Sudan

Accordo globale sulla transizione, si prepara la cerimonia ufficiale

SUDAN – E’ prevista per il 16 o il 17 agosto prossimo la firma ufficiale dell’accordo globale sulla transizione in Sudan, siglato ieri dalle parti coinvolte nelle trattative, il Consiglio militare di transizione e le Forze per la libertà ed il cambiamento.

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  • Sudan Free

    Trump annuncia fine sanzioni, Khartoum aspetta...

    SUDAN - Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la prossima rimozione delle sanzioni a carico del Sudan. In un post pubblicato su Twitter, Trump ha infatti riferito che Khartoum verserà 335 milioni di dollari a favore delle vittime statunitensi del terrorismo e delle loro famiglie.  “Il nuovo governo del Sudan che sta facendo grandi progressi - si legge nel post di Trump - ha accettato di pagare 335 milioni di dollari alle vittime e alle famiglie del terrorismo statunitense. Una volta depositata questa somma, toglierò il Sudan dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo. Finalmente, giustizia per il popolo americano e grande passo per il Sudan!”.  Dalla caduta di Omar Hassan al-Bashir, il Sudan stava cercando questo sviluppo - che consentirà il ritorno degli investimenti stranieri e l'accesso alle istituzioni finanziarie - e negli ultimi mesi si erano intensificati i colloqui. Poco dopo il tweet di Trump, anche il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok ha fatto ricorso allo stesso mezzo ringraziando il presidente statunitense e auspicando una pronta ratifica da parte del Congresso americano. [MS]
  • Tanzania Free

    Treni sudcoreani per la ferrovia Dar es Salaam-Morogoro

    TANZANIA - Il governo di Arusha ha firmato un contratto con un'azienda sudcoreana per la fornitura di treni. La Tanzania Railway Corporation (Trc) sta costruendo una rete ferroviaria di 2.561 chilometri per collegare Dar es Salaam, Mwanza, Kigoma, Katavi e i Paesi confinanti (Ruanda, Burundi e Rd Congo). La ferrovia, che sarà completamente elettrificata, sarà percorsa da treni che viaggeranno a 160 km all'ora e porteranno fino a 10.000 tonnellate di merci (che equivalgono a 500 camion da carico). Il progetto dovrebbe recuperare il valore dell'investimento dopo 15 anni dal completamento. La prima tratta di 300 km tra Dar es Salaam e Morogoro è stata quasi completata.  “Prevediamo di iniziare i test all'inizio del prossimo anno dopo aver ottenuto l'approvazione dall'authority dei trasporti. Finora abbiamo firmato contratti del valore di 60 milioni di dollari con un'azienda sudcoreana per la fornitura dei treni”, ha detto il direttore generale della Trc, Masanja Kadogosa. Nelle ultime settimane, il governo ha inoltre reso pubblica una gara d'appalto per la tratta Isaka-Mwanza. Kadogosa ha detto che la gara potrebbe essere aperta il mese prossimo. [EC]
  • Etiopia Free

    Investimenti: EIC, aziende cinesi al primo posto negli...

    ETIOPIA - Oltre 1,1 miliardi di dollari investiti con quasi 1.564 progetti: questo il quadro degli investimenti di aziende cinesi in Etiopia negli ultimi 20 anni.

    E’ quanto emerge da un lungo articolo comparso nei giorni scorsi sul giornale ufficiale etiopico, Ethiopian Herald, che riprende un lungo servizio dell’agenzia di stampa cinese Xinhua, nel quale viene citato Mekonen Hailu, Direttore delle comunicazioni presso la Ethiopian Investment Commission (EIC), il quale evidenzia che tale bilancio pone le aziende cinesi come “i principali attori nel panorama degli investimenti dell'Etiopia sia in termini di numero di progetti che di capitale finanziario”.

    In un’intervista esclusiva a Xinhua, Hailu ha affermato che le aziende cinesi investono in vari settori economici in Etiopia e sono impegnate in investimenti a lungo termine.

    Nel dettaglio, secondo i dati della Ethiopian Investment Commission (EIC), le aziende cinesi hanno eseguito circa 1.564 progetti di investimento che sono attualmente operativi o in fase di implementazione negli ultimi due decenni, dal 1998 al marzo 2020.

    Dei 1.564 progetti di investimento cinesi nella nazione, 987 dei progetti sono in fase operativa, 186 sono in fase di implementazione, mentre i restanti 391 sono in fase di pre-implementazione.

    Su 1.564 progetti, circa 1.133 progetti sono impegnati nel settore manifatturiero, che è una delle principali aree di investimento prioritario del governo etiope, secondo Mekonen.

    Il funzionario della EIC precisa poi che altre importanti aree di progetto di investimento per gli investitori cinesi in Etiopia sono l'edilizia e lo sviluppo immobiliare, gli hotel, l'agricoltura, le operazioni turistiche e le comunicazioni, l'istruzione e i settori minerario.

    I dati dell'EIC hanno anche mostrato che questi progetti hanno registrato un capitale di investimento cumulativo del valore di oltre 43,1 miliardi di birr etiopi (oltre 1,153 miliardi di dollari USA).

    "Quando confrontiamo l'investimento cinese con altri paesi, la maggior parte delle società che operano o lavorano in Etiopia sono cinesi, quindi svolgono un ruolo molto importante per lo sviluppo del paese", ha aggiunto il direttore delle comunicazioni di EIC.

  • Sudan Free

    Accordo con General Electric per generazione elettricit...

    SUDAN - Un accordo da alcuni osservatori definito “storico” è stato firmato tra il Sudan e la multinazionale americana General Electric. Di fatto si tratta del primo grande accordo con un’entità statunitense da quando nel 1993 Washington impose su Khartoum pesanti sanzioni economiche tuttora in vigore.  “Non avevano mai avuto in 30 anni un’interazione così importante con un’impresa americana” ha sottolineato il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok.  L’accordo prevede che General Electric fornisca 470 MW di elettricità in grado di soddisfare le esigenze di 600.000 abitazioni. A tal fine saranno realizzate tre centrali per la generazione di energia elettrica.  Il Sudan sta intanto continuando a discutere con Washington la rimozione delle sanzioni. Diversi incontri si sono già tenuti, ma finora non si è arrivati a una decisione finale secondo alcuni osservatori anche per l’inserimento nei negoziati della richiesta di Washington di un’apertura sudanese a Israele, sulla linea di quanto hanno fatto negli ultimi mesi Emirati Arabi Uniti e Bahrain. [MS]
  • EtiopiaGibuti Free

    Nuova strada Dikhil-Daguru

    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba e quello di Gibuti hanno firmato un accordo per ammodernare la strada Dikhil-Daguru di 80 chilometri. L'intesa è stata siglata dall'amministratore delegato della Ethiopian Construction Works Corporation, Yonas Ayalew, e dal direttore generale delle strade e dei porti di Gibuti, Abdi Ebrahim Farah. Nel tempo la tratta era diventata impercorribile a causa delle cattive condizioni della carreggiata. Ciò rallentava di molto il trasporto di merci dall'Etiopia a Gibuti (corridoio fondamentale per l'economia etiopica). I lavori inizieranno a breve. Il primo passo sarà la costruzione di una deviazione di 80 chilometri sulla quale dirottare il traffico mentre fra due mesi inizierà la fase di costruzione della strada principale. [EC]
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    Cannabis, l'affare del futuro

    AFRICA ORIENTALE - La Comunità dell'Africa orientale potrebbe diventare un importante centro di produzione e commercializzazione di cannabis per uso medico. Il 12 ottobre il Ruanda ha approvato la produzione di marijuana, seguendo le orme dell'Uganda. Tanzania e Kenya, che producono le maggiori quantità di cannabis nella regione, per il momento esportano illegalmente la sostanza, ma si prevede che, a breve, legalizzeranno le coltivazioni. Funzionari del governo del Ruanda hanno dichiarato che la legalizzazione per uso medico ha una forte valenza economica. “Queste colture terapeutiche possono rendere 10 milioni di dollari per ettaro, i fiori 300.000 dollari. Quindi è un buon affare per il Paese”, ha detto Clare Akamanzi, amministratore delegato del Rwanda Development Board. Il Paese sta ora esaminando le offerte di investitori stranieri interessati. Tuttavia, questo quadro di investimento non influisce sullo status giuridico del consumo di cannabis, che rimane un crimine punito con due anni di carcere, e della vendita al dettaglio, punibile con pene da 20 anni all'ergastolo. L'Uganda, per prima, ha approvato le linee guida per la coltivazione della cannabis, richiedendo agli investitori di avere un capitale minimo di 5 milioni di dollari e una garanzia bancaria di un milione. Kampala vende la marijuana prevalentemente in Germania e Canada. Nel 2019, l'Unione Europea ha approvato l'importazione di cannabis ugandese. In Kenya, da tempo, si dibatte sulla legalizzare della produzione di marijuana. Nel 2018 è stata presentata in parlamento una proposta di legge che regolasse la materia. Il progetto di legge non è però stato approvato. Continua così la produzione e il commercio illegale. È quanto avviene anche in Tanzania dove, nonostante leggi severe contro la cannabis e altre droghe illecite, e diventato uno dei principali produttori ed esportatori illegali di prodotti a base di cannabis in Africa. L'Onu stima che in Africa si producano e siano vendute sul mercato nero circa 38.000 tonnellate di cannabis. Attualmente solo quattro paesi  (Zambia, Lesotho, Sudafrica e Zimbabwe) autorizzano ufficialmente la marijuana per uso medico. [EC]