residenti non rispettati dalle autorità centrali per far andare avanti un progetto che rialzerà il livello della città; dall’altra, una questione anche comunitaria, poiché il promotore del progetto, un avvocato camerunese che vive in Canada, non appartiene alla stessa etnia e per questo motivo non gode della solidarietà dei locali.  [CC]
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    RD CONGO - Potrebbero essere pari a 650 miliardi di dollari le riserve di petrolio che la Repubblica democratica del Congo metterà a breve all’asta. Il dato è in effetti una stima che tiene conto di riserve stimate in 16 miliardi di barili che ai prezzi attuali varrebbero, per l’appunto, 650 miliardi di dollari.  A dare questi numeri è stata la società statunitense GeoSgmoid, a riferirli il ministro degli Idrocarburi in carica in questo momento a Kinshasa. Le stime si riferiscono su un tasso di recupero del petrolio del 35% e su un prezzo medio di 107 dollari al barile. [MS]